Laura Weissbecker


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La nuova Grace Kelly

A definirla così è stata la rivista francese Gala France. E’ un’attrice internazionale ed è una delle protagoniste del film di Jackie Chan “Chinese Zodiac”. Conosciamola meglio attraverso questa intervista

di Camilla Rubin

Jackie Chan sembra davvero instancabile: nonostante l’età e la brillante carriera alle spalle, ecco che ha pronto un ennesimo action-film in cui si prodiga non solo dietro la telecamera come regista, ma anche davanti in capriole, calci, incredibili stunt e quant’altro i suoi fan sono abituati ad aspettarsi da lui. Insieme e accanto a lui la protagonista femminile sarà l’attrice francese Laura Weissbecker, già soprannominata dal settimanale Gala France la nuova Grace Kelly per la sua eleganza e grazia innate.

Recentemente si è svolta la conferenza stampa del film, nella splendida cornice dello stadio di Beijin, denominato nido d’uccello (Bird’s Nest), per la sua forma.

In “Chinese Zodiac” (altrimenti detto CZ12), Chan interpreta una spia cinese alla ricerca di dodici statue rappresentanti altrettanti segni dello zodiaco cinese, rubate da inglesi e francesi nel XIX secolo. Il film si preannuncia come uno spericolato ed esplosivo show di scene d’azione più incredibili, con le quali Chan stesso dice di voler dimostrare al mondo che non ha ancora finito di stupire, e che il suo contributo al mondo dei film d’azione è tutt’altro che esaurito.

Sei un’attrice francese che però vive gran parte del tempo a Los Angeles, qual è la prima cosa che fai al mattino in una e nell’altra città ai due capi estremi del mondo?

“Cose decisamente diverse in effetti: a Parigi, mi piace andare a comprare il pane fresco, adoro il profumo del pane appena sfornato la mattina. A Los Angeles invece mi alleno un’ora di fitness e poi faccio colazione”.

Quali sono i tuoi pensieri in questi mesi concitati della vigilia dell’uscita di questo attesissimo film?

“In questo momento mi sto concentrando per perfezionare il mio cinese, che ho approfondito al Middlebury College, un’università americana in Vermont; ho seguito un programma molto intenso, che mi ha permesso di parlare solo cinese per 2 mesi. Quindi i miei recenti pensieri sono stati definitivamente in cinese tipo: ‘’Wo bu Zhidao, zenme gao de?’, che significa ‘che cosa c’è che non va?’ “.

Quanto difficile è imparare cinese per una ragazza europea?

“Direi che è molto impegnativo, soprattutto memorizzare gli ideogrammi cinesi, non solo per la lettura ma anche per la scrittura e la pronuncia. Ci sono quattro toni quando si parla e circa 30.000 caratteri cinesi. Per fortuna, bisogna ‘solo’ conoscerne 3000 di questi per leggere la maggior parte dei testi. Comunque noi abbiamo solo 26 lettere nel nostro alfabeto!”.

Sei felice di dove sei arrivata nella vita?

“Sì devo dire che sono molto felice, ho la fortuna di poter fare quello che amo e di poter mettere tutta la mia passione nel lavoro che ho sempre desiderato”.

Hai vinto 1.000 dollari di oggi, che cosa si fa a spendere?

“Darei di sicuro i soldi a qualche ente benefico, ad esempio per aiutare a costruire ospedali e scuole. E’ bello poter restituire ciò che la vita ti dà”.

Come sei vestita in questo momento?

“Molto semplice e casual: una camicia nera e blu scuro abbinata ad un paio di pantaloni Woolrich. Mi piace stare comoda in ciò che indosso”.

Ti sei mai sentita come se ciò che eri non fosse abbastanza? 

“Sì, un sacco di volte, ed è per questo che ho sempre lavorato molto duramente, per non avere rimpianti e provare ad arrivare dove davvero volevo”.

Qual è la cosa più bella nel fare l’attrice?

“Si ha la possibilità di vivere cento vite diverse, interpretando i diversi ruoli, in diversi Paesi, in diversi periodi di tempo, anche nel futuro… è così divertente!”.

Cos’altro saresti potuta essere se non avessi fatto l’attrice?

“Credo una scrittrice, mi piace scrivere racconti brevi e poesie”.

Passiamo al film, che parte interpreti?

“Sarò una sprovveduta ragazza che viene catapultata in una vicenda emozionante e terrorizzante allo stesso momento, un’avventura che ci porterà a rincorrere e scovare delle statue che rispecchiano i dodici segni dello zodiaco”.

Che sensazione hai provato sul set?

“All’inizio non è stato facile, sono entrata in un film internazionale con una parte importante, circondata da attori asiatici che conoscevano perfettamente la lingua e temevo che sarei stata in difficoltà enorme. Invece è stato magico, si sono tutti prodigati per farmi essere a mio agio, Jackie è un artista pazzesco, non solo è uno stakanovista, è preciso, metodico e sa come vuole che rendano i suoi personaggi, ma è anche paziente e attento; gli devo molto, e lo ringrazio e ringrazierò sempre per avermi scelta per questa produzione. Andate a vedere il film non ve ne pentirete!”.

Chi è la persona di cui ti interessa maggiormente l’opinione?

“Mia sorella, lei mi dice sempre la verità e non quello che voglio sentire”.

Cosa ti aspetti dall’immediato futuro?

“Continuare la promozione del film in giro per la Cina prima e per il mondo poi, ed emozionarmi… La conferenza stampa al Bird’s Nest National Stadiumdi Beijing è stata a dir poco travolgente. Lo stadio era stracolmo, quasi come per la finale dei Mondiali, ero colpita dalla presenza di tante persone, ma Jackie Chan significa anche questo, va diritto al cuore delle persone che lo ricambiano con moltissimo affetto”.

Cosa farai subito dopo questa intervista?

“Andrò a fare una doccia, darò un ultimo sguardo ai miei ideogrammi e poi a dormire. Ci vediamo al cinema!”.

Si ringrazia Creative Ideas e il PR di Laura Weissbecker Cristiano De Masi


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