09/23/2021
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Michael Segal: “L’abnegazione a una causa giusta porta buoni risultati”

È uno dei protagonisti del cortometraggio fantasy “La leggenda di Kaira” di Emanuela Del Zompo.

Incontriamo uno dei protagonisti del secondo capitolo del fumetto “La Leggenda di Kaira” di Emanuela Del Zompo, Michael Segal. Un attore camaleontico e preparato.
Puoi parlarci del tuo personaggio?
“Si tratta di un umile garzone di una locanda che ha una bella storia d’amore con la protagonista la quale, lavorando come cameriera nella stessa osteria, nel tempo perso gli sta insegnando a leggere. Per il grande fervore dimostrato, viene nominato cavaliere templare ed inviato in guerra”.
C’è una trasformazione della storia o del tuo ruolo?
“Sicuramente un’elevazione dallo stato di umile lavoratore a quello di cavaliere templare”.
Vi siete spostati in un’altra regione, l’Umbria. Che differenza hai trovato tra questo set e il precedente?
“Difficile rispondere a una domanda del genere quando si vive in Italia, il più bello stato del mondo, ricco di cultura e paesaggi mozzafiato in ogni suo angolo più remoto”.
Joseph Lefvre è il nuovo direttore della fotografia, cosa hai apprezzato di questo professionista?
“Certamente la competenza dimostrata e l’assoluta padronanza del set”.
Hai trovato difficoltà nel nuovo progetto?
“No, nessuna, a parte indossare una parrucca”.
Il film oltre ad essere un fantasy veicola un messaggio contro la violenza di genere e la disabilità (nel cortometraggio è presente Rosanna Gambone attrice disabile). Cosa pensi di questi fenomeni che purtroppo oggi dilagano sempre più?
“Stiamo vivendo un’epoca di forte carenza di valori e di compassione, dove tutto è basato sulla confezione e non sul contenuto e ogni goccia di sudore versato per ricordare all’uomo che fatto non fu per vivere come un bruto, ma per seguir virtù e conoscenza, è certamente fatica ben spesa”.
Il cortometraggio è un progetto indipendente, sostenuto dalla stessa regista Emanuela Del Zompo (anche lei disabile); siete stati supportati da qualche ente onlus che si occupi di volontariato?
“Sinceramente vorrei sorvolare su questa domanda”.
Qual è il messaggio del tuo personaggio?
“Il mio personaggio dimostra che la fede e l’abnegazione a una causa giusta, portano sempre dei risultati positivi”.
E il tuo personale?
“Simile a quello del mio personaggio, aggiungendo che spesso la componente fortuna gioca un ruolo fondamentale”.

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Veronica Surrentino:
Marial Bajma Riva: Q

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