07/10/2020
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“Le Assassine”: una boutique editoriale per gli amanti del Giallo

Un piccolo gruppo di appassionate e appassionati di crime che da anni lavora nel mondo editoriale, occupandosi di scelta dei libri, traduzioni, editing e comunicazione. Vogliamo dare espressione a questa passione per la letteratura gialla, proponendola nelle sue svariate sfaccettature – giallo a suspence, deduttivo, hard boiled, psicologico, noir –, negli stili più diversi – fantasiosi, essenziali, sofisticati, semplici, d’antan – e nei contesti geografici più vari – Marocco, Malesia, Canada, ma anche Germania, Francia… solo un piccolo esempio dei Paesi da cui vengono le nostre scrittrici. Queste sono le parole con cui “Le Assassine” e l’editrice Tiziana Elsa Prina si descrivono.

di Francesca Ghezzani

Tiziana, credo che la tua sia stata una vera e propria sfida mossa dalla passione e dall’amore per la cultura. Come ti è venuta l’idea di fondare una casa editrice cosi particolare nel suo genere tanto da essere stata definita “una boutique editoriale” e da aver attirato l’attenzione di alcune tra le più prestigiose testate giornalistiche?

“Ho sempre sentito il bisogno di viaggiare, di conoscere altre lingue, e questo mi ha portato prima a lavorare all’estero e poi, dopo la laurea in lingue, a scegliere come lavoro il mondo della traduzione e in seguito dello scouting letterario (ho portato in Italia alcuni libri per bambini di un editore serbo e di un editore vietnamita e il romanzo di una scrittrice saudita). Girando poi per le fiere internazionali del libro, mi è cresciuta la voglia di non lavorare più per altri, ma di essere indipendente e di poter scegliere i libri secondo i miei gusti (naturalmente non sono sola a decidere!). Il fatto di dedicarsi a un genere preciso deriva da una passione che ho sempre avuto per la letteratura gialla,  declinata nei diversi sottogeneri che vanno dall’enigma della camera chiusa al thriller psicologico, al noir, e che considero una specie di intrattenimento nobile di cui tutti abbiamo bisogno”.

Lo staff come si compone? È tutto al femminile come le autrici pubblicate? 

“Sì, siamo tutte donne, tranne chi si occupa dell’impaginazione e della parte grafica”.

Ci spieghi meglio qual è la proposta editoriale de “Le Assassine” attraverso le sue collane?

“La proposta editoriale è riassumibile in poche parole chiave: letteratura gialla nei diversi sottogeneri, scrittrici straniere contemporanee e del passato. Insomma abbiamo deciso di avere un focus ben preciso che si realizza nelle due collane: una Vintage con le scrittrici che hanno preceduto o sono state contemporanee delle regine del giallo, mi riferisco alla Christie, alla Sayers, alla Marsh e alla Allingham. Vi sono infatti coraggiose pioniere del genere che sono misconosciute e che invece andrebbero scoperte per l’ingegnosità delle trame e per la loro bella scrittura. Leggendo i loro romanzi – che a tratti potrebbero essere lontani dal nostro gusto e modo di sentire ma che sono sempre intriganti se ci si lascia trasportare nel loro tempo e non ci si sofferma su certe convenzioni letterarie e sociali, ormai superate – riusciamo anche a ripercorrere i cambiamenti di costume e del ruolo delle donne. L’altra collana che abbiamo chiamato Oltreconfine propone scrittrici contemporanee; la scelta delle pubblicazioni avviene sui libri che sono stati raccolti visitando diverse fiere internazionali. Le nostre autrici provengono infatti dai luoghi più diversi della Terra: Francia, Germania, Canada, Malesia, Marocco, Botswana e sono unite dalla stessa passione per il genere giallo, che interpretano in modo diverso. Il nostro intento è quello naturalmente di intrattenere, ma nella scelta cerchiamo di entrare in altre realtà e di scrutare lo sfondo sociale e culturale in cui le autrici fanno agire i loro personaggi. Insomma l’ispettore che risolve il delitto non ci basta, vogliamo di più da una storia”.

Chi ama la letteratura gialla solitamente apprezza tanto il vintage quanto le penne contemporanee? Che tipo di lettore è l’appassionato medio?

2Chi apprezza il romanzo Vintage, di solito ama il genere giallo classico deduttivo, dove il lettore viene coinvolto nella soluzione del caso. Per la collana Oltreconfine, dedicato alle scrittrici contemporanee, l’accento è posto più sul noir e sul thriller, quindi chi li legge cerca più la suspense, una lettura che potremmo definire adrenalinica”.

Ci parli delle ultime vostre uscite e ci anticipi qualcosa sulle prossime?

“Per la collana Vintage abbiamo pubblicato Il mistero della vetreria, un giallo in cui la protagonista ricorda molto miss Marple, anzi pare che la regina del giallo lo abbia letto e apprezzato. Si svolge negli anni Trenta del secolo scorso a New York e ci offre anche uno spaccato di una società, potremmo dire della high society, in cui la nostra protagonista si muove con agio e una disinvoltura che già accenna alla futura emancipazione delle donne. L’urlo dell’innocente è invece stato scritto da Unity Dow, attualmente ministro del Botswana e in precedenza prima donna giudice dell’Alta Corte di quel Paese. Qui siamo su un altro pianeta rispetto al romanzo di cui ho parlato in precedenza: siamo di fronte a un omicidio rituale, tra l’altro basato su fatti effettivamente accaduti; attraverso il racconto veniamo catapultati in un mondo a noi del tutto sconosciuto, caratterizzato da uno scontro tra la cultura locale basata ancora sugli sciamani e quella delle leggi e dei costumi importata dagli occidentali. Per quanto riguarda le prossime uscite: il primo sarà un vintage del 1916 scritto da  Gertrude Atherton, personaggio dal carattere forte e contradditorio, come potrà vedere chi leggerà il suo romanzo ‘Il divorzio non si addice a Enid Balfame’, dove    oltre a un omicidio si racconta di un’America in cui la donna muove, appunto in maniera contradditoria, i primi passi verso l’emancipazione. Dal libro è stato tratto nel 1917 un film diretto da Frank Powell.  Già in lavorazione vi sono: un giallo contemporaneo di una talentuosa giovane scrittrice algerina che ha ricevuto diversi premi; un romanzo di una scrittrice della Repubblica ceca, molto popolare nel suo Paese, e ancora un’autrice spagnola, pluripremiata per i suoi noir e una scrittrice olandese dal tocco divertente e insolito. Nella collana Vintage abbiamo invece programmato una storia che per atmosfere ricorda molto il Titanic”.

Un’ultima domanda… dopo l’arrivo del Covid-19 che ha colpito un settore già particolarmente in difficoltà quale quello dell’editoria quale scenario futuro prevedi possa aprirsi? 

“Non vorrei essere pessimista, ma del resto non sono l’unica a fare previsioni negative: persino i grandi editori hanno bloccato l’uscita delle novità e l’AIE ha prospettato diminuzioni impressionanti nelle vendite. Tra librerie chiuse e difficoltà di consegna dei libri cartacei, la parte più tradizionale del settore viene a mancare. A differenza di altri Paesi, in cui l’ebook ha visto una spinta, qui purtroppo non c’è stata, dico purtroppo, perché avrebbe potuto dare una mano in questo periodo di difficoltà ancora maggiori rispetto al pre Covid -19”.

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Federica Girardello:
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