Maurizio De Angelis: La storia delle colonne sonore in Italia


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Gli Oliver Onions sono un gruppo musicale italiano formato dai fratelli Guido e Maurizio De Angelis, noti come arrangiatori e autori di colonne sonore negli anni settanta e ottanta dai film di Nino Manfredi a quasi tutta la produzione di Bud Spencer e Terence Hill, dalle sigle dei cartoni animati quali il gatto Doraemon, Rocky Joe e Galaxy Express alla colonna sonora di Sandokan. Maurizio De Angelis racconta gli aneddoti più curiosi sul periodo d’oro degli Oliver Onions.

di Marina Marini

Vogliamo spiegare l’origine del nome Oliver Onions?

“Gli Oliver Onions con questo nome sono nati per una necessità nel terzo film che abbiamo curato. Io e mio fratello Guido avevamo appena iniziato a fare colonne sonore per film e a fare gli arrangiatori. Curammo inizialmente gli arrangiamenti per il film ‘Per grazia ricevuta’ di Nino Manfredi, poi, successivamente, Italo Zingarelli ci volle per la colonna sonora di ‘Lo chiamavano Trinità’. Noi con le nostre strumentazioni moderne, le chitarre acustiche a 14 corde, eravamo in grado di produrre sonorità country e ciò colpì molto il produttore. C’è stato quindi il terzo film che si chiamava ‘Più forte ragazzi’ con la regia di Giuseppe Colizzi e qui nacque un’esigenza: il film era prodotto per l’estero, tutti i nomi erano anglofoni. Da qui abbiamo coniato il nome Oliver Onions, era un nome giusto perché si pronunciava così come si leggeva ed è anche il nome di uno scrittore inglese. Io e mio fratello per qualche tempo abbiamo mantenuto il segreto non dicendo in giro che gli Oliver Onions in realtà eravamo noi”.

Come siete arrivati alle sigle per cartoni animati?

“All’epoca erano chicche richieste dai produttori discografici. Negli anni ’80 siamo stati travolti dai cartoni animati provenienti dal Giappone e servivano delle sigle che riassumessero la trama di questi anime. Non era un lavoro di colonna sonora ma solo di sigle iniziali e finali”.

La sigla di “Galaxy Express” è uguale alla colonna sonora di “Bomber” di Bud Spencer, qual è nata prima?

“Il regista di ‘Bomber’ aveva sentito la sigla di ‘Galaxy’ e ci chiese se era possibile usarla per il film. Dal momento che era tutto materiale nostro abbiamo cambiato le parole e invece di ‘Galaxy’ abbiamo cantato ‘fantasy’ ma la base è la stessa. Anche le voci sono le stesse, la mia e quella di Guido”.

Parliamo del successo “Sandokan”.

“La prima colonna sonora in cui abbiamo cantato in italiano. Ho un ricordo molto intenso per quanto riguarda Sandokan, ci fu un grosso lavoro di preparazione, era la prima serie a colori trasmessa in Italia. Abbiamo affrontato anche delle resistenze in Rai per questa cosa qui perché volevano un qualcosa di più tradizionale, pensavano che non bisognasse essere così diretti ed iniziare con il nostro coro. Noi invece abbiamo ascoltato le esigenze del regista che voleva un esordio che catturasse l’attenzione di chi accendeva la televisione e, ascoltando l’inizio della sigla di apertura, smettesse di fare qualsiasi cosa per seguire la serie. Così abbiamo creato un coro epico e… alla fine ci hanno dato ragione!”.

Avete lavorato in quasi tutti i film di Bud Spencer e Terence Hill. Come mai questo sodalizio si è poi interrotto?

“Sono subentrati altri fattori. Abbiamo dovuto rifiutare una richiesta di fare un film con loro perché ci era stato richiesto di trasferirci in Africa per tre/quattro mesi e non potevamo farlo per motivi familiari e di vario genere. Noi abbiamo lavorato sempre molto volentieri con Carlo e Mario, Bud e Terence. Queste collaborazioni artistiche sono figlie di filoni che si sviluppano, raggiungono apici e poi tendono leggermente a diminuire perché è la loro evoluzione naturale. Se ci fossero le premesse per un altro film con loro lo farei senza dubbio”.

C’è un aneddoto simpatico che vuoi raccontare?

“C’è un aneddoto relativo al periodo in cui ancora non si sapeva che gli Oliver Onions fossero in realtà Maurizio e Guido De Angelis. All’epoca eravamo impegnati in una sessione di section man nella RCA. Nella RCA c’era molta attenzione per il mercato discografico e ogni mercoledì c’era la trasmissione radiofonica condotta da Delio Luttazzi, ‘Hit parade’, in cui venivano trasmessi i primi dieci brani in classifica e all’ora di pranzo, ogni mercoledì, si ascoltava nella pausa pranzo “Hit parade” a tutto volume. Io e mio fratello stavamo mangiando nella mensa insieme agli altri ed ascoltavamo la radio. Luttazzi inizava a proclamare: ‘Al numero 7 c’è Steve Wonder… al numero tre c’è Celentano e adesso ascoltiamo la numero uno’. Fu allora che risuonò in tutti gli uffici della RCA ‘Come with me for fun in my buggy’ e un pezzo grosso della produzione che era seduto vicino a noi sbatté il pugno sul tavolo imprecando: ‘mannaggia ‘sti americani!’. Non sapendo che gli autori e i cantanti di quel pezzo, in realtà, eravamo io e mio fratello: gli Oliver Onions”.


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