Quaranta candeline per Sandokan


    kabir bedi

Sono passati quarant’anni dalla prima messa in onda del celeberrimo sceneggiato “Sandokan”, diretto da Sergio Sollima, interpretato da Kabir Bedi, Philippe Leroy, Carole André, Andrea Giordana e Adolfo Celi e tratto dai romanzi del ciclo indo-malese di Emilio Salgari.

di Marina Marini

La sceneggiatura si ispira in buona parte ai libri Le Tigri di Mompracem e I pirati della Malesia. Al Roma Fiction Fest è stato celebrato il quarantesimo compleanno del pirata più famoso della televisione alla presenza dal cast e dei figli di Sollima e di Adolfo Celi. Toccanti le parole di Stefano Sollima, figlio del regista, il quale ha puntualizzato su come il padre abbia avuto il coraggio di fare delle scelte difficili poi risultate vincenti. La scelta di affidare il ruolo di Sandokan ad un attore indiano all’epoca era una vera e propria sfida. Una sfida che Sollima ha vinto. Commossa anche Carol André, la perla di Labuan, che con Sollima aveva un rapporto particolare in quanto era già stata diretta da lui da adolescente nel western “faccia a faccia”. La Andé ha raccontato come il ruolo di Marianna fosse stato scritto apposta per lei. Se Sollima girò in lungo e in largo per trovare il protagonista maschile, per la protagonista femminile fu subito molto deciso. Presenti anche gli Oliver Onions, Maurizio e Guido De Angelis, autori della celebre colonna sonora della serie Tv. Kabir Bedi, dopo aver fatto trasmettere nelle sale del Roma Fiction Fest un filmato in cui  rende un omaggio al regista Sergio Sollima e al personaggio di Sandokan, ci ha concesso un’intervista.

Sergio Sollima cercava un attore adatto ad interpretare un personaggio da romanzo come Sandokan. Come lo ha conquistato?

“Sergio Sollima, Elio Scardamaglia e Nino Novarese si recarono in India e in Malesia per fare i casting agli attori locali. Erano intenzionati a girare tutto il territorio. Io fui il primo attore a fare il provino. Ricordo che piacqui subito a Scardamaglia e a Novarese ma Sollima voleva vedere se io tenessi davvero ad avere quel ruolo. Così mi disse di venire a Roma a mie spese per sostenere un ultimo provino, io andai ed il ruolo fu mio!”.

Che ricordo ha di Sergio Sollima?

“io devo tutto a Sergio Sollima. Quando mi ha conosciuto ero un semplice attore di Bolliwood, non avevo lo stile o la preparazione di un attore che ha studiato in Europa o in America. Sollima ha creduto in me, mi ha insegnato tantissime cose e solo grazie a lui sono quello che sono adesso. Senza di lui ora forse starei patendo la fame e non smetterò mai di ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per me, è stato un padre”.

Suo padre era un indiano mentre sua madre era di origine inglese. Una curiosa coincidenza con la storia d’amore di Sandokan e Marianna.

“Beh mio padre ha combattuto davvero per il suo Paese. Era un eroe vero. Senza dubbio questo mio back ground culturale mi ha aiutato ad impersonarmi meglio nel ruolo di Sandokan”.


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