Nathalie Rapti Gomez


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Un mix di energia e bravura

Nasce da padre greco e da madre colombiana, è cresciuta in Italia e ha studiato a Londra in una scuola americana. La sua carriera di attrice è partita da uno spot e proseguita con partecipazioni a serie televisive di successo. Per lei sarà un 2013 importantissimo

di Camilla Rubin

 

Ciao a tutti! Vi ricordate la serie su Canale 5 ‘Le Due Facce Dell’Amore’ dove interpretavo Caterina, la protagonista romantica, dramatica, innamorata del malavitoso ‘Duca’? E quella sempre su Canale 5, ‘Sangue Caldo’, dove invece mi hanno affidato il ruolo di Valentina Valadier, la perfida antagonista snob con un capellino bon ton sempre in testa? Adesso invece sono molto entusiasta di anticiparvi che nel 2013 mi vedrete nel film hollywoodiano ‘Romeo e Giulietta’ di Carlo Carlei, insieme a Paul Giammatti, Heilee Steifeld, nominata agli oscar per il film dei fratelli Coen ‘Il Grinta’, Ed Worwitck, di ‘Gossip Girl’, Laura Morante e tanti altre super star. In questo film sarò Rosalina, l’antagonista di Giulietta e il primo amore di Romeo. Inoltre, sempre nel prossimo anno mi vedrete ancora una volta su Canale 5 con ‘Baciamo le Mani’ nel ruolo di Luise, coprotagonista a fianco a Virna Lisi, Sabrina Ferilli e Francesco Testi. Luise è una donna italo-americana, alcolizzata e molto fragile. Per interpretarla mi sono ispirata alla vita personale, alla vita travagliata di Merylin Monroe. Come Merylin anche Luise e una ragazza svampita e divertente ma che nello stesso tempo nasconde dentro di se un gran dolore. Quello di non poter avere figli”.

Per Nathalie Rapti Gomez si annuncia un anno importante, quasi decisivo per la sua carriera professionale. L’abbiamo incontrata e ci ha concesso questa intervista.

Nathalie, nasci da padre greco e madre colombiana, ma sei cresciuta in Italia prima e in Grecia poi, per poi trasferirti a Londra e in America per studiare. Cosa ti porti dietro di ognuno di questi Paesi e di queste esperienze? 

“In realtà non mi sono mai trasferita in America, ho preso la maturità in una scuola americana che ho frequentato fin dalla quarta elementare, si chiama Pinewood the American Internationl School of Thessaloniki, e si trova in Grecia. Dalla Grecia penso di aver ereditato l’amore per il teatro drammatico, la filosofia, il mare e il sole. Dalla Colombia credo di aver ereditato la passione per la Rumba, il far festa, il ballo e la passione per la vita e l’amore per la famiglia. Da Londra la mia tanto amata scuola americana, credo di aver imparato ad apprezzare la buona organizzazione, il darsi da fare, il fair play, il non arrendersi mai e la sana ambizione di cercare di migliorare sempre. Dall’Italia credo di aver imparato ad apprezzare il cinema, la moda, il cibo, la cucina, la recitazione attraverso il Centro Sperimentale di Cinematografia e cos’è realmente  il mestiere del attore”.

In Italia sei diventata famosa per essere la protagonista di uno spot. Come sei arrivata al mondo dello spettacolo? Rivedendoti oggi, cosa pensi di quello spot? 

Al mondo dello spettacolo sono arrivata appunto passo dopo passo. Prima ho studiato al Centro Sperimentale per tre anni, dove ho cominciato praticamente da zero. Poi ho trovato un agenzia per attori e così ho iniziato con la pubblicità fra le quali quella del Kinder Cereali. Rivedendomi oggi penso di essere stata molto fortunata a fare quello spot e spero di farne ancora tanti. Mi ci diverto come una matta”.

Le esperienze maturate dal quel primo spot sono state numerose, cito tra gli altri “Piper la Serie” e “La Provinciale” tra le serie tv ma anche film come “Ultimi della classe”, che ti ha permesso di vincere anche il Globo d’Oro come migliore attrice esordiente. Qual è il set a cui sei rimasta più affezionata? Cosa si prova a vincere un premio tanto prestigioso così giovane? 

Non ti saprei dire, perche alla fine tutti i set mi hanno arricchito. Se vado a rivedere i lavori che ho fatto credo che non avrei mai potuto farne uno senza fare l’altro perché credo che facciano tutti parte di una crescita sia personale che professionale. E vincere un premio come il Globo D’Oro mi ha fatto provare una felicità grandissima”.

Con quale partner maschile ti sei trovata meglio a lavorare? È con quale invece sogneresti di girare una scena hot? 

Con tutti per fortuna. Si è sempre creata una buona intesa nel lavoro. Mi fanno girare molto spesso delle scene piccanti ma se dovessi essere sincera le scene hot mi mettono in un imbarazzo totale. Poi invece mi ricordo che è lavoro e devo solo fare il mio meglio, quindi mi immedesimo e ritorno nel personaggio del film”.

Se potessi scegliere un personaggio che avresti voluto interpretare chi ti viene in mente? 

Monster con Charlize Theron”.

Prossimamente invece ti vedremo come co-protagonista in televisione con la serie televisiva “Baciamo le mani” per la regia di Eros Puglielli accanto a Sabrina Ferilli e Virna Lisi. Di cosa parla la serie? Che esperienza è stata poter lavorare accanto a due donne celebri dello spettacolo italiano?

La serie parla di una famiglia italiana per bene che si scontra con la mafia degli anni ’50 a New York. Con Sabrina Ferilli siamo antagoniste e con la signora Lisi anche. Le scene che abbiamo girato insieme sono maggiormente cariche di tensione. Ma lavorare con loro è stato stupendo, perché si lavorava in sintonia, con una grande complicità ed un grande entusiasmo. Ci siamo state subito molto simpatiche con entrambi. Le adoro”.

Cosa ti aspetti ora dal futuro? Quali sono le tue aspirazioni?  

Beh sicuramente lavorare sempre di più in progetti belli e di qualità”.

 

 



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