Sara Colonnelli: “Sogno di lavorare con Leonardo Pieraccioni”


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È scrittrice, sceneggiatrice e speaker radiofonica

L’eclettismo è il suo forte. All’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma ha presentato un progetto, “Klunni”, sul tema della pedofilia attraverso un cortometraggio. Conosciamola meglio attraverso questa intervista.

Presentati e descrivi la tua professione.

“Mi chiamo Sara Colonnelli ho 28 anni e sono un’autrice, sceneggiatrice e speaker radiofonica”.

Hai presentato alla 13° edizione della Festa del Cinema di Roma “Klunni”; parlaci di questo progetto.

“Klunni nasce dalla mia mente e quella della mia collega Francesca Conte, circa tre anni fa. È un progetto che ci sta dando molte soddisfazioni, tratta una tematica importante, la pedofilia, per noi è una costante sfida e sono stati anni difficili, ma pieni di emozioni, tra cui la più grande, al momento, riuscire a proiettare il corto alla Festa del cinema di Roma”.

Che difficoltà hai incontrato (se ce ne sono state) nel realizzare questo cortometraggio?

“Le difficoltà nella realizzazione sono state diverse, a partire dalla ricerca di una produzione che ci supportasse, il genere è particolare essendo un thriller psicologico e ancora in Italia non c’è molta cultura a riguardo, anche se le cose stanno migliorando”.

Regista, speaker radiofonica e… che altro? Sogno nel cassetto?

“Sono anche autrice e ho vinto, grazie ai miei libri, due riconoscimenti  importanti tra cui il premio Massimo Troisi nel 2014 e Vincenzo Crocitti nel 2016. I sogni nel cassetto sono diversi, sicuramente uno tra questi è quello di riuscire a girare la serie di ‘Klunni the clown’ o avere un programma tutto mio in una radio importante”.

Attualmente su cosa stai lavorando?

“Attualmente sto lavorando a un nuovo progetto per una web tv, con un mio programma, dove avrò il piacere di ospitare tanti artisti sia famosi che emergenti e poi grazie alla proiezione del corto alla Festa del cinema il sogno di sviluppare la serie di ‘Klunni’ sta iniziando a realizzarsi e anche per il corto abbiamo ricevuto una proposta importante da una famosa casa di distribuzione”.

Come vivi la competizione?

“La competizione non mi spaventa, ci sono molti ragazzi/e in gamba che con la loro determinazione provano ad andare avanti, quando qualcuno che merita riesce davvero, non posso che essere contenta per lui/lei”.

La crisi nel mondo dello spettacolo: come reagisci a tale fenomeno? Come un artista può sopravvivere?

“Quella che sento di più è quella nel settore cinematografico, ovviamente. Siamo tanti in questo mestiere e purtroppo non ci sono fondi abbastanza per tutti, spesso chi fa da sé riesce lo stesso, anche se richiede più tempo”.

Un attore o un regista con cui ti piacerebbe lavorare?

“Mi piacerebbe poter lavorare con Leonardo Pieraccioni, è un sogno che ho fin da bambina”.


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