Fratelli Marconi


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Un tuffo a Sky

Saranno gli opinionisti di Sky alle prossime Olimpiadi di Londra dove commenteranno le gare dei tuffi. Ad Eindhoven hanno disputato l’ultima gara in coppia nel sincro da 3 metri in quanto Nicola ha deciso di lasciare l’agonismo. Ma non è detta l’ultima parola…

di Cristiano De Masi

Hanno conquistato titoli importanti rappresentando il meglio nazionale dei tuffi al maschile. Hanno conquistato 3 medaglie europee nei tuffi sincronizzati dal trampolino 3 metri; un oro a Madrid nel 2004 e due bronzi: a Berlino nel 2002 e a Budapest nel 2006. Si sono qualificati alle Olimpiadi di Pechino nel trampolino da tre metri. Ai Campionati mondiali di Melbourne 2007 la coppia si è classificata al quinto posto. Ai Campionati mondiali di Roma 2009 si sono piazzati quarti nel sincro da 3 metri a soli 9 centesimi dalla coppia strepitosa canadese Alexandre Despatie e Reuben Ross.

Tommaso e Nicola, coppia storica dei tuffi, nel sincro da 3 metri, raccontate ai lettori com’è nata questa vostra passione.
Tommaso: “La nostra passione per i tuffi è nata un po’ per caso. Il primo ad iniziare è stato Nicola poi, spinto dalla curiosità, ho deciso di provare anche io dividendo il mio tempo libero tra la piscina e il campo di calcio. Dopo qualche anno e le prime medaglie ottenute ai Campionati Italiani ho deciso, senza rimpianti, di lasciare il calcio e dedicarmi totalmente ai tuffi”.
Nicola: “E’ nata per caso: amante dell’acqua, ma spericolato e scalmanato, nei tuffi ho trovato il mix ideale per sfogare le mie energie in eccesso!”.

Tante soddisfazioni nel vostro palmares, quale ricordate con maggior entusiasmo?
T: “Ricordo con molto piacere il nostro primo Oro ai Campionati Europei di Madrid nel 2004. Nessuno ci dava per favoriti e noi, consapevoli del nostro valore, siamo riusciti a battere coppie molto forti come i russi e i tedeschi”.
N: “Per me è stata la prima medaglia importante vinta insieme, ovvero il bronzo dei campionati europei a Berlino nel 2002. E’ stata la nostra gara d’esordio, eravamo entrambi molto tesi ed emozionati, ma siamo comunque riusciti ad ottenere un ottimo risultato”.

Qual è il più grande rimpianto?
T: E’ stata sicuramente la medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali a Roma 2009 persa per un soffio all’ultimo tuffo per 9 centesimi di punto. Non potrò mai scordare la delusione che ho provato in quel momento”.
N: “Anche per me! La medaglia al mondiale di Roma era l’obiettivo di sempre, in cui ho investito 4 anni della mia vita, passati ad allenarmi duramente a Trieste insieme a Tommaso e Maria. E’ stato veramente terribile vedersela sfilare da sotto il naso”.

Siete reduci dalla gara di Eindhoven, negli Europei di specialità, ultima gara agonistica nel sincro da 3 metri della vostra carriera, come vi siete sentiti?

T: “Ci siamo allenati bene per questo importante evento e siamo soddisfatti per come è andata. Adesso abbiamo altri appuntamenti importanti che ci aspettano come i Campionati Italiani e lì vogliamo assolutamente vincere per conquistare il nostro dodicesimo titolo in carriera”.
N: “E chi lo ha detto che sarà l’ultima? Non dò mai nulla per scontato e dopo un risultato come quello di Eindhoven io non escluderei un nostro ‘comeback’ ”.

La vostra avventura con i trampolini è tutt’altro che conclusa, inizia ora un’altra fase della vostra vita che vi vedrà protagonisti della telecronaca per Sky alle olimpiadi di Londra 2012. Cosa vi aspettate da questa esperienza?
T:
“Siamo molto contenti di far parte del Team Sky. Affronteremo questo nuovo ed esaltante impegno con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto mettendo a disposizione la nostra esperienza. E speriamo di portare fortuna ai nostri compagni di nazionale”.
N: “Non vedo l’ora di cominciare! E’ stata una sorpresa ed un onore essere chiamati da Giovanni Bruno, direttore dei progetti speciali di Sky. Io mi occuperò del canale 3D, quindi una novità nella novità e penso che, almeno per le gare di tuffi, questa esperienza sarà, per me e l’utente, il non plus ultra”.

Che prospettive ha la nazionale italiana per le medaglie a Londra?
T: “In campo femminile l’Italia ha sicuramente molte chance di ottenere grandi risultati. Per scaramanzia non voglio sbilanciarmi ma spero che le nostre ragazze ci regalino tante emozioni. In campo maschile paghiamo un po’ l’inesperienza perché per 3 atleti su 4 sarà l’ esordio ai Giochi. Per loro l’obiettivo sarà arrivare in finale e giocarsela con i più forti al mondo”.
N: “Penso che le finali siano alla portata di tutti glia atleti italiani, inoltre penso che in campo femminile Tania Cagnotto abbia poche rivali, sopratutto nella gara sincro che affronterà con la sua compagna Francesca Dallapè”.

Tommaso, come sarà tuffarsi nelle gare individuali ma non fare più il sincro con tuo fratello?
“Mi mancherà molto non fare il Sincro con Nicola. Rispetto la sua decisione di smettere ma spero ancora che lui ci possa ripensare”.

Nicola, sei diventato da poco padre per la seconda volta, smetti con i tuffi a livello agonistico, ma diventi opinionista, come sarà d’ora in poi la tua vita?
“Sarò opinionista, ma solo per il periodo olimpico. Io e Tommaso siamo comunque atleti della Marina Militare, io sono anche il responsabile del settore tuffi, ed i tuffi sono ciò che più ci piace fare. Certo che se Sky richiederà ancora la nostra collaborazione saremo felicissimi di accettare”.

Cosa consigliereste ad un ragazzino che vuole iniziare a tuffarsi?
“Di venire a trovarci alle piscine del Foro Italico di Roma”.

 


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