Stefano Jurgens: Un Autore con la “A” maiuscola


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Pomeriggio romano assolato e un incontro fugace e ravvicinato con uno degli Autori televisivi più importanti del panorama televisivo italiano. Lui è Stefano Jurgens, e il breve scambio è stato comunque una piacevole occasione per iniziare a conoscere un uomo simpatico e brillante, non solo uno stimato professionista.

di Lisa Bernardini

Autore televisivo di importanti trasmissioni: quali format di tua ideazione ti hanno dato maggior successo, e a quali trasmissioni in generale, in qualità di autore coinvolto, sei più legato?

“Di solito si è portati a dire che in più di 35 anni del lavoro di autore ovviamente si è affezionati a tutti i programmi che si sono fatti e firmati. Andando un po’ indietro nel tempo, sono attaccato in modo particolare ai primi format che ho scritto, come ‘Il pranzo è servito’ con il grande Corrado, e come ‘Tira e molla’ con l’altrettanto strepitoso Paolo Bonolis… e sono anche legato alle prime ‘Domenica in’, e ai ‘Fantastico’ che ho fatto. Fino all’attuale ‘Avanti Un Altro’, nel quale sono coinvolto anche in video”.

Non solo tv, ma anche musica. Tanti davvero i testi di  canzoni arrivate al grande pubblico e da te scritti, alcuni dei quali sono diventati veri e propri cult. Ce ne citi qualcuna, di queste canzoni evergreen? 

“La mia carriera di autore infatti è iniziata proprio grazie alle canzoni; la prima che ho scritto a 23 anni ha venduto milioni di dischi ed era ‘Sei forte Papà’… ma anche la canzone ‘Carletto’ cantata da Corrado e da mio figlio è stata disco d’oro con milioni di copie vendute. Poi ho scritto un po’ per tutti, dalla Pausini a Patty pravo, da Drupi ai Gatti di Vicoli Miracoli… tipo ‘Capitoooo?’. E sono pure soddisfatto di diverse sigle di cartoni animati, come ‘Belle e Sebastienne’, come la canzone di ‘Charlotte’, ecc.”.

Immancabile da parte tua un confronto: Corrado e Paolo Bonolis. Due mostri sacri dello spettacolo che in qualche modo – in tempi diversi, ovviamente – ti hanno scelto come braccio di lavoro prezioso. Cosa vuoi dire dell’uno e dell’altro? In poche parole, come li descriveresti? 

“Quella di lavorare con Corrado Mantoni e poi con Bonolis è stata per me una fortuna immensa, anche perché sono gli artisti a cui devo tutto. Corrado: vent’anni di collaborazione quotidiana; è stato per me un fratello maggiore. Era un Signore nel vero senso della parola: generoso, divertente, elegante, modesto, spiritosamente birichino e molto ironico. Paolo: un amico per la pelle, anche lui umile nella vita, di grande cuore, irriverente nella conduzione e nel linguaggio televisivo, intelligente, colto e sempre pronto alla battuta. Ha uno spiccato senso dell’amicizia che spesso mi commuove”.

Ringrazio Stefano dell’incontro e gli prometto che andrò a trovarlo presto dietro le quinte del suo programma, per continuare con calma la nostra allegra chiacchierata.


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