Marco Falaguasta


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“Le donne, un affascinante mistero”

E’ reduce dal successo a teatro con “So tutto sulle Donne”, di cui è stato anche autore. L’abbiamo visto nella fiction tv “Il Restauratore”, di cui si accinge a girare la seconda serie e in questo momento è impegnato con le riprese di “Come un Delfino 2”, in cui veste i panni del preparatore atletico di Raoul Bova

di Silvia Giansanti

Marco è un apprezzabile personaggio dall’animo gentile e dotato di uno spiccato senso dell’ottimismo, per questo fa breccia nel cuore della gente che segue con entusiasmo i suoi spettacoli e i suoi lavori in genere. Romano doc, è venuto al mondo già con il sorriso il 29 settembre del 1970, sotto il segno della Bilancia. E’ una di quelle persone che a fatica hanno conquistato quel che si meritano e non a caso i suoi sudori sono stati ampiamente premiati. Sta attraversando un periodo denso di impegni artistici, sta girando alcuni lavori e con l’approssimarsi della bella stagione, non mancherà di riempire le serate teatrali della calda estate romana .

Marco, come si è presentato il tuo percorso artistico, in discesa o con la strada piena di ostacoli?

“Direi un percorso duro fatto di ostacoli”.

Sei una persona molto simpatica ed ottimista. Queste tue caratteristiche ti hanno aiutato a superare le difficoltà nel tuo campo?

“Assolutamente sì, ma anche perché ho avuto la fortuna di capire quale fosse la mia felicità e quando si combatte per essa non si vivono le difficoltà come delle ingiustizie. Battendomi in una cosa che mi piaceva molto, ho capito che il tutto faceva parte del gioco e che andava messo in conto”.

Da chi è apprezzato un personaggio come te?

“Credo da tutti coloro che pongono il merito in cima alla scala gerarchica dei valori”.

Cosa piace di più nella vita a Marco Falaguasta?

“Le emozioni”.

E nel tuo lavoro?

“Idem”.

A proposito di emozioni, cosa ricordi dell’esperienza di “Centovetrine”?

“Ricordo che, televisivamente parlando, è stata la prima esperienza professionale importante, poiché mi ha consentito di uscire dall’anonimato e di propormi ad un altro livello e da lì è iniziata la bella favola che mi ha portato a lavorare con continuità in televisione”.

Sei andato di recente in scena con lo spettacolo teatrale “So tutto sulle Donne”. Ecco, cosa conosci realmente del mondo femminile e cosa ne apprezzi?

“Il bello è che non conosco proprio nulla. La donna deve rimanere un affascinante mistero. Se un uomo conoscesse tutto della donna, non ci sarebbe neanche più l’emozione nell’incontrarla. E’ giusto che l’uomo mantenga nei confronti della donna una sorta di enigma persistente e che la continui a vedere come un mistero destinato a non avere soluzioni, in modo che ogni volta ci possa essere il gusto della scoperta”.

Sei impegnato nelle riprese della fiction “Come un Delfino”, accanto a Raoul Bova. Com’è il tuo rapporto con lui?

“Con Raoul ho un rapporto eccezionale perché oltre ad essere un grande professionista è una persona molto piacevole e simpatica. E’ un ragazzo che fa di tutto per mettere le persone a proprio agio in modo tale da poter dare il meglio di sé sul set”.

Che tipo di personaggio che interpreti?

“Interpreto il ruolo dell’allenatore di Raoul Bova, una persona priva di scrupoli, che pone la vittoria al primo posto nella scala dei valori. E’ sicuramente un vincente ma con un modo discutibile di gestire l’allenamento e la vita”.

Invece ne “Il Restauratore” hai vestito i panni di un commissario. C’è un nome di un famoso commissario del cinema o della tv che ti ha affascinato nella storia?

“Di commissari della storia del cinema e della tv che mi sono piaciuti ce ne sono tanti, non saprei fare un nome su tutti e comunque non mitizzo nessuno”.

 Ti è capitato ultimamente di consigliare un giovane artista?

“Mi capita quasi tutti i giorni ma non credo che si possano dare consigli, l’unica cosa in cui credo è che si possano trasmettere le proprie esperienze di vita, sperando che chi ascolta possa trarre qualcosa di buono. Trovo che i consigli siano relativi, tanto poi ognuno ha il proprio percorso, il proprio modo di stare in questo mondo e ognuno ha una personale considerazione di sé”.

Toccando il discorso tecnologico, in che modo usi internet?

“Ne faccio un uso medio e non smodato, non sono un internauta ma non sono neanche un profano. Ne faccio ricorso solo per acquisire le informazioni che mi servono e non mi ritengo un fanatico di internet”.

Se non avessi avuto la possibilità di fare questo mestiere, cosa avresti fatto nella vita?

“Sicuramente il mestiere di medico, perché mi affascina la medicina e mi piace molto poter essere utile agli altri. Sono dotato di un’umanità particolarmente spiccata per  svolgere questo mestiere delicato. Mi rispecchio in pieno nel mio segno zodiacale della Bilancia, un segno generoso e altruista”.

FOTO DI FABRIZIO DE BLASIO

 

 


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One Response to Marco Falaguasta


  • 29 novembre 2014 at 22:16 FABRIZIO FALAGUASTA

    Lo seguo nelle sue evoluzioni artistiche e gli auguro sempre di più le sue esperienze cinematografiche per affermarsi nel mondo del cinema.So che siamo dello stesso ceppo di parentela e sono della bilancia quindi un pò di parte. auguri ciao!


Reply FABRIZIO FALAGUASTA

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