Pamela D’Amico: “Sono nata con il ritmo nelle vene”


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di Francesco Fusco

Intervista alla cantautrice italo/brasiliana protagonista di “Storie di Donne”, l’evento contro la violenza sulle donne.

“Ringrazio la mia amica e grande attrice Monica Scattini per avermi aiutata all’inizio della mia carriera”.

Quando hai mosso i primi passi nel mondo della musica?

“Ho iniziato a cantare prestissimo, già all’età di tre anni. Mia sorella mi registrava, amavo la musica napoletana e brasiliana! Esibirmi mi divertiva… ero voce solista a scuola e in chiesa, e crescendo ho continuato sempre. Ho fatto la famosa gavetta a 15 anni ho iniziato il percorso che accomuna tanti musicisti, feste, eventi, piazze. Ricordo che frequentavo l’università e studiavo in macchina, poco prima di salire sui palchi di tutta Italia e di notte nei viaggi di ritorno dai concerti. Dopo la laurea sono partita per andare a cantare sulle navi da crociera e lì ho capito che quello quello sarebbe stato per sempre il mio lavoro. Il viaggio è sicuramente il tema della mia vita artistica, tanti anni in giro per il mondo mi hanno forgiato il carattere alla capacità di adattamento, la passione per le lingue e le culture diverse. Mi sono trasferita per un breve periodo a Berlino, poi in Brasile, le tournée in Russia e in Armenia mi hanno stimolato fino al punto di imparare a cantare in 10 lingue, per il desiderio di farmi comprendere da tutti. Per me la musica è una necessità, mi ritengo un’autodidatta, gli strumenti che suono pianoforte chitarra e percussioni, sono un mezzo per esprimere qualcosa di più grande che si muove dentro di me”.

Che legame hai con il Brasile?

“Le mie origini sono per metà abruzzesi e per metà brasiliane, per l’esattezza Salvador de Bahia, due culture che hanno molto in comune. L’essere radicate con la terra, il culto delle tradizioni e sicuramente due popoli di combattenti. Ho iniziato a suonare le percussioni già da piccolissima e ho sempre sentito che il ritmo faceva parte di me, del mio sangue. Sono molto legata alle mie radici brasiliane e cerco di diffondere l’immensa cultura brasiliana attraverso la musica”.

Sei stata ospite all’evento “Storie di Donne” insieme a Mariagrazia Cucinotta. Secondo te le donne che ruolo hanno nella società di oggi?

“Quello di Frosinone è stato un evento di grande rilevanza sociale e grande spessore culturale. Attraverso la musica, la poesia e il cinema abbiamo celebrato la donna sottolineando l’importanza della sua forza interiore . Ognuna di noi deve recuperare il ruolo di donna e madre, e avere il coraggio di dire basta a qualunque tipo di violenza . Per questo bisogna educare le nuove generazioni al rispetto totale. Per l’occasione ho aderito, insieme alla Cucinotta, alla campagna di Mara Carfagna contro la violenza ‘non è normale che sia normale’. Nel breve monologo che ho scritto per l’occasione, infatti parlo dell’importanza del canto come strumento di liberazione interiore . Voglio ringraziare il sovrano ordine di Malta e l’Assessore Riccardo Mastrangeli per tutte le opere caritatevoli che da sempre svolgono a favore delle fasce più deboli della società”.

Sei stata molto amica di Monica Scattini. E’ vero che hai vissuto per un breve periodo con lei?

“Sì, quattro anni fa dopo essere tornata da Berlino, sono stata chiamata per una serie di concerti a Roma dove ho conosciuto Monica. In quel momento vivevo in Abruzzo e lei mi ha ospitato nella sua casa di Trastevere. La generosità di Monica mi ha permesso di vivere, studiare e iniziare la mia carriera da cantante e autrice. E per questo, tanti dei miei lavori, soprattutto testi per il cinema li ho dedicati a lei. E’ un omaggio alla mia amica che mi insegnato con la sua umanità e grande autoironia a ridere su gioie e dolori e credo che queste qualità sia stata lei a trasmettermela, aiutandomi con la dizione e inserendomi in alcuni progetti che inizialmente mi hanno fatto conoscere personaggi importanti del cinema e della musica, così da essere per me una grande scuola. L’amore cura, l’arte è il cuore di noi artisti e l’amicizia è il bene più grande. Grazie Monica, ti voglio bene”.

Progetti futuri? Ti rivedremo in tv?

“Sto lavorando al mio nuovo disco che vedrà collaborazioni con grandi autori della musica italiana, e l’uscita del mio singolo in primavera scritto interamente da me con un testo in italiano e portoghese. Tra i progetti ci sono anche lavori cinematografici che svelerò più in là. Nei prossimi eventi il famoso carnevale di Ronciglione a febbraio, di nuovo concerti in giro per il mondo e nel calendario varie ospitate in trasmissioni Rai”.


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