Lara Balbo: “Alle elementari recitavo imitando le mie maestre”


    lara balbo 2

E’ una delle protagoniste del nuovo film di Massimiliano Bruno, “Gli ultimi saranno ultimi”, in uscita il 12 novembre. Lara Balbo è una giovane e promettente attrice molto preparata e con la giusta determinazione.

Ciao Lara, parlaci di te.

“Ciao a tutti! Sono un’attrice di origine veneta. Vengo da un piccolo paese della provincia di Padova, che si chiama Urbana e vivo nell’ ‘Urbe’  da sette anni e non sono molto brava a parlare di me, ma ci proverò, promesso”.

Che carattere hai? E cosa deve avere una persona per andare d’accordo con te?

“Ecco appunto, non è mai facile definirsi. Di solito ti descrivono gli altri. Se dovessi definire il mio carattere direi che sono sempre stata, e lo sono tutt’ora, molto molto timida, ma solo da principio perché poi una volta che mi sento a mio agio, mi lascio andare. Sono lunatica, ragion per cui chi mi sta vicino deve essere molto paziente e sapermi ascoltare davvero, come cerco di fare io con gli altri, e poi rido molto di me, sono auto-ironica. Sono pragmatica ma spesso ho la testa tra le nuvole. Ecco, insomma chi mi sta vicino dovrebbe saper sguazzare in questo gran casino!”.

Parliamo di questo lavoro cinematografico “Gli ultimi saranno ultimi” e del tuo personaggio.

“Il film è tratto dall’omonimo spettacolo teatrale che fece Paola Cortellesi dal 2005 al 2007. Parla del mondo del lavoro e del mondo della donna nel lavoro; tratta dunque di tutte quelle che sono le difficoltà che la donna incontra ancora oggi  in ambito lavorativo. È la storia di una donna semplice che lotta con tutte le sue forze per avere giustizia. È un po’ la storia di molti di noi. Parla di questo e non solo. Io interpreto Matilde,  una giovane ragazza, che viene assunta nella stessa azienda in cui lavora Luciana (Paola Cortellesi), grazie a lei. E quasi inconsapevolmente, senza poter immaginare le gravi conseguenze, fa un errore, che non vi starò a svelare. Lo vedrete nel film”.

In questo film reciti a fianco di Paola Cortellesi ed Alessandro Gassman, com’è stato lavorare con loro e che clima c’era sul set?

“Un grande onore debuttare a fianco di attori di quel calibro. Io ho lavorato soprattutto con Paola Cortellesi. Che dire.. un’esperienza formativa, ricca e felicissima. Paola è un’ottima compagna di lavoro e di viaggio. E’ disponibile, sempre intensa, e mi ha aiutato tantissimo. Per mia fortuna mi sono ritrovata in un set di grandissimi professionisti, il clima sereno ma professionale permetteva di lavorare benissimo. Per me questo è stato fondamentale”.

E della regia di Massimiliano Bruno? Secondo noi è molto bravo e al tempo stesso sottovalutato come regista.

“Massimiliano Bruno è un grande regista; la cosa che più mi ha colpito di lui è la sua capacità di gestire il lavoro con grande calma, amore e fermezza e la sua misura nel darmi le indicazioni del personaggio. È quel tipo di regista che dà le indicazioni giuste al momento giusto. E la grande passione che mette in quello che fa  è molto stimolante. Davvero un piacere lavorare con lui, spero mi ricapiterà. Non credo sia sottovalutato come regista, con questo film darà ulteriore prova delle sue grandi doti”.

Come e in che modo è nata in te la passione per la recitazione?

“È nata prestissimo, alle elementari, quando imitavo tutte le mie maestre davanti a mamma e papà, ma ci è voluto un po’ perché mi rendessi conto che doveva diventare il mio lavoro. Ho sempre studiato danza a livello professionale, pensavo di voler fare la ballerina, ma dopo la maturità mi sono resa conto che stavo perdendo tempo, e ho deciso di venire a Roma e iniziare a studiare recitazione”.

Qual è stata la tua formazione? Come e dove hai studiato per diventare attrice?

“Mi sono diplomata all’Act Multimedia, a Roma, con insegnanti molto bravi. E poi però ho studiato con maestri del teatro quali Mauro Avogadro, Alvaro Piccardi, Juri Ferrini, Lindsay Kemp e molti altri. Studio ancora, tanto, tanto e faccio ancora le imitazioni delle mie maestre, per la felicità dei miei”.

Fai anche teatro e sei reduce dallo spettacolo “Molto rumore per nulla”, ne vogliamo parlare?

“Sì. Sono stata in scena al Globe Theatre nel mese di agosto. Quel posto è magico, quel teatro lo adoro. Lo spettacolo è una commedia che affronta il tema dell’amore nelle sue varie forme, e come viene vissuto nelle diverse generazioni. E’ uno spettacolo coinvolgente, racconta della frenesia che spinge gli uomini ad amare, giocare, desiderare, combattere. Questa agitazione, che ha la sua sintesi nell’eccitazione sessuale, esplode in una casa ospitale piena di balli e di feste, d’estate, nella assolata Puglia. Io interpreto Margherita, damigella al servizio di Ero. Ruolo molto stimolante”.

Cosa rappresenta per te il teatro?

“Il teatro è origine. L’idea che si vada a teatro per riconoscere noi stessi in quello che rappresentano gli attori è eccitante. Cogliere l’anima dei personaggi e farlo davanti ad un pubblico vero (ossia presente fisicamente e contemporaneamente alla messa in scena) è un privilegio raro”.

Ritieni che la tua carriera stia procedendo come auspicavi?

“Quando mi dicevano che la gavetta è lunga… era vero! Sono sicuramente felice di avere la possibilità di fare il lavoro che ho sempre voluto, soprattutto perché lo sto facendo da sola, senza particolari aiuti, se non il grande sostegno dei miei familiari sotto ogni punto di vista. Vorrei ancora di più, fare tante cose belle, con onestà. Non è facile muoversi in questo mondo, ma per ora mi sento molto fortunata”.

Com’è la tua giornata tipo e cosa fai quando non sei sul set o sul palco di un teatro?

“Tante cose. Tra le mi preferite: appena posso scappo a ballare, non in discoteca, ma torno a studiare danza; e poi cerco di stare il più possibile con le persone che amo, ossia famiglia-fidanzato-amici cari. E poi cerco di terminare gli studi, sono anche iscritta all’università, per non farmi mancare nulla”.

Con il telecomando in mano, cosa scegli principalmente in tv?

“Film, film, film, serie tv, e devo essere sincera, quei programmi che parlano di malattie strane, rare, imbarazzanti. L’ideale per un’ipocondriaca come me!”.

Faresti pazzie per amore? La pazzia più pazza che qualcuno ha fatto per te?

“Beh sì, le ho fatte, se prendere treni improbabili per raggiungere l’uomo che amo a qualsiasi ora e in qualsiasi posto del mondo possa definirsi una pazzia. La pazzia più pazza che hanno fatto per me: il mio ragazzo ha pazientemente aspettato sei mesi che io mi innamorassi di lui. Al giorno d’oggi è una piacevole follia”.

Progetti a breve e medio termine?

“Debutto il 7 novembre con ‘Odissea-nessuno ritorna’ uno spettacolo con la regia di Matteo Tarasco. E poi con alcuni amici colleghi sto portando avanti un paio di progetti, di cui ancora non parlo perché stiamo aspettando delle risposte per poterli realizzare. Insomma, qui ci diamo da fare”.


Your Comments

0 Responses to Lara Balbo: “Alle elementari recitavo imitando le mie maestre”



Post a Comment!

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Username*


Email*


Blog / Homepage?


Comment*


È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

s

Cerca

Categorie

Archivio Giornali PDF


© GP magazine • Autorizzazione del Tribunale di Roma n.421/2000 del 6 Ottobre 2000