Terry Schiavo


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Like a Diva

E’ entrata nel mondo dello spettacolo facendo la soubrette a Mediaset. In passato voleva sposare Luis Miguel. Oggi si parla di lei grazie al suo libro “Volevo ballare il bunga bunga anch’io” e grazie al singolo musicale “Like a Diva”

di Claudio Testi

Terry Schiavo, una donna fantasticamente positiva e allo stesso tempo una show girl vulcanica ed esuberante. La ricordiamo come soubrette televisiva in varie trasmissioni di Mediaset come “Vivere”, “Smile”, “Bravissima” e “Serata Magica”. Si è cimentata anche come scrittrice e ha pubblicato un libro eloquente: “Volevo ballare il bunga bunga anch’io”. Un titolo che è tutto un programma.

Che significa essere donna per Terry Schiavo?

“Essere donna secondo me vuol dire tutto, anzitutto avere ‘le spalle larghe’ con sensibilità, dolcezza e naturalezza senza imposizioni. Essere donna vuol dire amare incondizionatamente a 360 gradi anche se è una cosa non facile da applicare nella vita quotidiana perché ci sono situazioni e persone che a volte ci fanno un po’ ‘sbroccare’. E’ per questo motivo che resistere a queste difficoltà rende la donna molto ‘angelica’ ”.

Cosa apprezzi e cosa ti piace di più in un uomo?

“Quando incontro per la prima volta un uomo guardo immediatamente gli occhi ma mi colpisce molto anche la voce e altre cose come le spalle, le mani, il lato B, ecc., e conoscendolo, una bella testa fatta di intelligenza, lealtà, sensibilità, dolcezza, protezione, simpatia. E poi, parlando di amicizia, accettarli così come sono, senza giudicarli”.

Parliamo di lavoro, cosa rappresenta il tuo libro “Volevo ballare il bunga bunga anch’io” che ha destato curiosità ed interesse ancor prima di uscire?

“E’ un racconto che mette ‘nero su bianco’ su quella che è una visione assolutamente ironica e semiseria di un trascorso nel mondo dello spettacolo fatto di emozioni, gratificazioni, illusioni e perché no anche ‘proposte indecenti’ che parlarne spaventa sempre, anche se tutti sanno che il bunga bunga, venuto alla luce della ribalta recentemente, in realtà è sempre esistito ed esisterà ‘finche c’è l’offerta, c’è la richiesta’. E  bisogna dirlo che ci sono ragazze disposte a qualsiasi cosa pur di avere anche soli cinque minuti di celebrità, e questo ‘difetto’, dettato dall’insicurezza, vorrei non continuasse a crescere nelle testoline di queste ragazze, compresa una mia eventuale futura figlia. Il mondo dello spettacolo è fatto di passione, impegno, studio, gavetta”.

Cosa ci dici del tuo ultimo singolo “Like a Diva”? A me fa tanto pensare al “Like a Virgin” di Madonna…

“Esatto, bravo! Infatti, quando faccio le serate accanto ai miei boys faccio un po’ i ‘vocalizzi’ di Madonna e mi atteggio molto a giocare a fare ironicamente la  diva che è disposta ad amare e a farsi amare in cambio di soldi, regali, tappeti rossi e celebrità. ‘Like a Diva’ è una naturale evoluzione musicale di ‘Volevo ballare il bunga bunga anch’io’ e fa ‘il verso’ a coloro che vogliono essere dive o divi a tutti i costi”.

Terry, la prima cosa a cui pensi la mattina appena ti svegli e l’ultima prima di andare a dormire?

“La prima cosa a cui penso appena apro gli occhi è dare da mangiare ai miei gatti che mi svegliano miagolando. La sera prima di addormentarmi in meno di un minuto ripercorro mentalmente quello che mi è accaduto durante la giornata cercando di capire il mio atteggiamento nei confronti degli altri, analizzandolo, se è stato corretto o meno. Questo per me è molto importante, essendo anche di religione buddista, dopodichè mi addormento nel giro di due nanosecondi”.

Se dovessi rappresentare con uno o più brani musicali la tua vita, con quale lo faresti?

“Sono più brani, in particolare due, che mi hanno accompagnato nella via vita, e che ancora adoro, uno è  ‘Seven second’ di Youssou N’dour che mi fa impazzire sia nella melodia che nell’interpretazione. Accanto a questo metto ‘Se tu non torni’ di Miguel Bosè che è un brano che porto sempre con me. Attualmente mi fa venire la pelle d’oca ‘Titanium’ di David Guetta, un brano che adoro alla follia sia per gli arrangiamenti che per il significato del testo. E poi ho una canzone storica, ‘Noi ragazzi di oggi’, quella del mio adorato Luis Miguel, che mi permise di entrare nel mondo dello spettacolo in quanto si parlò di me perché volevo a tutti i costi sposarlo”.

Come vedi il futuro prossimo?

“Non metto assolutamente  in discussione il fatto che stiamo vivendo un momento difficile e pesante, però amo vivere sempre vedendo il bicchiere mezzo pieno perché nella vita ci vuole sempre ottimismo e positività”.

A proposito di vita, quali sono le cose belle della vita secondo te?

“Tutte le cose belle sono racchiuse in una, la più importante di tutte: la vita. Anche quelle che in apparenza sembrano non positive ti servono per fare esperienza e a crescere”.

Per il prossimo futuro cosa hai in mente?

“Tanta carne al fuoco. Udite, udite: ho iniziato a scrivere il secondo libro e a breve inizierò due programmi televisivi”.

 


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