Priscilla Tomassetti: Una giornata speciale


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E’ con la bellissima Priscilla che continuiamo la nostra avventura: la numero trentasei. Noi di GP Magazine insieme ad Adriana Soares, fotografa ed artista, abbiamo ideato un fashion contest che si rivolge ai ragazzi della porta accanto. Organizziamo per loro un servizio fotografico speciale di moda.

di Adriana Soares

Priscilla, parlami di te.

“Ho 22 anni e frequento il primo anno di Specialistica in Fisioterapia a Tor Vergata. Mi ritengo una ragazza solare, positiva, riservata, una ragazza dinamica, con entusiasmo e voglia di mettermi sempre alla prova, testarda, talvolta permalosa, e soprattutto sportiva. Infatti, la maggior parte del mio tempo lo impiego in palestra ad insegnare ginnastica ritmica alle mie bimbe. Questo sport lo pratico da quando avevo 3 anni. La ginnastica ritmica è stata per me maestra di vita. Mi ha arricchita di esperienze meravigliose e ha fortificato il mio carattere, insegnandomi il significato della parola sacrificio, mi ha fatto provare delusioni ma anche infinite soddisfazioni, mi ha insegnato a non abbattermi, a rialzarmi sempre, a considerare gli ostacoli nuove sfide e le sconfitte nuove opportunità di miglioramento, mi ha fatto visitare posti che mai avrei creduto di vedere, conoscere persone meravigliose e instaurare amicizie sincere che vanno al di là dello stare insieme nel percorso sportivo. Mi ha trasmesso valori fondamentali per la vita, mi ha resa consapevole del fatto che non c’è vittoria senza fatica e che indipendentemente da ogni risultato, le vere lacrime di gioia escono quando sai di averci messo l’anima”.

La passione per lo sport ha un motivo particolare?

“Questa grande passione per la ginnastica mi è nata grazie a mia madre Cristina Cimino, ginnasta prima di me che ha raggiunto grandi livelli fino ad arrivare alle Olimpiadi; è lei che mi ha fatto nascere l’amore per questo sport”.

Sei figlia di Cristina Cimino, una grande atleta… parlami di lei.

“Mia madre già all’età di 12 anni viene convocata tra le ginnaste azzurre. Partecipa a 3 campionati europei, 3 coppe del mondo e il suo traguardo più importante, le Olimpiadi di Los Angeles del 1984, e prima di ritirarsi corona la sua carriera diventando campionessa italiana”.

Avere una mamma così importante, per alcuni aspetti impegnativa, per te è un ostacolo o è uno stimolo?

“Ho sempre saputo di avere al mio fianco una figura importante in questo ambiente, e molto spesso è capitato che ci mettessero a confronto, ma onestamente non ci ho mai sofferto, anzi, per me era un vanto averla come allenatrice e sopratutto un motivo in più per dare sempre il meglio alle gare”.

Per molto tempo lo sport non è stato conciliabile con la frivolezza del mondo della moda, ora non è più così, le atlete sono sempre più attente alla propria immagine. Per te com’è? Ti piace la moda? La segui? 

“Oramai anche nello sport la moda riveste un ruolo importante, per esempio, sia nella ginnastica che nel pattinaggio le atlete prendono ispirazione per i loro body dalle sfilate di alta moda. In quasi tutti gli sport gli atleti vengono vestiti con divise firmate da stilisti importanti. Personalmente, mi piace la moda, e quando ci sta qualcosa che mi interessa cerco di seguirla ma limitatamente, perché il mio modo di vestire è molto semplice non esagero mai,quindi,normalmente,acquisto capi d’abbigliamento che seguono la moda del momento, ma che poi riutilizzo anche dopo molto tempo, perché non ho regole rigide su come vestirmi”.

Hai una bellezza acqua e sapone, come ti vedi? Ti piaci come sei? Cambieresti qualcosa?

“Acqua e sapone forse è l’aggettivo che mi si addice di più, quando per qualche evento mi acconcio i capelli e mi trucco mi fa strano anche a me vedermi così, mi piaccio molto di più al naturale. Non nego che ho molti difetti sia fisici che caratteriali che vorrei cambiare, ma con il tempo ho imparato a conviverci e apprezzarmi così come sono senza farmi venire troppe paranoie”.

Ti è piaciuta la giornata passata assieme? La rifaresti? Ti riconosci nelle immagini? Cerco di interpretare ma anche di rispecchiare come siete, a volte le ragazze rimangono spaesate… Qual è stata la tua sensazione?

“Sì, mi è piaciuta tanto la giornata passata insieme a te e la rifarei anche domani! Mi riconosco sicuramente nelle tue foto. Sei riuscita a catturare questo mio lato dolce e malinconico allo stesso tempo, un po’ da bimba sperduta”.

Ti piacerebbe intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo? 

“Non ci ho mai pensato seriamente a intraprendere una vera carriera nel mondo dello spettacolo, anche se mi ha sempre incuriosito e suscitato fascino quindi se mi capitasse una bella opportunità di certo non me la lascerei sfuggire”.

Cosa aspetti del futuro? Come ti stai preparando per accoglierlo?

“Per ora mi aspetto di finire gli studi al più presto, e di cogliere tutto ciò che di bello ancora deve venire. Non mi sto preparando in un modo particolare ad accogliere il mio futuro, non sono una che programma molto, ma che vive di più alla giornata, spero solo di riuscire a trovare il mio posto ovunque sia e che la mattina mi sveglierò felice sapendo di essere riuscita a realizzare quello che volevo”.


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