Stephan Käfer: Dalla Germania un mix di bellezza e bravura


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Dopo ottimi riscontri avuti all’estero, è riuscito a farsi apprezzare anche nel nostro Paese, dove ha iniziato lavorando a fianco di Manuela Arcuri e Gabriel Garko

di Simone Mori

Stephan Käfer nasce in Germania nel 1975. Da anni ha iniziato a lavorare anche in Italia, specialmente nelle fiction e nella pubblicità. Vanta un curriculum con molti lavori ed è estremamente bello. Posso dirvi che ho conosciuto un attore simpatico, allegro e ironico. Conosciamolo meglio in questa intervista che ci ha rilasciato.

Stephan, puoi dirci come hai iniziato ad avvicinarti la recitazione?

“Sono sempre stato affascinato dai film. Qualche volta da bambino mi nascondevo sotto la scala che conduceva al solito per vedere cosa i miei genitori stessero guardando alla Tv. I miei primi passi nella recitazione furono quando presi parte da giovanissimo ad un gruppo attoriale. Penso che la mia passione nacque lì anche se passarono diversi anni per iniziare veramente il percorso. Era il 2008 quando iniziai a prendere lezioni di recitazione private a Monaco di Baviera”.

Hai un ottimo rapporto con la nostra terra. Come è nata la relazione con l’Italia ?

“Dopo aver lasciato le serie tv tedesco la mia agente italiana, Silvia Ferrarese ebbe l’idea di far iniziare la mia carriera anche in Italia. Ricordo che mi disse: ‘Hey, parli italiano, sei un attore, proviamo a trovare qualcosa per te in Italia’. Il mio primo provino andò benissimo e ottenni la parte. Poche settimane dopo ero in Italia sul set insieme a Manuela Arcuri”.

Hai lavorato con Garko, Arcuri e altri attori italiani, come ti sei trovato con loro?

“Fu veramente divertente. Tutti coloro con i quali lavorai furono adorabili e professionali. Non potevo sperare nulla di meglio. All’inizio magari fui un po’ nervoso nel dover lavorare con Manuela e Gabriel Garko, ma devo dire che ci siamo tanto divertiti e con quel clima, non sentii la mancanza di casa. Alcune volte durante le pause pranzo, Gabriel mi diede lezioni di italiano in modo tale da migliorare passo dopo passo”.

La nostra rivista ha una delle sue redazioni a Tivoli, a pochi passi da Roma, dove l’assessore alla Cultura è Urbano Barberini con il quale hai lavorato. Che ricordi hai di lui?

“Ho buoni ricordi. Avevo molte scene da girare insieme ad Urbano poiché il mio personaggio lavorava con lui. Così passammo molto tempo insieme in giro per Roma. Ricordo che un giorno stavamo girando delle scene in una casa privata e le persone che vivevano lì erano felici di vederlo e gli chiedevano tante cose in continuazione. Fu edificante lavorare con lui perché ha un’aurea speciale e si può solo imparare da lui semplicemente guardandolo. Specialmente quando sei seduto su una vecchia Fiat vestito con abiti di lana e con all’esterno 40 gradi!”. (ride)

Senza troppi convenevoli, bisogna dire che sei un bellissimo uomo. É stato un aiuto per te?

“Ho imparato che la bellezza puoi aiutarti e non posso nasconderlo, ma devi imparare e produrre e saper fare bene il tuo mestiere altrimenti tutto passa velocemente”.

Quali altre emozioni ti dà il tuo lavoro?

“Questo lavoro ti dà la fortuna di viaggiare molto ed è senza dubbio un’esperienza che arricchisce. Incontrare differenti culture è importante e arricchente. Ho imparato tanto osservando quello che mi accadeva accanto e provo spesso a inserirlo nei miei personaggi”.

Com’è il tuo rapporto con la Germania?

“Ottimo. La amo. C’è una grande tradizione cinematografica con molti attori bravi. Sono grato alla mia terra che mi ha permesso di trasformare una passione in un lavoro meraviglioso. Sono pronto per nuove occasioni in Germania. E poi sai, il cibo è buono… specialmente il pane”.

I tuoi prossimi progetti? Puoi dirci qualcosa?

“Ci sono dei progetti che si stanno iniziando a muovere. Non posso dire ancora molto, ma uno è un lavoro che si svolgerà in un bosco con scene di lotta molto particolari”.

Il tuo libro, film, canzone preferiti? E i tuoi hobby?

“Recentemente ho letto ‘I Quattro Accordi’, che ti ricorda di essere onesto e leale con te stesso e con le persone che ti sono accanto con l’aiuto della saggezza. Ottima lettura, mai fuori moda. Ho molti film che amo ma ‘Il Padrino’ con Marlon Brando e Al Pacino è ineguagliabile. La musica di David Bowie, Neil Young e il jazz. Dipende molto dal mio stato d’animo. Certe volte lascio al mio lettore digitale scegliere la playlist per me. E se devo schiarirmi le idee pratico il bouldering che consiste nell’arrampicarsi senza l’ausilio di una corda. Aiuta mente e corpo. Anzi vi dirò… provatelo e vi divertirete”.

Grazie Stephan, sei una persona gentile ed è stato un piacere.

“Grazie a te, Simone e al tuo direttore per questa opportunità”.


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