02/08/2023
HomeSpettacoloLuciana Frazzetto: “È stato difficile trovare un equilibrio tra lavoro e famiglia”

Luciana Frazzetto: “È stato difficile trovare un equilibrio tra lavoro e famiglia”

di Giulia Bertollini –

E’ la protagonista assoluta di “Tutti Pazzi per Mamma”, lo spettacolo diretto da Massimo Milazzo che sta conquistando i vari teatri italiani. Luciana Frazzetto interpreta Marisa, personaggio principale della commedia, che vede nel cast anche Nino Taranto, Paciullo e Barbara Russo. Uno spettacolo comico, ma che lancia anche dei messaggi importanti. In questa intervista, Luciana ci ha parlato anche della sua esperienza nel film “Io sono l’abisso” di Donato Carrisi svelandoci i suoi prossimi progetti. 

Luciana, sei in tournée con lo spettacolo “Tutti pazzi per mamma” in cui interpreti Marisa. Cosa ti ha più colpito di questo personaggio? Hai dei punti in contatto? 

“In questa divertentissima commedia interpreto Marisa, mamma di Paolo e moglie di Maurizio. Marisa mi cattura e mi entusiasma ogni sera. E’ una donna con un carattere forte e determinato; una donna che fa le veci del vero capofamiglia riuscendo a tenere le fila fra un marito, un figlio e una fidanzata che da soli provocherebbero solo disastri. Lei è una donna romana, verace, simpatica e senza peli sulla lingua, con un passato di attrice cinematografica. E’ una donna che per il suo uomo ha rinunciato alla sua carriera. E’ nobile d’animo, schietta, allegra, ironica e con tanta voglia di vivere ma soprattutto è molto altruista. Questo personaggio l’ho calzato a pennello. In scena Luciana-donna, e Marisa-personaggio, sono due donne travolgenti, tenaci e sanguigne. Abbiamo moltissime cose in comune”. 

Nello spettacolo si affronta anche il tema del femminismo. Marisa ad un certo punto viene scritturata come attrice e dovrà trasferirsi in America. Nella tua vita sei sempre riuscita a trovare un equilibrio tra le due sfere o hai dovuto mettere da parte in alcuni momenti uno dei due? 

“Nella mia vita ho cercato di trovare un equilibrio tra la mamma e l’attrice, cercando di fare entrambe le cose nel modo giusto anche se non è stato facile. Nel lavoro ho fatto sicuramente delle rinunce importanti perché mi allontanavano per troppo tempo da mio figlio, ma l’ho fatto volentieri perché la famiglia è più importante di ogni cosa, anche dei propri sogni. Spero però di essere riuscita a conciliare la vita privata con il lavoro e se invece, inconsapevolmente non l’ho fatto… allora chiedo scusa”.

Al tuo fianco, nel cast, ci sono Nino Taranto nel ruolo di Maurizio, suo marito, e Paciullo e Barbara Russo, in quello del figlio Paolo e dell’aspirante nuora Cristina. Come ti sei trovata ad interagire con loro?

“Con i miei colleghi Nino, Paciullo e Barbara, mi sono trovata benissimo. Sono tutti bravi, allegri e divertenti. Veri professionisti. Con Taranto e Paciullo, poi, ci conosciamo da anni e finalmente Massimo Milazzo, è riuscito a riunirci e farci lavorare finalmente insieme. Insomma siamo un quartetto formidabile, ognuno con le proprie caratteristiche e con una vis comica straordinaria”.

Hai preso parte anche al film “Io sono l’abisso” di Donato Carrisi. Che esperienza è stata? 

“Sono stata molto felice di aver partecipato al film ‘Io sono l’Abisso’. E’ stata una bellissima esperienza. Io provengo dal cinema, ho lavorato con grandi registi, grandi personaggi: Federico Fellini, Damiano Damiani, Salvatore Samperi, Castellano e Pipolo, i fratelli Vanzina, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi…. Ma lavorare con Carrisi è stata un’esperienza particolare. I personaggi sono stati curati nei minimi particolari. Riprese con luci soffuse, inquadrature molto strette sui dettagli. Non ho ancora visto il film perché quando è uscito io debuttavo in teatro e quindi non vedo l’ora di andare a vederlo. Tutti i personaggi sono stati costruiti a tavolino dove venivano delineati i tratti psicologici di ognuno di noi: l’uomo, la ragazza, la cacciatrice di mosche, le donne di una certa età che frequentano i club per adulti”.

I teatri hanno vissuto una situazione complicata durante la pandemia. Secondo te oggi si può parlare di ripartenza? Sei ottimista al riguardo? 

“E’ stato sicuramente un periodo buio per noi artisti e per tutti i teatri, soprattutto per i piccoli che non godono di sovvenzioni di nessun tipo ma sono solo Teatri privati come il nostro teatro che abbiamo aperto io e mio marito Massimo Milazzo, ai Castelli a Rocca Priora: Teatro Le Fontanacce. Siamo stati chiusi due anni per la pandemia e abbiamo dovuto annullare una stagione di spettacoli interessanti. Ora però credo che pian, piano il pubblico, anche se timoroso, si stia risvegliando e stia cominciando a frequentare nuovamente i teatri perché ha bisogno di evadere, di ridere e di divertirsi e noi attori siamo pronti ad accoglierli. E’ bello vedere il teatro nuovamente pieno. Quindi… si, sono ottimista. Dobbiamo ricominciare a vivere e a socializzare”.

Prossimi progetti? 

“A marzo ho già diverse date programmate con un mio monologo tragicomico scritto a quattro mani da me e Riccardo Graziosi, ‘Nei Panni di una Donna’ per la regia di Massimo Milazzo che tocca anche il tema del femminicidio. E’ un monologo, che affronta il delicato ed attuale tema della violenza sulle donne attraverso un’esperienza uomo /donna che racconto con profonda energia, inizialmente con un’ironia graffiante, fino a svelare poi tutta la sua drammaticità. E per finire c’è anche un progetto televisivo, e anche se non sono superstiziosa, non svelerò nulla”. 

Condividi Su:

redazione@gpmagazine.it

Valuta Questo Articolo
NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO