Rosabell Laurenti Sellers: Un’incantevole adolescente


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Di recente è stata protagonista nel film “Buongiorno papà” a fianco di Raoul Bova, Edoardo Leo e Marco Giallini. E’ nata a Los Angeles e da bambina ha fatto teatro. Ora vive a Roma con la sua famiglia e dopo il liceo dovrebbe trasferirsi a Londra per perfezionare gli studi teatrali. Nonostante la sua giovanissima età, ha avuto esperienze importanti in tv e al cinema e si dedica con passione e amore al volontariato: “Due volte al mese vado a lavorare presso la Comunità di Sant’Egidio a servire i pasti ai senzatetto”

di Stephany Falasconi

Rosabell, una dolcissima adolescente che ogni mamma vorrebbe avere come figlia, per  il suo carattere, per il suo modo di pensare e per la sua sensibilità. Rosabell nasce a Los Angeles il 27 marzo 1996. Esordisce a Teatro La Mama a New York all’età di 8 anni, faceva la  terza elementare. Per caso a lei e al fratello venne offerto un lavoro in  una delle compagnie mitiche di New York.
Finita la tournèe teatrale in Europa (Austria e Polonia), la famiglia si trasferì a Roma per una nuova vita. Da subito Rosabell iniziò a lavorare in tv, film e fiction, entrando poi nel mondo della cinematografia e prendendo parte a ruoli importanti che le aprirono la strada per diventare una brava interprete grazie anche a Sergio Martinelli, suo agente, che  sa  scegliere per lei i lavori più idonei.
Oltre ad essere una brava attrice, Rosabell ha una spiccata predisposizione nei riguardi della solidarietà  e nei confronti dei problemi che coinvolgono i minori. Scopriamo insieme quello che ci ha raccontato.
Sin da piccola sei stata coinvolta in una vita internazionale, Los Angeles e New York, per  poi stabilirti a Roma. Dove ti  trovi meglio e che differenza riscontri fra queste città?
“Grazie alla mia famiglia, ho aperto la mente e ho avuto una visone di mondi e modi di vita e pensieri completamente diversi tra di loro. Quando si vive in America si ha la sensazione che non ci sia il resto del mondo, a volte è anche tutto  troppo perfetto, i negozi sono sempre aperti, a due minuti da ogni casa si trova sempre qualsiasi cosa. A New York la gente non si meraviglia di  nulla, sono abituati a vedere di tutto, la vita è molto caotica. Invece a Roma la realtà è diversa, la vita è più semplice e più provinciale, più calda, mi piace il clima, mi piace il cibo, mi piace la gente… Preferisco vivere a Roma”.
Sappiamo che hai scelto Londra per perfezionare gli studi teatrali. Perché?
“Sono stata a Londra in questo periodo perché sono andata a vedere le scuole. Dopo il liceo vorrei poter andare e stabilirmi lì per un periodo di tempo. Il mio desiderio è quello di perfezionare gli studi teatrali, considerato che, una volta arrivata in Italia, non ho avuto più occasione di fare teatro  e l’emozione che ricordo di aver provato a contatto con il pubblico, nonostante fossi piccola, non ha paragoni con il cinema. Londra offre tanto, mi piace molto come città, a parte il freddo, per il  quale riuscirò a sopravvivere. Poi ho il vantaggio che la mia prima lingua è l’inglese, potrei aspirare  ad entrare in un  mondo lavorativo  più internazionale, sento di avere un forte legame con il teatro. Vedremo se sarà possibile”.
Ti dedichi al volontariato con grande spirito solidale. Come nasce questa tua  predisposizione?
“Quando ho iniziato ad interessarmi al volontariato avevo dieci anni ed ero già in Italia. Mia madre mi parlò di una famiglia che aveva fondato un’ associazione di nome “Love Hallie”, a favore della figlia, che aveva la passione per il volontariato e che purtroppo morì in un incidente. L’associazione manda aiuti in Africa, fornendo le zanzariere per prevenire la malaria. Pensai subito ad un modo per poterli  aiutare e  organizzai una festa con  tutti i miei amici con dei giochi a pagamento: riuscii a raccogliere 1000 euro, per acquistare le zanzariere. Faccio diverse cose per il volontariato, soprattutto dedicate ai  problemi che toccano i  giovani come me. Dallo spot per Action Aid  contro i matrimoni forzati con minori, diretto da Stefania Rocca, ad uno spot girato per il sito del Ministero per le Pari Opportunità contro la pedofilia e la pornografia minorile. Quest’anno ho anche  fondato l’Associazione YAHI  (Young Actors for Humanitarian Involvement ) che ha lo scopo di invogliare  e coinvolgere altri giovani attori a dedicarsi ai lavori di volontariato. Insieme ad alcuni di loro vado due volte al mese a lavorare presso la Comunità Sant’Egidio, dove servo i piatti ai senzatetto.   Tutto ciò mi arricchisce, penso sia un dovere da parte di tutti fare qualcosa per chi sta davvero male. Ho la fortuna di essere nata in una situazione sociale agiata, i problemi che posso avere io  sono nulla rispetto ad altra gente che è nata sfortunata. Mi sento in colpa di non poter fare abbastanza,  altrimenti farei molto ma molto di più”.
C’è un aspetto del tuo carattere che vorresti migliorare?
“Mi dà fastidio la mia timidezza, è un grosso limite per me. In alcune situazioni, se non mi sento a mio agio tendo, a chiudermi e non sempre riesco a superare questa barriera che non mi permette di  farmi conoscere come sono veramente. Il lavoro che svolgo mi aiuta solo in parte, però sto imparando a migliorare”.
Com’è la tua famiglia ?
“E’ forte, adoro mio fratello, lui ha 21 anni e vive in America. Andiamo spesso in vacanza insieme, con lui mi trovo benissimo, poi c’è mia sorella piccola di 10 anni con la quale litigo, ma è anche normale, è simpaticissima e quando sarà più grande sono convinta che andrò d’accordissimo anche con lei. Con i miei genitori c’è un rapporto molto diretto, ci scambiamo idee, interagiamo molto, tutti  dovrebbero avere una famiglia come la mia e non lo dico tanto per dire”.
Dopo il successo di “Buongiorno papà”, quando ti rivedremo sugli schermi?
“Sto finendo di girare la seconda serie della fiction ‘La grande famiglia’, con Stefania Rocca nella parte di mia madre, Alessandro Gassman nel ruolo di mio padre, Stefania Sandrelli, mia  nonna, e tanti altri attori. E’ un cast enorme per otto puntate che finiremo di girare ad ottobre. In contemporanea a queste riprese, nel periodo di giugno e luglio, sono stata impegnata come protagonista  per  la seconda serie dedicata ai bambini  dal titolo “Mia e me”, che tratta di fate. Sono ventisei puntate, la prima serie ha riscosso un notevole successo in tutta Europa. Continuo a ricevere letterine dai piccoli fans ancora adesso. Il mio ruolo è quello di Mia, una ragazzina che vive in un collegio e porta con sé un braccialetto particolare, che le permette di entrare in un mondo magico è un misto tra cartone e live–action. Sarà in tv  a partire dal prossimo inverno. Non sarà facile liberarsi di me”.


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