09/23/2021
HomeSpettacoloNikolas Gaifullin: “La danza è espressione dell’anima e libertà”

Nikolas Gaifullin: “La danza è espressione dell’anima e libertà”

Astro nascente della danza, tra i più promettenti al mondo. La passione per il ballo è una questione di dna, visto che gli è stata conferita dai suoi genitori.

Caro Nikolas, benvenuto! Ti facciamo conoscere ai nostri lettori a partire dai tuoi esordi. Quando hai iniziato a ballare e perché?
“Ho iniziato all’età di 7 anni. Ho studiato la tecnica Vaganova da entrambi i miei genitori. Il motivo per cui ho iniziato a ballare è stato a causa di mia madre e mio padre. Sono stati loro ad indirizzarmi alla danza”.
Il tuo primo spettacolo nella tua vita, i tuoi ricordi…
“La mia prima volta sul palcoscenico è stata nel 2001, all’età di 7 anni, con la variazione di Basilio Don Chisciotte come assolo per l’esame finale della scuola che frequentavo a Sarasota, in Florida”.
Sei identificato come una delle nuove stelle nascenti della danza. Quali sono le tue caratteristiche?
“Le caratteristiche che ho sono la passione e la determinazione”.
In Italia sei stato presente nel progetto “Romeo e Giulietta” all’Arena di Verona nel ruolo di Tebaldo, al fianco del grande Sergej Polunin. Che ricordi hai di questa esperienza e come ti sei avvicinato a questo lavoro accanto a un nome così grande?
“Prima di tutto, vorrei ringraziare Johan Kobborg per avermi concesso l’opportunità di essere Tebaldo! L’esperienza di poter lavorare e condividere il palco con Sergei è stata fantastica. Sicuramente un’opportunità nella vita e di questo sarò a lui sempre grato. Avvicinarsi al lavoro di Tebaldo è stato incredibile, credo che sia un ruolo che a volte viene trascurato. Tebaldo è un personaggio molto forte e complesso, mi sono avvicinato a lui come se lo fossi stato nella vita reale e questo mi ha aiutato molto”.
A quali ballerini ti ispiri?
“Mio padre, Daniil Gaifullin, poi Rudolf Nureyev, Mikhail Baryshnikov, Fernando Bujones, Erik Bruhn, Sergei Polunin, Johan Kobborg e le grandi stelle del Balletto Bolshoi: Vladimir Vasiliev e Eklaterina Maximova”.
Che ruolo aspetti al debutto che ti piace e perché?
“Attendo pazientemente di debuttare nel ruolo di Spartacus, coreografia di Yuri Grigorovich del Bolshoi. Il motivo per il ruolo di Spartacus; lo conosco da quando ero piccolo e lo guardavo sempre nei VHS”.
I tuoi progetti futuri?
“Al momento, lavorerò come solista con l’Oklahoma City Ballet per la stagione 2021-2022”.
Cos’è la danza per te?
“La danza per me è l’espressione dell’anima e della libertà”.

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Sara Cesarini: Il gu
Bettina Carniato: Il

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