Lavinia Guglielman: “La romanità è dentro di me”


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E’ stata notata e particolarmente acclamata per la sua parte nel recente film tv “A testa alta – I martiri di Fiesole”. L’attrice romana che ha iniziato a recitare prestissimo, farà parte anche del cast della nuova serie di “Che Dio ci aiuti”

di Silvia Giansanti

Disordinata, “gattara” e molto disciplinata, questo in breve il ritratto di una delle più eccellenti giovani attrici che sono in circolazione nel nostro Paese. Tanta voglia di vivere e di fare e tutto questo si percepisce dalla sua vivacità e dall’entusiasmo per questo mestiere che ha “trovato” lei quand’era ancora in erba. Le piace nuotare nel suo caos, al contrario di sua sorella che invece è molto precisa nell’ordinare le cose. Lavinia è anche una ragazza dai forti sentimenti; ogni volta che terminano le riprese di una produzione, non accetta facilmente il distacco dai suoi colleghi di set. L’abbiamo raggiunta in una giornata piovosa di giugno che aveva più di novembre ed è stato un piacere approfondirne la conoscenza.
Lavinia, quand’è stato il momento in cui si è iniziato a parlare di te?
“Sicuramente quando ho preso parte nell’anno duemila alla serie tv ‘Distretto di Polizia’. Ero adolescente, avevo un pubblico prevalentemente giovane ed interpretavo la figlia di Isabella Ferrari”.
Sappiamo che hai mosso da bambina i tuoi primi passi in questo campo. Come hai vissuto il cambiamento a quell’età?
“Agli inizi, non essendoci consapevolezza di un lavoro vero e proprio, non ho avuto grandi difficoltà. Era più un passatempo e un gioco, ma dal duemila in poi ho incontrato qualche piccolo ostacolo, trovandomi in un’età dei primi fidanzatini, della scuola e dei gruppi di amici. Questo lato mi è mancato per via degli impegni lavorativi, è una fase che non ho potuto vivere fino in fondo”.
Perché sei stata scelta così presto?
“Somigliavo moltissimo all’attrice che avrebbe interpretato me da grande ed ecco perché la regista ha optato per me. Non avendo fatto ancora scuole di recitazione, non ci si è basati sulla bravura, è stato tutto casuale”.
Preferisci lavorare per il cinema o per la tv?
“Questa è una domanda che mi pongono spesso. In realtà non c’è una preferenza, l’importante è fare per bene  e seriamente cose interessanti, magari in compagnia di colleghi in gamba”.
Con quali miti del cinema sei cresciuta?
“Con Anna Magnani e con Alberto Sordi, probabilmente anche perché rappresentano la romanità. Hanno lasciato un vuoto incolmabile, sono irripetibili”.
Sei contenta di essere nata a Roma?
“Molto, sono legatissima alla mia città”.
Come la vivi?
“Adoro il centro storico, non conduco una vita particolarmente mondana, mi reco al cinema e al teatro. Mi piace inforcare la bicicletta, fare lunghe passeggiate e prendere un gelato. Il periodo adolescenziale della discoteca con musica a tutto volume, si è ormai esaurito”.
Qual è l’esperienza professionale che rifaresti cento volte?
“L’ultima ‘A testa alta – I martiri di Fiesole’, poiché mi ha arricchito tantissimo sia dal punto di vista storico che da quello interpretativo”.
Il tuo ruolo ha ottenuto larghi consensi. Per quale motivo dal tuo punto di vista?
“Perché parla del nostro Paese e degli eroi che abbiamo avuto. Alla maggior parte delle persone ‘I martiri di Fiesole’ sono sconosciuti e quindi è stata un’occasione per conoscere questi tre ragazzi ventenni che nel 1944, proprio nel pieno della loro vita sentimentale e lavorativa, si sono sacrificati per salvare vite altrui. Penso che sia stato questo uno dei motivi per cui il pubblico ha apprezzato il film, senza tralasciare il fatto che sia stato girato in modo eccellente e che sia stato realizzato per il bicentenario dell’Arma dei Carabinieri. Un insieme di cose ne ha decretato il successo”.
Il nome di un attore o attrice che vorresti trovare in un tuo futuro cast?
“Mi piacerebbe lavorare con Meryl Streep! Puntiamo in alto, dai”.
Da chi hai imparato molto?
“Da tutti, anche guardando molti film, sono una che ruba con gli occhi. Non copio ma prendo spunto”.
Tra i progetti futuri, lavorerai per la serie tv “Che Dio ci aiuti”. Ecco, che effetto ti farà recitare accanto a Elena Sofia Ricci?
“Mi emoziona tanto, perché sono cresciuta con le sue fiction di successo e la vedo come una seconda mamma, come una zia o una sorella maggiore. Lei trasmette tanta semplicità e sono sicura che mi sentirò a casa”.
E’ vero che ogni volta che termini le riprese, ti escono le lacrime?
“Sì, ma non perché io sia apprensiva, ma perché mi lego molto alle persone con le quali lavoro e quindi soffro il distacco. Vivo quei momenti come un piccolo lutto, temo di non rivedere più quei colleghi. E’ anche vero che sarebbe impossibile restare in contatto con tutti”.
Quand’è avvenuta invece l’ultima volta che hai pianto per un dolore?
“Quando il mio micio di dodici anni è stato poco bene. Per me i gatti sono quasi più importanti delle persone”.
Adesso come sta?
“Ora fortunatamente si è ripreso”.
Sei maniaca in qualcosa nella vita di ogni giorno?
“Del disordine e della puntualità. Vivo perfettamente nel mio caos, detesto che qualcuno mi sposti le mie cose che solo io so dove sono state messe”.
Come stai trascorrendo quest’estate?
“Senza mare perché gli attori quando girano sul set non possono abbronzarsi. Le mie vacanze sono rimandate all’inverno prossimo magari in qualche città europea o afferrando al volo qualche last minute”.

CHI E’ LAVINIA GUGLIELMAN

Lavinia Guglielman è nata a Roma il 14 agosto sotto il segno del Leone con ascendente Capricorno. Caratterialmente si definisce molto sensibile, lunatica e disciplinata. Ama la danza e la pittura, non ha una squadra del cuore e il suo piatto preferito è la carbonara. Al momento possiede due gattini e un fidanzato. Il 2011 è stato il suo anno fortunato. Ancora bambina, nel 1996,  è stata scelta per il film di Cristina Comencini “Và dove ti porta il cuore”. Da quel momento è iniziata seriamente la sua attività di attrice, prendendo parte a film come “In barca a vela”, “La ballata dei lavavetri”, “Un uomo perbene” e “Saimir”. Per quest’ultimo film, nel 2006 ha ricevuto la nomination per il premio Anna Magnani al Taormina Film Fest. Sempre nello stesso anno è stata protagonista del cortometraggio “La ninfetta e il maggiordomo” e del film “Deadly Kitesurf”. Ha recitato anche in varie fiction tv tra cui “Distretto di Polizia 1 e 2”, “Via Zanardi 33”, “Ultima Pallottola”, “Provaci ancora prof”, “Don Matteo 5” e “Nati ieri”. Ha preso parte nel 2008 anche nella nota soap opera “Un posto al sole”. Negli ultimi anni è arrivata la partecipazione in “Edgar – Just before dark”, “La vita contro” e la recente “A testa alta – I martiri di Fiesole”.


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