Maria Miceli: Ballerina, modella e coreografa


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Modella, fotomodella, testimonial e ballerina. Un’artista polivalente a cui basta un palco o un set per sentirsi a proprio agio. Ma, da qualche anno a questa parte, si è aggiunto un altro ruolo. Quello di coreografa. Più di 20 spettacoli messi in scena dal 2013 ad oggi, una carrellata di generi – dal burlesque al mood tribale, dagli anni Cinquanta ai Supereroi – che le hanno permesso di spaziare, sperimentare e crescere artisticamente.

Dopo aver fatto parte dei corpi di ballo dei programmi Rai, Mediaset e Sky, da qualche tempo Maria Miceli ha deciso di avvicinarsi al ruolo di curatrice e direttrice di spettacoli. Quando può, è lei a creare gli show che vanno poi a riempire le piazze di ogni parte d’Italia con qualche excursus in Svizzera. Dalla Provincia di Brescia, Maria ha conquistato tutti grazie a un fisico perfetto, capelli rossi, occhi verdi e adrenalina da vendere. Più forte dei saliscendi che la vita, inevitabilmente, ogni tanto pone davanti. Se l’inizio della sua carriera è stato caratterizzato da molta danza, parecchia fotografia e qualche comparsa in tv, il presente oggi la spinge verso il mondo coreografico. Ma non solo. Era, e rimane, un’artista polivalente. D’altronde, il curriculum parla per lei. Spot Enel al fianco di Alessandro Cattelan e in quello Wind con Giorgio Panariello, pubblicità per Mediaset Premium, Vodafone e McDonald’s, partecipazioni straordinarie a Camera Cafè e Si può fare, oltre che nel video de Il Volo, dominatori del Festival di Sanremo del 2015. E, naturalmente, tanti show che l’hanno vista protagonista a vario titolo.

I numeri parlano per te…

“Ho all’attivo circa 15 show creati da me sia per clienti italiani che esteri, sia per sponsorizzare un importante progetto di assistenza al malato oncologico. Ho lavorato come coreografa in Italia, Svizzera e Germania, ma non ho intenzione di ‘chiudermi’ qui: sono e rimango una fotomodella, una modella… insomma, una ragazza a cui piace raccontare storie ed emozioni”.

Tanti spettacoli portati in scena, ogni volta con tante varianti.

“Ho proposto spettacoli di Burlesque, di Cabaret, ispirati a Hollywood, ai Supereroi, al Natale e a Marylin Monroe. E poi come dimenticare gli show incentrati sugli anni del rock e del pop, su miti a stelle e strisce come Madonna e le Pip-Up, o invece orientati al tema futuristico, digitale, innovativo, ambientale e globale”.

Come si crea la coreografia giusta?

“Ci sono tre elementi: capire cosa il cliente ha in mente, immedesimarsi nei suoi pensieri e creare la squadra giusta che permetta di tradurre la teoria in pratica. Ecco perché è fondamentale sviluppare il tema indicato in sinergia con chi assegna il lavoro… ma prendendosi il tempo e lo spazio per trovare il giusto modo per veicolarlo”.

Qual è il segreto per avere un a squadra che metta in scena emozioni?

“Ho sempre gestito gruppi di 8-15 ballerini, coinvolgendo anche acrobati e performer internazionali, perché amo creare connessione e scambio tra le varie forme d’arte. Amo molto inoltre, quando possibile, far esibire musicisti dal vivo. Proprio in queste settimane ho in mente altri progetti incentrati sulla sinergia con fantastici musicisti con i quali esploreremo nuove suggestioni”.

Anche il tuo lavoro è stimolato verso il sociale?

“Sì, con una duplice mission. Con i miei spettacoli mi sto impegnando soprattutto sul fronte della sensibilizzazione al rapporto con la natura ed al sostegno del malato. Ma ho un obiettivo più grande: far sì che chiunque assista ad un mio spettacolo torni a casa con una grande magia dentro”.

Occorre una sensibilità speciale per riuscire a trasmettere questi contenuti?

“Sono una persona creativa a tutto tondo perché lavoro continuamente su me stessa per completarmi artisticamente e per dar luce a qualcosa di sempre nuovo. E sono creativa anche nel fare la modella perché credo che la personalità dia un apporto imprescindibile al progetto fotografico”.

Infatti Maria Miceli non è solo coreografa e ballerina, ma anche fotomodella.

“Mi piace il bello a 360 gradi, anche nella fotografia trovo un’arte che si presta alla creazione di emozioni e suggestioni molto profonde. Ogni volta che poso non solo non mi risparmio ma cerco di tirare fuori sempre qualcosa di vero e sincero perché senza questo non si ha nulla da dare al mondo. Nel mio piccolo, in tutto quello che faccio, lo scopo è quello di lasciare qualcosa di unico ed irripetibile che parta direttamente dal mio cuore e da ciò che provo per arrivare agli occhi e al cuore di chi guarda”.

CONTATTO INSTAGRAM @ maria.miceli


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