Roberta Scardola: “Mangio biologico e rispetto l’ambiente”


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Da un paio di anni non fa più parte del cast de “I Cesaroni” e si è dedicata molto all’attività teatrale. E’ in scena in questo periodo con la commedia “Prendo in prestito tua moglie” e ha appena finito di girare il film “Cenere”. Tra le novità, la sua alimentazione che è divenuta biologica.

di Silvia Giansanti

Nel mondo dello spettacolo esistono personaggi noti come Roberta che non si preoccupano solo della propria immagine ma dedicano attenzione ai valori delle tematiche ambientali con responsabilità ed impegno. Non a caso è testimonial del Klima Hotel di Milano, un albergo a 4 stelle dove l’attrice soggiorna ogni volta che si trova a lavorare nella città del Nord, completamente eco sostenibile e con menù biologico. La sua è stata una scelta consapevole e non una moda, divenendo così un’attrice di nuova generazione sensibile all’ambiente. Completamente d’accordo su questa linea, il nostro veloce e squisito pranzo in un locale della Capitale è stato a base di verdure.

Roberta, come fai ad essere sempre uguale, così bella e in forma?

“Fondamentalmente cerco di alimentarmi bene, perché tutto deriva dalla tavola. Mangio sano e svolgo attività fisica. Come ben sappiamo il benessere fisico dipende anche da quello mentale e quindi tendo sempre a fare ciò che mi piace e mi fa stare bene”.

Negli ultimi anni hai corretto l’alimentazione, prendendo una rotta diversa, dandoti al biologico. Come nasce questa scelta?

“Inizialmente me ne avevano parlato alcuni colleghi. La cosa mi ha incuriosito e quindi mi sono documentata per sapere ciò che avrebbe fatto parte della mia alimentazione quotidiana”.

Cosa ne pensi di questo tipo di cibi e dell’ambiente?

“Prima di tutto c’è il vantaggio che si riesce a digerire con molta facilità. Non ci si sente appesantiti e si ha più energia. Mi piace perché è in linea con la natura e non contiene pesticidi”.

La tua famiglia condivide questa scelta?

“I miei genitori sono rimasti un po’perplessi e mi hanno posto alcune domande, ma essendo due persone molto aperte, mi hanno lasciato fare, un po’ com’è avvenuto per il mio lavoro particolare. Se i figli sono felici, lo sono anche loro”.

Non strappi mai?

“Nella vita di ogni giorno seguo il biologico e cerco di abbinare pasta e verdure. E’ raro che possa mangiare altro”.

Hai eliminato la carne?

“No, la mangio solo in momenti straordinari che esulano dalla vita di tutti i giorni”.

Come te la cavi ai fornelli?

“Adoro stare davanti ai fornelli sperimentando ricette fantasiose e questo mi deriva dai nonni che erano grandi cuochi in cucina”.

Le persone che mangiano bio sono in aumento. Secondo te è per moda o per scelta?

“Per scelta, non credo che sia una moda. E’ la consapevolezza di stare bene amando l’ambiente circostante”.

Hai un pensiero per il futuro del nostro pianeta?

“Mi auguro che il genere umano possa trovare un equilibro con il nostro pianeta. A volte non ci rendiamo conto delle fortune che abbiamo intorno e prestiamo poca attenzione. Bisogna convivere nel pieno rispetto dell’ambiente”.

Ricordi di profumi e sapori di quando eri bambina?

“Avendo i miei genitori che lavoravano fuori, mi trovavo a pranzare con i miei nonni che avevano un negozio di frutta e verdura. Ricordo che mia nonna sperimentava molto in cucina con le verdure, mostrava un grande amore nel cucinare e nel presentare i piatti a tavola”.

A proposito di affetti, sei lontana da casa per motivi di lavoro. Come riesci a sopperire a questa mancanza?

“Avendo una famiglia eccezionale, è normale sentirne la mancanza. Oggi la tecnologia ci aiuta a stare in contatto con i cari, specie con Skype. Vorrei inoltre dire che ho avuto la fortuna di incontrare una meravigliosa azienda di gioielli, la ‘LoveLook’, che ha fatto una linea family, creando gioielli dedicati ad ogni membro della famiglia. Possiedo un bracciale con donnine e omini che rappresentano i miei genitori, il nonno e il mio ragazzo. C’è perfino il mio cane, per me è come averli vicino anche a grandi distanze”.

Ultimamente è venuto a mancare tuo nonno. Come hai vissuto questo momento e come ti sei aiutata a superarlo?

“Si supera perché la vita va avanti e mi sono aiutata molto con i ricordi. L’importante è la consapevolezza di aver dato tutto l’amore possibile”.

Un ricordo in particolare di lui?

“Quando da piccola mi portava ogni giorno al Gianicolo per farmi sentire il cannone che sparava a mezzogiorno. E’ un vuoto incolmabile e un’assenza improvvisa avvenuta dall’oggi al domani”.

Credi nell’anima e in un mondo parallelo al nostro?

“Sono credente. Non siamo su questa terra così a caso e penso fortemente che ci sia un’entità che ci protegge e ci guida dall’alto, non condizionando le nostre scelte ma lasciando il libero arbitrio”.

Restando su questa dimensione, quali saranno i tuoi prossimi impegni?

“In questo mese di ottobre sono in scena al Teatro de’ Servi di Roma con la commedia “Prendo in prestito tua moglie”, diretto e scritto da Luca Franco. A metà del mese sono anche a Milano con la stessa commedia ma al Teatro Martinitt fino al 2 di novembre. Inoltre, in questo periodo ho anche riaperto i corsi di recitazione, musical e danza che ho gestito quest’anno per bambini dai cinque anni in su. Il corso si chiama ‘Musical Theatre’ e per me è una soddisfazione enorme inculcare loro la passione per questo mestiere. Non ho nulla da insegnare, ma cerco di trasmettere ciò che ho appreso in tutti questi anni di lavoro”.

Novità cinematografiche?

“Ho appena finito di girare il film ‘Cenere’, prodotto da Giuseppe Lepore e scritto e diretto da Simone Petralia. E’ interpretato da giovani attori emergenti tra i quali Cristiano Caccamo e Federica Zacchia con la partecipazione di Andrea Roncato”.

Quanto ti mancano “I Cesaroni”?

“Ho un ricordo meraviglioso del cast e dello staff. Mi mancano, magari non è escluso che mi ci possa riavvicinare in futuro. All’epoca abbiamo fatto entrambi una scelta”.

Hai ricordi invece delle recenti vacanze?

“Quali vacanze? Al massimo mi sono concessa qualche ora in piscina. Ho trascorso un’estate impegnativa e ho anche frequentato un laboratorio teatrale con Massimiliano Bruno che mi ha dato moltissimo. E’ stato un percorso intimo con me stessa, atto a risvegliare determinati lati del mio animo di cui non ero a conoscenza o che non riuscivo a tirare fuori. Un laboratorio che potrei definire extrasensoriale, che mi ha dato la visione di tante cose”.

Chi è Roberta Scardola

Roberta Scardola è nata a Roma il 16 aprile del 1986 sotto il segno dell’Ariete con ascendente Vergine. Roberta si definisce testarda, lealtà e coerente. Tifa per la Roma e adora i sughi a base di verdure. Ha come hobby la danza. In casa possiede due cagnolini chiwawa, Mia e Dodo e un meticcio grande in giardino. Ama vivere nella Capitale ed è fidanzata con il giocatore Mario Merlonghi. Ha iniziato da giovanissima come attrice e doppiatrice. Tra i suoi primi lavori come attrice, ricordiamo il cortometraggio “Caramelle” e i film “Tu ridi”, diretto dai fratelli Taviani e “Caro Maestro”, diretto da Rossella Izzo. Successivamente ha partecipato a numerose produzioni tv quali “Ma il portiere non c’è mai?”, “Provaci ancora prof”, “Carabinieri 5”, “Incantesimo 9”, “I Cesaroni” e “La città Invisibile” per il cinema. Ha preso parte anche in alcuni videoclip musicali e negli ultimi anni ha avuto un’attività teatrale intensa in commedie come “Il matrimonio del mio migliore amico”, “Viceversa”, “Torno presto papà”, “Questa volta te lo dico io che ti amo!”, “Matto mica scemo”, “Ti amo, non mi ami…viceversa” e “Prendo in prestito tua moglie”.


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