11/30/2021
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Silent Bob: Talento della urban contemporanea

È uscito il singolo “Piove ancora” su etichetta Bullz Records, licenza esclusiva Believe Artist Services, e prodotto dal geniale producer Sick Budd.

Cosa dobbiamo aspettarci dal tuo nuovo album?
“Sarà un prodotto molto personale, sono riuscito ad aprirmi come non avevo mai fatto prima d’ora e spero che le persone riescano ad immedesimarsi e cogliere ogni sfaccettatura che mi rappresenta. All’inizio non sapevo da dove partire per scrivere questo disco. Continuavo a scrivere pezzi e registrare provini ma niente andava come doveva. Era iniziato da poco il primo lockdown e mi trovavo con una casa affollata e senza privacy e tante insoddisfazioni. Una strana sensazione di fallimento mi perseguita da sempre ma pensavo si sarebbe affievolita dopo il successo del mio primo disco. Dopo settimane senza ascoltare musica o guardarmi allo specchio, all’improvviso una notte mi sento come trainato da una forza esterna che mi spinge a scrivere tutto quello che volevo, come volevo, senza più pensare a chi c’era fuori e a cosa volesse da me. Quella notte nacque ‘Piove Ancora’, il brano che ha dato il via al nuovo album. Da lì in poi sono riuscito ad approcciarmi ad ogni mood come volevo davvero. Era passato già molto dall’uscita del primo disco e tutto quel periodo di fermo di tristezza e di solitudine mi ha fatto crescere. Ero diverso dagli anni prima, lo sentivo. Non mi serviva più l’aiuto o la compagnia di altre persone, avevo tutto dentro”.
“Piove ancora” è anche il singolo che da inizio a questa nuova avventura, puoi considerarlo come una sorta di rinascita?
“Sì, si può considerare sia come rinascita sia come accettazione del fatto che nulla realmente dentro di me è mai cambiato per questo ‘Piove ancora’. ‘Piove ancora’ è la lucida trascrizione della tempesta che avevo dentro di me e che ogni tot si ripresenta. Ogni brano che ho scritto è servito come a ripulire il disastro che era rimasto, a buttare fuori i vetri rotti e i cocci che si erano accumulati. Quello che vedono i tuoi occhi può sembrare più bello e più sereno ma se all’interno c’è ancora maltempo, nulla ti può soddisfare. Ora che ho sputato fuori tutto e tutto è tornato pulito e limpido, all’interno non sono comunque tranquillo perché so che come sempre pioverà ancora”.
Cosa hai trovato in te stesso che non conoscevi?
“Il lockdown come ho già detto e stato un momento di riflessione e da questo periodo ne sono uscito più consapevole di ciò che mi fa male e di ciò che mi serve per stare meglio quindi potrei dire di aver fatto un altro passo verso il conoscere me stesso”.
Sei stato definito come qualcosa di veramente diverso ed innovativo nel panorama della musica italiana, ti senti davvero così?
“In realtà no, non credo che ciò che faccio sia così innovativo a livello musicale ma, a livello di scrittura e di comunicazione probabilmente riesco a toccare tasti che altri rapper del momento non toccano”.
Scrivi ancora con la stessa rabbia con la quale scrivevi agli albori della tua carriera o sei cambiato un po’?
“Chiaramente sono cambiato ma la fame e la rabbia sono ciò che mi spinge a fare quello che faccio, senza di esse non sarei più in grado di scrivere musica del genere”.

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