Lucia Benedetta Taiana


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Quella volta nel 2009 nel video di Madonna

Se questi occhi vi dicono qualcosa, sappiate che non vi sbagliate. Sono quelli di Diana, co-protagonista dei “Cesaroni”. Oppure sono quelli che avrete visto affiancati ad una celebre marca di cioccolata calda. O, ancora, sono quelli che spuntavano nel videoclip “Celebration” di Madonna. D’altronde, occhi così se ne trovano una volta su un milione. E pensare che Lucia Benedetta Taiana, 25 anni e un futuro tutto da scoprire, ha iniziato a 14 anni puntando sulla voce. Lavorava in Radio, affascinata fin da giovane dalla musica e dal sound. Poi, col passare del tempo, si è lanciata nel mondo della tv, delle pubblicità, dei videoclip e del teatro. Con un primato: quello di essere stata una delle prime youtuber veejay. Se ve la ricordate, sarà merito (o colpa…) dei suoi occhi.

Iniziamo dai Cesaroni? Lucia Benedetta Taiana era Diana…

“Ovvero la ragazza ‘estiva’ di Marco, un intermezzo nella sua vita sentimentale nell’edizione 2011 della fiction. Sono state esperienze bellissime, nelle quali ho lavorato con figure professionali che mi hanno permesso di crescere e migliorare. E, naturalmente, anche di farmi conoscere”.

Perché sul piccolo schermo sei stata anche…

“Ho fatto parte del cast di ‘Terapia d’urgenza’, ‘Le donne della mia vita”‘ e nel 2014 ho preso parte agli sketch comici ‘Uno di troppo’ con Angelo e Katia. Insomma le mie soddisfazioni me le sono tolte.

Ma per raggiungere certi traguardi, c’è da lavorare.

“O per meglio dire… da studiare! Ho seguito corsi di recitazione, ho frequentato dizione e recitazione cinematografica con Barbara Enrichi, ho seguito un Workshop di teatro-danza-canto con Lara Franceschetti ed ho frequentato un Intensive course of Acting teather con ‘Hollywood Acting coach’ Michael Rodgers. Chi dice che sia solo frutto del caso o dei casting si sbaglia di grosso”.

La tua passione è la musica, il tuo grande sogno è il grande schermo.

“È così, sono work in progress e mi piace pensare che sto costruendo la mia carriera tassello dopo tassello. D’altronde, nel mio bagaglio ho già unito la mia passione al mio lavoro”.

Torniamo indietro nel tempo: era il 2009…

“Ed è successo qualcosa di straordinario! Ho lavorato con Madonna nel videoclip ‘Celebration’ girato nel 2009 a Barcellona per la regia di Ackerlund. Esperienza fantastica. Ma sono stata anche nei videoclip dei Finley, band At Work, e di Mondo Marcio, Tutto a posto. Certo è che lavorare con Madonna è qualcosa di unico”.

Tutto dipende dai tuoi occhi.

“Sono azzurri, intensi, grandi, espressivi. I brand che mi hanno scelto per rappresentarli, hanno sempre considerato questo elemento come un valore aggiunto”.

E anche in questo caso, le tue collaborazioni sono tutte di prestigio.

“Qualche nome? Levissima, Vodafone, Crodino, Birra Moretti, Poste Click Italia, Giovanni Rana, salumi Principe, Cameo Ciobar, Banca Unicredit, Deutche Bank”.

Detto così, sembri la star degli spot.

“Ed invece sono la ragazza acqua e sapone che gira in jeans, sneaker e magliettina sportiva. Ma non lo dico tanto per dirlo: è così e resterò così. Non ho geni nel dna che mi portano a dovermi atteggiare. Ho raggiunto dei traguardi pazzeschi che neppure io mi sarei sognato di agguantare. Ma non cambia il mio modo d’essere”.

Eppure tutto nasce dalla musica.

“È la mia ragion d’essere. Ho iniziato a lavorare in radio a 14 anni, poi per due anni sono stata in TeamWorld.Tv lavorando in diretta con news e interviste musicali, sono stata una delle prime youtuber veejay. Il mondo della musica, insieme a quello del cinema, lo sento davvero mio”.

Ma se qualcosa dovesse andare storto?

“Ho sempre il mio Piano B. Parlo cinque lingue, d’altronde con una nonna russa e una inglese non potrebbe essere altrimenti. Ho sempre coltivato la passione per l’arte e per il bello, frequento Psicologia e non vedo l’ora di laurearmi. Ho una mentalità americana, sono open mind e bado al sodo. Altro che gossip, qui c’è un mondo tutto da conquistare”.

Quale resta il sogno?

“I grandi del cinema americano! Ho avuto la fortuna di aver già lavorato due volte negli States, dove tutto è inarrivabile, anche se in Italia tutto è sempre organizzato nel dettaglio quando si lavora ad alti livelli. Però mi sbilancio e dico: mi piacerebbe vivere a Los Angeles, restare la ragazza semplice che sono e coltivare la passione per la musica. E, lavorativamente parlando, essere fianco a fianco con i registi che hanno segnato la storia mondiale della cinematografia. D’altronde mi ispiro ai Queen, Madonna e Rihanna per la loro capacità di innovarsi e sperimentare. Quindi, perché pormi limiti?”.


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