Katia Pedrotti


    _pedrotti

Donna, mamma e fashion victim

Tra progetti futuri e lavoro di mamma, l’ex concorrente del Grande Fratello, sposata con Ascanio Pacelli, racconta il suo modo di intendere la moda e svela i suoi piccoli segreti per mantenersi in forma

 di Costanza Cambriani Ex concorrente del Grande Fratello 4, Katia Pedrotti, valtellinese di origine e romana di adozione, deve alla trasmissione non solo la  notorietà ma anche l’amore. Nasce, infatti, sotto lo sguardo attento delle telecamere la sua storia d’amore con un altro concorrente: Ascanio Pacelli. Nessuno avrebbe scommesso sulla loro unione, invece oggi, a distanza di anni, i due sono felicemente sposati e hanno una meravigliosa bimba di quattro anni, Matilda. Katia si divide tra il “lavoro” di mamma e la sua passione: la moda.

Katia come procede la tua vita in questo periodo?

“Benissimo  direi! Ho una figlia meravigliosa, un marito che adoro, un lavoro alla radio che mi dà molte soddisfazioni e tanti progetti futuri”.

Che progetti?

“Stiamo lavorando ad un programma sulla maternità, abbastanza innovativo nel suo genere. Parlerà del pre, del mentre e del dopo gravidanza. Ci saranno esperti che mi supporteranno e che risponderanno alle domande dalle più comuni a quelle meno”.

Torniamo a noi. In ogni foto, anche lo scatto rubato, sei sempre impeccabile. Com’è possibile?

“Insomma! (ride) Per quanto riguarda lo stile mi piace talmente tanto che difficilmente mi trovo impreparata, mi piace essere sempre abbinata. A volte però ci sono delle foto orrende dai! Capita che la gente vede quelle foto, poi mi vede dal vivo e mi dice ‘come sei diversa’. Per fortuna”.

Anche Matilda è sempre perfetta…

Questo è un riflesso che ho nei suoi confronti. Ma anche lei di suo è molto femminuccia. Le piace molto. Spesso a casa mi ruba le scarpe, si trucca sempre nel rispetto dei suoi quattro anni. Non la vedrai mai in giro con tacchetti o borse, quello no”.

Che rapporto hai con la moda? Compri low cost?

“Devo dire che mischio molto. Non seguo sempre la moda intesa come diktat ma la rielaboro in base alla mia personalità ed alle mie caratteristiche. Non bado a spese sugli accessori, la scarpa deve essere bella e di qualità e le borse idem. Per il resto mi diverto molto con i brand low cost, infondo non è tanto un discorso su low cost o high cost ma piuttosto su come uno lo porta. Per me la donna deve imparare a ‘pennellarsi’ la moda addosso”.

Che ne pensi delle collaborazioni dei grandi nomi della moda con le catene low cost?

“Sono belle iniziative. Si rende accessibile la moda firmata dai mostri sacri del fashion a costi relativamente accessibili. In un periodo di crisi come questo poi trovo che siano strategie giuste. La stessa Marcuzzi quest’anno nella conduzione del Grande Fratello veste capi low cost. Ciò dimostra come spesso sia ‘il monaco che fa l’abito!’ ”.

Nella vita di tutti i giorni che moda ti piace?

“Mi piacciono molto i giovani brand, freschi e innovativi. Stilisti ricercati con stili ricercati. Non mi piace il marchio troppo commerciale, sono sincera. Senza nulla togliere a loro, non riuscirei ad uscire e incontrare qualcuno vestito come me. proprio no”.

Curi molto il tuo aspetto?

“Sono quasi maniacale. La pulizia del viso con prodotti mirati, l’idratazione, per me sono pane quotidiano.  Anche qua, non dico che bisogna spendere chissà quanto, ma è bene trovare il prodotto giusto. Spesso le creme dermatologiche sono le più efficaci. Vado tanto in palestra, cerco di bere molta acqua, cerco di mangiare bene, senza però privarmi dei piaceri della tavola”.

Chirurgia sì, chirurgia no?

“Favorevolissima nei limiti. Quando vai a cambiare e a stravolgere l’aspetto in maniera esagerata, quello no. Ma se uno ha un problema, ha un complesso perché non farlo? Io ho rifatto il seno e non lo nascondo, sono talmente felice di averlo fatto!”.

Come ti vedi tra dieci anni?

“Con altri figli, sempre con mio marito, una casa più grande. Mi piacerebbe vedermi realizzata nell’ambito lavorativo, ma ciò non vuol dire che deve venire per forza e velocemente. A me piacerebbe arrivare avendo imparato, fare molte piccole cose che mi diano la possibilità di conoscere apprendere e giungere preparata”.

 


Your Comments

0 Responses to Katia Pedrotti



Post a Comment!

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Username*


Email*


Blog / Homepage?


Comment*


È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

s

Cerca

Categorie

Archivio Giornali PDF


© GP magazine • Autorizzazione del Tribunale di Roma n.421/2000 del 6 Ottobre 2000