Matteo Branciamore: “Ora si cambia”


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L’amato attore romano, dopo aver fatto il pieno con “I Cesaroni”, ha deciso di dare una svolta alla sua vita artistica, esplorando altre situazioni a lui congeniali. E’ nel cast di “Barabba”, la nuova miniserie di co-produzione internazionale firmata dal regista Roger Young, con un ruolo interessante, quello di Giuda e adesso è sul set del film “My father Jack”

di Silvia Giansanti

Matteo, al contrario di tanti suoi coetanei che vivono calmi calmi ancora nella bambagia, è sempre di corsa, alle prese con mille impegni e adesso con nuove situazioni, frutto di importanti e mature decisioni, che sicuramente contribuiranno ad affermarlo come attore. Nonostante un piccolo incidente al ginocchio, la sua frenetica attività non ha conosciuto soste e per un po’ è stato imprendibile per noi.  Non ci siamo scoraggiati e alla fine abbiamo vinto e siamo riusciti ad intervistarlo, scambiando qualche parola soprattutto riguardo alle sue novità.
Matteo, a quanto pare c’è aria di cambiamento, vero?
“Eh sì”. (sorride)
Sei in procinto di abbandonare la nota serie televisiva “I Cesaroni”. E’ una tua scelta?
“Sì ma non è una cosa negativa. Ritengo ‘I Cesaroni’ un prodotto validissimo che mi ha dato tanto;  ad un certo punto della mia carriera vorrei dimostrare che posso fare altro. La gente mi ha conosciuto come Marco Cesaroni. In tal senso, mi è stato chiesto di fare questo ruolo ed ero considerato perfetto per fare ‘I Cesaroni’. Ma io sono Matteo Branciamore. C’è una bella differenza, che, secondo me, nel nostro Paese non viene compresa molto. Forse in altri Paesi sì, ma non qui da noi”.
Cosa ti ha dato questa fortunata serie tv?
“Tantissimo. Mi ha dato notorietà e una vita diversa da quella che avrei fatto probabilmente se mi fossi trovato in altre circostanze. Mi ha dato la possibilità di essere considerato un attore, perché sono riuscito ad arrivare ad un certo livello. Mi ha dato l’opportunità di conoscere gente e di crescere in fretta. Ad esempio noto che la maggior parte dei miei coetanei trentenni, ancora vivono in famiglia e magari non hanno capito cosa fare e quindi non sono pronti per uscirne”.
Chi ti mancherà in modo particolare del cast?
“Tutti. Mi mancheranno anche i registi e i famosi reparti, cioè tutti coloro che lavorano dietro le quinte di un set”.
Tornando indietro a più di dieci anni fa, come puoi definire i tuoi inizi: tormentati, faticosi o in discesa?
“Faticosissimi e tormentati. Studiavo molto ma era difficile. A volte un attore giovane si trova a sostenere provini fasulli e deve sopportare il sorpasso di fior di raccomandati. Un classico”.
Hai attraversato un momento critico in cui volevi mollare tutto?
“Mi ero stancato del meccanismo  proprio un paio di mesi prima che facessi provini per ‘I Cesaroni’. Ero molto stufo e stavo per gettare la spugna”.
Il destino ha deciso diversamente. Tornando ad oggi, noto dalle foto che c’è stato anche un cambio di look.
(Ride) “Sono cresciuto, non ho più la faccia del ragazzino della porta accanto, ma un viso un po’ più vissuto”.
Parlando dei tuoi nuovi impegni, sei nel cast di “Barabba” con il ruolo di Giuda. Ecco, che effetto ti ha fatto interpretare questo personaggio?
“La storia verte tutta su Barabba e il mio a dir la verità è un piccolo ruolo che però, trattandosi appunto di Giuda, volevo fortemente fare. Nel provino ho dato subito quello che il regista richiedeva e quindi è andata bene”.
Adesso sei impegnato sul set di un nuovo film intitolato “My father Jack” di Luca Mozzella. So inoltre che hai fatto parte di un progetto interessante.
“Certamente, si trattava di ‘The Last Day’, un’operazione per YouTube, in occasione della fine del mondo che era prevista per il 21 dicembre. E’ stato un progetto che abbiamo voluto fortemente io e il regista Marco Costa insieme ad un paio di colleghi molto amici. Abbiamo ricevuto molti consensi”.
Tu sei anche cantante. Qual è il tuo personaggio musicale preferito?
“Adoro Jovanotti, ascolto sia la musica nostrana che quella straniera”.
Da dov’è nata questa passione?
“Già l’avevo dentro, ma poi si è sviluppata grazie a ‘I Cesaroni’, dove ho avuto la possibilità di fare il doppio ruolo di attore-cantante”.
Hai avuto dei trascorsi teatrali. In questo momento ti manca il palco?
“Un po’ sì ma vorrei riprendere a fare il teatro quando sarò più tranquillo, dopo essere riuscito ad affermarmi su altri fronti. C’è tempo per farlo, ho una vita davanti, in questo momento mi trovo meglio sul set”.
La frase detta da una tua fan che ti ha colpito di più?
“Non ce n’è una in particolare, sono stato sempre molto fortunato con i fans, ho ricevuto continuamente stima e affetto anche oltre a quello che, secondo me, realmente valgo. Mi è rimasto impresso quando qualcuno mi ha detto che sono riuscito ad emozionare e a far piangere. Questo mi ha fatto onore”.
Sei della Bilancia, notoriamente un segno all’insegna della giustizia. Di solito le persone nate in quel periodo sono positive, solari, amanti dell’estetica e socievoli. Ti rispecchi in queste caratteristiche?
“Assolutamente sì, a parte il carattere particolare. Odio fortemente le ingiustizie e in questo momento storico ad esempio vorrei espatriare!”.
Cosa cerchi nella tua dolce metà?
“Cerco emozioni, complicità e bellezza. Ebbene sì, lo ammetto, mi piace la bella donna, sarei ipocrita se dicessi il contrario. Ci deve essere un bel connubio tra bellezza interiore ed esteriore. Diciamo la verità, le ‘cozze acide’ non piacciono a nessuno”.

CHI E’ MATTEO BRANCIAMORE

Matteo Branciamore è nato a Roma il 2 ottobre del 1981 sotto il segno della Bilancia con ascendente Scorpione. Matteo caratterialmente si definisce un disastro e si ritiene un tipo particolare. Non a caso è un romano tifoso milanista. Coltiva diversi hobby tra cui il calcio, la lettura, guardare i film e ascoltare musica. Adora le tagliatelle al tartufo e oltre a Roma, gli piacerebbe vivere a New York, che considera una città piena di energia. E’ fidanzato e al momento non possiede animali domestici.
Dopo aver frequentato molti corsi di recitazione, ha iniziato a lavorare con piccole parti prima al cinema e poi in tv. Ha debuttato a teatro nel 2002 con “Novembre” e a seguire ha fatto altri lavori teatrali. Sul grande schermo ha partecipato in alcuni film tra cui “Come te nessuno mai”, “L’ultimo bacio” e “Ricordati di me”. Nel 2001 è apparso per la prima volta sul piccolo schermo in “Sei forte Maestro 2”, “Distretto di Polizia 2”, “Padri e Figli” e “Don Pietro Pappagallo”. Nel 2006 è avvenuta la svolta, grazie alla serie tv “I Cesaroni” nel ruolo di Marco Cesaroni, figlio di Giulio Cesaroni interpretato da Claudio Amendola. Ha anche cantato la colonna sonora della serie. La sua permanenza è durata alcune stagioni e adesso i suoi obiettivi sono altri. I nuovi impegni riguardano la partecipazione nella miniserie Barabba interpretando Giuda e un ruolo nel film “My father Jack” di Luca Mozzella.


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