Simona Izzo: talento unico


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Geniale e infaticabile, da anni Simona Izzo ci delizia con i suoi film. Adesso ne sta preparando uno duro sul tema dell’amore e in inverno tornerà a teatro con l’inseparabile Ricky Tognazzi in “Figli, mariti e amanti”

di Silvia Giansanti

Simona è dotata, oltre che dell’immenso talento di cui siamo a conoscenza, anche di un’energia eccezionale. La potremmo definire una donna multitasking, nel vero senso della parola. Il suo pensiero va oltre; mentre nella sua mente un nuovo lavoro viene partorito, si cala abilmente nei panni di nonna e di cuoca per i nipotini, collabora a livello lavorativo con la sua famiglia e il tutto “senza assunzione di sostanze particolari”, come ha detto lei stessa sorridendo. Merito dell’adrenalina creativa del suo lavoro. E’ un’artista che sta sempre avanti e che sta pensando anche di fare un film sulla vita di Marco Pannella, intitolato come un libro che è appena uscito: “La rosa nel pugno”. Adesso sta girando un film dal titolo provvisorio “Scoppiati”, tratto da un suo libro intitolato “Baciami per sempre”, con Barbara Bobulova, Valentina Cervi, Max Gazzè, Mariano Regillo, Maurizio Casagrande, Marco Cocci e che vede un’attrice straordinaria come Veruska Rossi, che spera di lanciare. Per mettere su questo film c’è voluto tempo e dovrebbe uscire il prossimo anno.

Simona, che effetto ti fa guardare indietro, vista l’enormità e la grandezza delle cose fatte?

“Mi sembra sempre che manchi qualcosa, che devo fare tante altre cose. Ho all’attivo tante ore televisive, film, libri, ma mi sembra di non aver fatto nulla. Ho questo strano senso di inadeguatezza, forse anche per via del tempo che è passato”.

Fai parte di una grande famiglia d’arte. Secondo te c’è una predisposizione genetica quando il talento è diffuso tra familiari?

“Assolutamente sì. Ci può essere anche una trasmissione ideologica e culturale. Sono nata e cresciuta mentre mio padre faceva i dialoghi di un film oppure un doppiaggio, indicandomi come mettere la voce. Ho cominciato a scrivere verso i quattordici anni di età mentre papà scriveva sceneggiature western. Mi ricordo che sistemavo i dialoghi, giocando con la macchina da scrivere e facendolo inquietare un po’. Dopo però li utilizzava ma senza darmi troppa soddisfazione. Era un padre sempre molto attento che lentamente mi ha riconosciuto il talento, tanto da chiedermi dei consigli. Dopo tanti anni di dialoghi, sono approdata alla scrittura”.

Un bilancio della stagione teatrale appena conclusa con Ricky Tognazzi in “Figli, mariti e amanti”?

“E’ stata una grande sorpresa, poiché non pensavo di fare teatro in quanto lo detesto dal punto di vista pratico, avevo davvero paura. Non pensavo di reggere come attrice”.

Verrà replicato?

“Riprenderà in inverno”.

Un bilancio invece di questi trent’anni trascorsi accanto a Ricky?

“Mi sembrano cinque minuti o una lunga giornata. Siamo tanto vicini, ho trovato davvero l’anima gemella dopo alcuni tentativi. Non è facile trovare la persona giusta, prima ho dovuto fare come al gratta e vinci”.

Hai mai collaborato con tua sorella Fiamma e con tuo figlio Francesco Venditti?

“Praticamente con Fiamma tutti i giorni, in quanto lei si occupa del doppiaggio e quindi ci sentiamo sempre e con lei ho preparato anche una ‘Traviata’, mentre con Francesco ho fatto i film ‘Io no’ e ‘Mia madre’, senza dimenticare che mi occupo molto dei suoi figli”.

Come si svolge la tua vita romana?

“Tra mille cose e spero che la nostra città venga rimessa a posto il più presto possibile. Mi fa pensare ad un ristorante meraviglioso dove si mangia male e il servizio è pessimo. La mia giornata si svolge in un meraviglioso giardino e un vecchio casale del ‘600, la mia casa, correndo da un’abitazione all’altra, da mia madre e dalle mie sorelle che abitano vicino. Corro anche da mio figlio a Trastevere, tra una sceneggiatura e l’altra. La mia casa è anche il mio luogo di lavoro, in quanto ho una foresteria con sala trucco e tutto il resto che serve per un film”.

C’è un luogo di Roma dove ti rechi per ritemprarti?

“Davanti al Liceo Mamiani dove ho studiato. Lì c’è una fantastica bouganville da quarant’anni. Poi il Pantheon, dove ci sono tutte le religioni che parlano”.

Toccando l’argomento estetica, so che sei favorevole ai ritocchi. Consigli questo alle donne?

“Credo nella chirurgia plastica e per questo consiglio di mettere da parte i soldi fin dall’età di trent’anni, per fare poi a cinquanta il primo ritocco. Non la consiglio prima, a meno che non ci sia un problema evidente”.

Sei rimasta soddisfatta del lavoro?

“Sono felicissima e devo ringraziare il mio chirurgo Flavio Saccomanno, che è uno dei più grandi al mondo. Mi aiuto con un’alimentazione sana, presto attenzione a non prendere il sole. Devo dire che anni di doppiaggio al chiuso, mi hanno preservato la pelle”.

Progetti di lavoro?

“Avendo cinque uomini nella mia vita, quali mio padre, mio figlio, i miei nipoti Leonardo e Tommaso, e Ricky, prima o poi farò un film intitolato ‘Tutti gli uomini della mia vita’, sulla falsariga di ‘Tutte le donne della mia vita’”.

 

CHI E’ SIMONA IZZO

Simona Izzo è nata a Roma il 22 aprile del 1953 sotto il segno del Toro con ascendente Cancro. Il lavoro è il suo hobby accompagnato dalla musica lirica e dalla lettura. Legge davvero di tutto, dagli opuscoli ai libri. Adora le costine alla Mao, cucinate con amore da suo marito Ricky Tognazzi. Tifa da sempre Roma, ma strizza l’occhiolino anche al Milan e alla Sampdoria. Possiede molti animali, tra cui tre cani (uno era dell’attrice scomparsa Monica Scattini), gatti e pappagalli e un canarino finto. Le piacerebbe vivere a Firenze, adora il toscano e la sua storia. E’ figlia di Renato Izzo, direttore del doppiaggio e proprio grazie al padre ha iniziato a muovere i primi passi nel campo curando i dialoghi e doppiando. Nel 1982 ha presentato in tv “Giochi senza frontiere”e tra i film interpretati ricordiamo: “Prestazione straordinaria” e “Simpatici & Antipatici”. Successivamente ha curato anche la sceneggiatura di film come “Piccoli Equivoci”, Ultrà”, “La Scorta” e “Canone inverso – Making Love”. Il suo esordio alla regia è avvenuto con la sorella Rossella Izzo con un film tv del 1986 “Parole e Baci”. Nel ’94 ha diretto “Maniaci sentimentali”, che le è valso il David di Donatello come miglior regista esordiente. Tra le tante cose, nel 2003 ha realizzato insieme al suo compagno di vita Ricky Tognazzi “Io no” e nel 2007 “Tutte le donne della mia vita”. Con lui ha recitato ultimamente a teatro in “Figli, mariti e amanti”.


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