Silvia Baldoffei: Una personal dresser con il talento di un designer


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Ha iniziato in un’accademia di moda dove ha imparato a disegnare figurini e dove ha studiato la storia del costume. Da lì la passione è cresciuta e il talento pure. Di recente ha realizzato un vero e proprio “gioiello” in ceramica: un lavabo di nome “Luce”.

 

Silvia, puoi spiegare ai nostri lettori cosa significa “personal dresser”?

“La traduzione in italiano è costumista personale. Il personal dresser è colui che si occupa della tua immagine, abito, accessori, capelli, trucco. Il personal dresser può consigliarti uno shopping mirato e accurato, può curare il tuo guardaroba o renderti perfetto e speciale per un’occasione, per una serata…”.

Che differenza c’è tra stilista e personal dresser? 

“La stilista disegna e crea, la personal dresser ti consiglia. quando la stilista è anche personal dresser ti veste con tutto il suo bagaglio di esperienze”.

Come e quando hai capito che avevi talento in questo campo? 

“Non l’ ho mai capito… lo lascio giudicare agli altri! Per me conta il sorriso della cliente soddisfatta ed il brivido che mi dà una mia creazione”.

Qual è stata la tua formazione? 

“Ho iniziato con una semplice accademia di moda dove ho imparato a disegnare figurini di moda, studiare la storia del costume e la merceologia, diventando figurinista, proseguendo poi con la scuola per modellista, stilista, ricamo, e tanto altro. Ma non mi basta mai, vorrei sempre apprendere cose nuove”.

L’esperienza professionale che ricorderai a lungo? 

“Valentino! Piazza Mignanelli, Roma… non dimenticherò mai la grande emozione che provai, toccare con mano la vera Alta Moda made in Italy. Non è solo un’esperienza professionale bensì una grande fortuna”.

E’ vero che hai avuto un atelier di tua proprietà dove realizzavi abiti su misura? Ne possiamo parlare?    

“Sì, inaugurato il 6 giugno 1998. Ad oggi lo uso soltanto come piede a terra o per ricevere esclusivamente su appuntamento, rendendomi così disponibile per clienti a domicilio o per collaborazioni esterne. Il mio atelier è piccolo ma accogliente, pieno di tessuti particolari, sete, pizzi e sogni da realizzare”.

Ti è mai capitata una richiesta strana o stravagante che ricordi? 

“Considerando che per me la normalità non esiste, posso citare una sposa viola, era fantastica forse stravagante. Ma ricorderò sempre la cosa che non ho voluto realizzare, un cappotto color albicocca con le maniche raglan uguale a quello che si era cucita la sua amica… lì mi son concessa il lusso di dire no”.

Nel campo della sartoria, secondo la tua esperienza sono più esigenti gli uomini o le donne? 

“Gli uomini! Gli uomini che vogliono il capo sartoriale sono molto esigenti. Le donne a volte esigenti spesso si affidano e si fidano di più”.

La moda italiana è da sempre considerata la “numero uno” al mondo. Secondo te perché i maggiori talenti sono nati e nascono qui? 

“Secondo me i talenti possono nascere ovunque ma in Italia abbiamo la materia prima che un talento può usare, abbiamo tessuti di qualità e la sartorialità”.

Cosa vuol dire vestirsi bene? 

“Vuol dire semplicità e cura dei dettagli, vuol dire essere se stessi e trasmettere armonia, senza seguire mode estreme o caricarsi di eccessi inutili”.

Il personaggio al mondo più elegante, secondo te? 

“Il signor Valentino, che è sempre impeccabile nel vestire e nel saper indossare a differenza di re Giorgio che, pur essendo il mio preferito, si ostina ad indossare spesso quella sua t-shirt”.

Recentemente seguendo il tuo lavoro di designer hai realizzato “Luce”, un lavabo unico nel suo genere. Un gioiello della ceramica. Ne vogliamo parlare? 

“Luce è un lavabo in ceramica per il bagno che ho ideato dopo la mia permanenza a Londra, spinta dal fatto che io nasco a Civita Castellana, cittadina famosa nel mondo per le ceramiche da bagno. ho voluto creare questo gioiello perché ad oggi non esiste un lavabo simile sul mercato, è la riproduzione esatta di un diamante. E non è stato facile realizzarlo”.

Hai progetti in cantiere o di prossima realizzazione? 

“Capi unici fatti a mano pronti e non su misura, per vestire le clienti che scelgono me quando non c’è il tempo per il su misura e realizzare qualche abito molto couture Cper appagare la mia voglia di creare, per servizi fotografici, per il mio nuovo sito  www.silviabaldoffei.it e per GP Magazine perché no?”.


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