Lina Sastri: Autentica, brava, bella “che diventa più bella quando entra in scena”


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La sua carriera la vede protagonista al cinema, a teatro e nella musica. È in scena con “La Lupa” e a gennaio la vedremo su Rai Uno con un film movie di Pupi Avati.

di Silvia Giansanti

Quando si ha davanti un personaggio del suo calibro ci si sente piccoli, ma lei in fondo è una persona con le sue paure e le sue fragilità. Lina Sastri è amante della libertà ed è per questo motivo che tanti anni fa ha incontrato il teatro. E’ un’artista pura che lascia trasparire sincerità e amore per tutto quello con cui si misura. La sua autenticità ha ammaliato due generazioni che continuano a seguirla a teatro, nel cinema e in tv, per non parlare delle sue interpretazioni in musica. Adesso è arrivato il turno de “La Lupa”, in cui Lina riverserà tutta la sua preparazione in questo personaggio teatrale così complesso.

Lina, hai un ricordo piacevole della tua lunga carriera?

“Ce ne sono diversi. Dalla figliastra in “Sei personaggi in cerca d’autore’, con la regia di Paroni, Griffi e Masaniello, a ‘Natale in casa Cupiello’ con il grande Eduardo. Dal mio primo film importante ‘Mi manda Picone’, che mi ha fatto sentire davvero dentro una favola ai tanti incontri meravigliosi, e inconsueti, come con Papa Giovanni Paolo II, quando fui invitata a leggere una lettera di Madre Teresa di Calcutta a S. Pietro. Poi l’incontro con Papa Francesco, che ho conosciuto nella via crucis di due anni fa, appena insediatosi Papa, dove ho avuto l’onore di leggere la via crucis in mondovisione e in sua presenza. E infine l’incontro con il caro Presidente Napolitano quando mi ha nominata Commendatore della Repubblica, cosa che mi ha emozionata molto”.

Per cosa pensi ti abbia scelto Nanni Moretti, sempre a proposito dei tuoi esordi?

(Ride) “Fai prima a chiederlo a lui! Ero un’attrice giovanissima e forse Nanni voleva una persona che arrivasse da fuori a Roma. Non so. Sarà stato colpito dalla mia faccia”.

Oggi, riguardo a nuove produzioni e personaggi, avverti il vuoto o pensi che ci sia ancora qualcosa di buono?

“Sì, penso ci siano moltissimi stimoli nell’arte e in generale. Nascono cose importanti in questo periodo storico molto confuso e difficile da raccontare”.

In che modo è avvenuto l’approccio con il teatro?

“Da adolescente. Ero molto timida ma sognavo l’arte anche se non pensavo mai di diventare attrice. Non ero mai stata in un teatro e sono finita in una casa al secondo piano di un palazzo dove una signora dava qualche lezione di recitazione. E’ stata la prima cosa che avevo trovato sull’elenco telefonico… Nemmeno sapevo di accademie o scuole di recitazione. Il giorno dopo me ne sono andata, non era il caso di restare. Uno dei ragazzi che stava lì però mi aveva parlato di un regista, che in un piccolo teatro di preti aveva una scuola di recitazione. Era il Teatro Orione. Vidi il teatro e ne restai fulminata. Pensai che sul palco c’era la libertà e l’assoluto. Fuggii di casa per farlo e così cominciai”.

Viva la libertà dell’arte. Chi è il tuo pubblico?

“Quello teatrale, adulto, ma c’è anche quello giovane, varia dalla prosa alla musica”.

Hai una filosofia di vita?

“Essere nel tempo sempre sincera con me stessa. Rispettare la mia vocazione e il talento che il cielo mi ha donato. Mettermi in gioco, anche rischiando. Continuare ad avere paura”.

Autori o poeti ai quali sei legata?

“Anna Maria Ortese, che era una scrittrice e poetessa straordinaria. La sento molto vicina perché è inquieta, misteriosa e parla di cose visibili e invisibili. E ha precorso i tempi nei suoi scritti, così come Pasolini. Amo molto la poesia e ne leggo e ne scrivo. Fra gli autori teatrali adoro Pirandello e Shakespeare, per non parlare del mio maestro Eduardo De Filippo, che è stato una grande presenza nella mia vita artistica”.

A proposito di Eduardo, qualche anno fa hai subito un furto in casa ed è stata trafugata la cornice con dedica che ti fece. Ti è stata mai restituita?

“Purtroppo no. Sicuramente avranno preso la cornice d’argento e il contenuto lo hanno gettato via”.

Cosa c’era scritto in quella dedica alla quale tenevi tanto?

“C’era scritto a Lina Sastri, alla bella Lina che diventa più bella quando entra in scena”.

Tornando ai tuoi gusti, ascolti la musica contemporanea?

“Certo, dalla musica classica al classico pop italiano. Mi piacciono il grande Pino Daniele, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro. Adoro i cantautori italiani e ho una passione per Adriano Celentano. La musica mi emoziona e mi riempie la vita. Mi muove il corpo e la mente, come il rock’n roll e il blues ad esempio. Tanti cantautori napoletani sono miei amici, come Enzo Avitabile, Gragnaniello, Faiello e altri. E poi mi piacciono la musica etnica e il tango. Dipende molto dal momento che attraverso. Sono anche musicista e cantante e quindi la musica mi accompagna sempre nella vita”.

Qual è stato il ruolo più difficile che hai dovuto interpretare?

“Il ruolo di Bernarda in ‘La casa di Bernarda Alba”. Mi sono trovata ad affrontare il ruolo di una vecchia donna, anche se la spettacolare regia di Llouis Pasqual mi ha guidata. Così come il maestro Tornatore mi ha guidato nel film ‘Baaria’. Entrambi i ruoli erano di donne molto anziane alle quali ho cercato di arrivare con la forza e la durezza che erano necessarie. Anche Filumena Marturano è stata difficile perché è una donna con molte sfaccettature. Spesso incontro personaggi di donne ‘diverse’, sole e libere. E poi ho avuto la grande fortuna di interpretare la Madonna, il ruolo più bello, in ‘Passio Hominis’, l’ultimo spettacolo con la regia di Antonio Calenda sulla passione di Cristo che replichiamo il 9 novembre nella Cattedrale di San Lorenzo per il Sinodo dei Vescovi”.

A proposito di ruoli impegnativi, adesso c’è “La Lupa” di Giovanni Verga con la regia di Guglielmo Ferro.

“Si debutta il 17 novembre al Teatro Quirino di Roma e non nascondo che sono un po’ tesa. Anche Gna Pina, detta ‘La Lupa’, è un personaggio che si muove fra ombre e luci di una vita inquieta e con una fine tragica, come in una tragedia greca. Ancora si ricorda Anna Magnani che la interpretò con successo sotto la regia di Franco Zeffirelli. Per me è una prova difficile e importante”.

Tra i prossimi impegni c’è anche quello con “Le nozze di Laura”, film movie che andrà in onda a gennaio 2016 su Rai Uno. 

“Sì, con la regia di Pupi Avati e una sceneggiatura bellissima. Anche qui sono Maria, una Madonna dei nostri giorni, vedova di un falegname, madre devota e amorosa di un ragazzo particolare, una specie di Gesù moderno, che diffonde l’amore come faceva Gesù. Sono molto felice che Avati mi abbia dato questa possibilità”.

Anche in “Onore e Rispetto”, andato in onda di recente?

“In questo caso sono stata Maria Pia Giordano, una donna siciliana che per amore del figlio, ha attuato una vendetta terribile. Temevo che questo ruolo fosse un po’ eccessivo e  a tinte forti. Invece ho trovato ampio riscontro tra il pubblico che ha capito le sue ragioni e si è emozionato”.

Com’è realmente Lina Sastri?

“Una persona sincera, insicura, infantile, che ha paura anche della sua ombra. Sono esattamente il contrario di quello che si vede”.

CHI E’ LINA SASTRI

Lina Sastri è nata a Napoli il 17 novembre sotto il segno dello Scorpione. Non ricorda però con precisione il suo ascendente. Ha come hobby la danza, simpatizza per la squadra del Napoli e ama la pizza margherita e i piatti a base di pesce. Caratterialmente si definisce fragile, infantile, romantica, sincera e complessa. Vive nella Capitale e le piacerebbe anche stare a Parigi. Possiede una gatta di nome Pulci e al momento non ha un compagno. Lina ha iniziato molto giovane con qualcosa che le desse la libertà: il teatro. Nel cinema ha lavorato con personaggi di spicco come Nanni Moretti, Nanni Loy, Ricky Tognazzi, Pupi Avati, Tornatore, Woody Allen. Ha vinto tre David di Donatello e due Nastri d’Argento oltre a nomination e vari premi come attrice protagonista e non, sia in Italia che all’estero. In teatro ha lavorato con il grande Eduardo De Filippo, suo maestro. Tra le sue numerose interpretazioni ricordiamo quelle in “La casa di Bernarda Alba”, “Elettra”, “Masaniello”, “Sei personaggi in cerca d’autore” e in vari musical. In televisione è stata protagonista in diverse fiction e film tv, ultimo “Onore e Rispetto”. In musica, ha cominciato un po’ per caso cantando la colonna sonora di “Mi manda Picone”, scritta da Pino Daniele.  Da sempre ha scelto di cantare la musica della sua terra, Napoli. Ha creato anche spettacoli musicali, da “Cuore mio” a “Corpo celeste”, da “Per la strada” a “Mese mariano”, da “Linapolina” a “Appunti di viaggio”. Ha cantato in tutto il mondo. Ha duettato con Caetano Veloso, Ray Charles e DD Bridgewather.

Per saperne di più: www.linasastri.it

 


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