Signore e signori… Lorenza Mario e Steven B.


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Face to face. Un’intervista a due voci, con le stesse domande poste ad entrambi ma separatamente. Un incontro speciale per due amici speciali e fra amici speciali, che da poco hanno debuttato entrambi sul mercato discografico – separatamente – attraverso un brano che li vede impegnati come cantanti

di Lisa Bernardini

Lei: Lorenza Mario, classe 1969, una delle artiste più complete del nostro Paese perché ballerina, attrice, conduttrice e non solo cantante.”E’ così che io vorrei” è il suo singolo d’esordio, uscito in tutti gli store digitali ad aprile per LEAD Records (distribuzione Pirames International), prodotto da Mario Zannini Quirini e scritto da Gerardo Duni, Paolo Audino e Mario Zannini Quirini.Artista poliedrica, con tanta gavetta e successi alle spalle. Ci piace ricordarla cantante in trasmissioni Tv di cui è stata anche protagonista tra cui “Buona Domenica”, “Domenica In”, “Il Bagaglino”, e in teatro in musical di successo quali “Un Americano a Parigi” e “Chicago”. Nel 2015 è in tour con Oscar Prudente per il suo brano più noto “Pensiero Stupendo”; nel 2016 partecipa a “Tale e Quale Show” trasmissione di Rai Uno, dove, al “Torneo dei Campioni 2018″, ha esordito vincendo la prima puntata con l’interpretazione di Dionne Warwick (oltre 5 milioni di spettatori, con il 23% di share). Questo e molto altro per un talento artistico poliedrico ed assoluto.

Lui: Steven B., al secolo Stefano Bontempi. Già performer di teatro, cantante attore e coreografo; la sua dedizione per il mondo dello spettacolo, la perseveranza, una certa dose di fortuna e il talento, gli hanno concesso collaborazioni con artisti del calibro di Gigi Proietti, Pippo Baudo, Vincenzo Salemme, Rita Pavone, Serena Rossi, Enrico Brignano, Gianluca Guidi, Luca Barbareschi, Giampiero Ingrassia, Johnny Dorelli e tanti altri, oltre ad essere da anni il coreografo e assistente artistico di Loretta Goggi. Grazie al suo percorso anche in campo sportivo, soprattutto nel tennis, ed essendo un fan di Roberta Vinci, la grande tennista italiana, ha scritto da poco un brano a lei dedicato (“Put the ball and …run!” per OML Theater)  e arrangiato insieme al maestro Fabio Frizzi (che è anche il co-autore delle musiche), in chiave ‘swing’, per omaggiarla in occasione del suo addio alle ‘scene’. Il brano è sostenuto moralmente  dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play (Associazione Benemerita Coni) ed è nelle intenzioni destinato ad essere un inno rivolto ai giovani, lanciato come memory per i protagonisti che hanno fatto in positivo la storia dello sport.

Quando vi siete incontrati la prima volta? E in che occasione? 

LORENZA: “Nei primi giorni del 2004, alle prove del Musical ‘Chicago’, che poi portammo in scena con enorme successo di pubblico e critica fino alla fine di maggio. Cinque straordinari mesi trascorsi insieme che suggellarono l’inizio di una meravigliosa amicizia, ancor prima che di una lunga serie di incroci professionali sempre accolti con grande felicità”.

STEVEN B.: “Era il 2004, in occasione dell’allestimento teatrale del Musical ‘Chicago’. Lorenza splendida protagonista assieme a Luca Barbareschi e Maria Laura Baccarini”.

La prima cosa che hai pensato di lui/lei?

LORENZA: “Mi colpì subito la grande energia e l’inesauribile propulsiva positività con cui si presentava, davvero contagiosa. A ciò si aggiunga la grande serietà con cui affrontava ogni dettaglio; peraltro Steven in quell’occasione rivestiva il duplice ruolo di attore e assistente alle coreografie, curate da Cary Christ”.

STEVEN B.: “Nella mia testa ho pensato: Che bellezza assoluta! Un effervescente mix di sensualità e simpatia”.

Come definiresti Steven/Lorenza come professionista e come amico se dovessi presentarlo a qualcuno?

LORENZA: “Artista talentuoso, professionista su cui si può sempre contare, accurato nella preparazione e fantasioso ed efficace sulla scena. Come amico lo definirei innanzitutto con una parola che racchiude tutte le sfumature del suo carattere: è autentico!Assolutamente affidabile, generoso, totalmente incapace di mentire, disponibile e presente quando ne hai bisogno… insomma, un amico vero”.

STEVEN B.: ‘July’ (come la chiamo io) è la compagna di lavoro ideale: preparata, perfezionista, alla mano con tutti e autoironica, una qualità sempre più desueta nell’ambiente. Condividere il palco e la tournée con lei è un vero piacere! E’ un’amica discreta, mai invadente, che sa ascoltare e non ti fa mai pesare tutti i chilometri di distanza che ci dividono. Lei di base è a Padova, io nella Capitale”.

L’esperienza più bella come donna/uomo che ricordi? E quella come Artista?

LORENZA: “La nascita di mio figlio è stata una gioia e un’emozione indescrivibile, unica nella vita. Come artista, direi il mio esordio a ‘Rose Rosse’. Naturalmente, il prosieguo della carriera mi ha consentito di perfezionare progressivamente la tecnica che ho potuto poi esprimere con performance magari di maggior valore specifico, tuttavia il Bagaglino ha segnato una svolta decisiva nel mio percorso non solo consegnandomi un’enorme popolarità, ma soprattutto regalandomi l’opportunità di trasmettere al pubblico la mia grande passione per la danza e per il canto. Voglio ringraziare ancora Pingitore per aver messo in luce proprio questo aspetto, in uno show che tradizionalmente puntava solo sulla bellezza e sensualità della primadonna, piuttosto che sul suo talento artistico”.

STEVEN B.: “Difficile rispondere! Quella da uomo probabilmente in bilico tra i 50 anni di matrimonio dei miei genitori e la nascita di tutti i miei 5 nipoti; non sottostimate mai la ‘carriera’ dello zio! Come artista anche qui è difficilissimo: direi un compromesso tra accompagnare sul palco e duettare con la grande Loretta Goggi e depositare in Siae il mio primo singolo assieme all’amico Fabio Frizzi: ‘Unforgettable’”.

Recentemente approdata/o al mondo della pop-music. Di che si tratta? Cosa ti aspetti da questa nuova veste? 

LORENZA: Il progetto è nato per caso ed è bellissimo. Ho avuto l’onore di essere stata contattata da un team di professionisti di straordinaria levatura: Paolo Audino, autore di testi straordinari, basti pensare a ‘Brivido Felino’ per Mina e Celentano; Mario Zannini Quirini che ha arrangiato i brani, produttore e Maestro d’orchestra, spesso Direttore a Sanremo; Gerry Duni, musicista e cantante. Ebbene, durante la mia partecipazione a ‘Tale e Quale Show’ mi hanno proposto questa avventura discografica che mi ha ovviamente lusingata e che ho subito accolto con grande entusiasmo. Non mi aspetto nulla di preciso, ma non manca l’ambizione. In ogni caso si tratta di un meraviglioso nuovo tassello che si posiziona nell’articolato puzzle del mio percorso artistico”.

STEVEN B.: “Un piccolo ‘viaggio’ che ne nasconde uno molto più grande; ‘Put the ball and …run!’ è la voglia di mettersi in gioco mescolando sport, pop e ballo. E’ il desiderio, grazie alla Fair Play e al presidente Ruggero Alcanterini, di aiutare tutti quei giovani che, inseguendo una ‘palla’, corrono dietro al loro sogno. Io, in compagnia del nuovo ‘me’, Steven B. appunto, ho scritto qualcosa come 65 pezzi, tutti pop, tutti tra inglese, francese, Inglese e altro. Vorrei, piano piano, far conoscere la mia musica”.

Qual è il tuo sogno irrealizzato, quello da inseguire ancora finché non si realizza?

LORENZA: “Sono tanti, io amo la vita e adoro gustarla fino in fondo. Ho sempre fatto grandi sacrifici e mi sono sempre applicata con grande disciplina alla mia professione, ma sempre sostenuta da un’enorme passione ed entusiasmo. Sto ancora gustando la realizzazione di un sogno che avevo, il grande amore… quello che è arrivato inaspettatamente 6 anni fa. Se devo dire un sogno che avrei ancora nel cassetto: interpretare un Musical a Broadway. Chissà”.

STEVEN B.: “Il cassetto di Steven B. è stracolmo di sogni, ma ce n’è uno più ostinato degli altri: pubblicare il mio primo romanzo”.

Ti riconosci più talento come ballerina/o – attrice/attore o come cantante?

LORENZA: “Faccio fatica a dare dei giudizi a me stessa, sono piuttosto autocritica e sono sempre impegnata per perfezionare tutte le discipline. Diciamo che il mio primo grande amore è stata la danza”.

STEVEN B.: “Non so rispondere. Potrebbero più facilmente dirlo gli altri per me. La danza e’ stato il primissimo ‘amore’, a ruota poi il canto, la recitazione , le imitazioni, i travestimenti, ecc. Io sono un ‘prisma’”.

Un saluto per gli amici di GP Magazine.

LORENZA: “Amici di GP Magazine, vi mando un grande abbraccio e vi ringrazio di cuore dell’affetto che vorrete regalarci nel sostenere il mio amico Steven e me nelle nostre prossime tappe. Ciao, un bacio”.

STEVEN B.: “Carissimi amici di GP Magazine vi abbraccio a suon di note e ritmo augurandovi la più colorata e chiassosa delle estati! Stay happy!”.


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