Una giornata a casa Rendina


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Francesca e Max si raccontano. Come vive la moglie di un campione di rally?

di Lucia Cirillo

Una vita tra impegni, lavoro, sport e bambini; le giornate del Campione italiano di Rally, Max Rendina, reduce dal successo del 1° Rally Internazionale di Roma Capitale, che si è svolto il 25 e 26 ottobre scorsi, sono molte movimentate, ma per fortuna c’è sua moglie Francesca ad organizzare le giornate in casa “Rendina”. Energica e simpatica, Francesca Pagliuca si racconta. Essere la moglie di un pilota non è sempre facile, ma lei, ormai, gestisce il menage familiare alla pari di un manager. La semplicità colpisce subito appena si varca la soglia di casa: una famiglia come tante, che aspetta di ritrovarsi a cena la sera per coccolarsi, parlare e condividere la propria giornata.
Com’ è la giornata tipo di una moglie di un Campione italiano di Rally?
“Molto faticosa (Ride). Mi alzo presto al mattino per preparare la colazione a tutti. Accompagno la bambina a scuola, vado un’ora in palestra e poi rientro a casa e dedico tutto il mio tempo alla famiglia, svolgendo con amore, ma anche con molta pazienza tutto quello che c’è da fare. Su Max non posso contare perché è impegnato tutto il giorno”.
Qual è il piatto preferito di Max?
“Mangia poche verdure. Preferisce piatti semplici, poco elaborati, adora la cucina romana, in particolar modo la matriciana. Se una pietanza non gli piace non la mangia”.
Che cosa fa Max quando non lavora?
“Quando partiamo per i weekend nella nostra casa fuori Roma, lui è il classico tipo, che dalle 8 di mattina a mezzanotte risposa sul divano e chiede anche di passargli il telecomando della tv ed altro. Mi dice giustamente, che deve staccare la spina, ma vorrei chiedergli: Max, io, invece, quando la stacco?”
In nove anni che state insieme Max ha mai fatto la spesa?
“Mai. Non è mai venuto con me in un centro commerciale, neanche quando ero incinta”.
Quindi deve fidarsi molto di lei…
“Per forza. Al di la degli scherzi, mi ha sempre dato molta carta bianca per la spesa, per l’abbigliamento e per altre cose molto più importanti. Si fida molto di me come io di lui”.
Qual è il momento più bello della giornata?
“Quando ci riuniamo a cena la sera, per venti minuti i telefoni non squillano, Max ci racconta la sua giornata ed io ei bambini interagiamo finalmente con lui”.
Che tipo di papà è Max?
“Lui è un bambino nell’anima, si diverte a prendere in giro i nostri figli”.
Come riesce a far conciliare, armonicamente, la sua famiglia con il lavoro di Max?
“Quando posso lo seguo ovunque, al resto poi ci pensa l’amore”.
Che cosa le regala Max nelle ricorrenze speciali?
“Lui prova ad andare sul sicuro regalandomi, quasi sempre, gioielli; io un po’ meno con i suoi regali, perché scegliendo capi di abbigliamento non riesco mai a regolarmi con le taglie e puntualmente appare ai miei occhi più magro di quel che è, quindi sono costretta a ripassare alla boutique per il cambio”.
Il 2014 sarà per Max un anno molto impegnativo in virtù dei Mondiale di Rally. Come vede il nuovo anno per la sua famiglia?
“Per fortuna non ci annoiamo mai. Sarà un anno intenso e ancora più impegnativo. Lui sarà più stressato e quindi tutta la famiglia proverà come sempre a fare del suo meglio. Noi abbiamo fatto del lavoro di Max anche un gioco di squadra”.
Quindi, vi completate?
“Sì assolutamente, lui fa mille cose, è iperattivo e veloce, al di la della sua passione e lavoro, corre anche nella vita quotidiana, io invece su quest’aspetto sono molto più calma e riflessiva.”

A parlare della sua quotidianità anche Max Rendina, il pilota che ha portato il Rally tra la gente e le strade della città eterna.
Qual è la giornata tipica di Max Rendina?
“La mia quotidianità è proprio come una gara di Rally, spesso ricca di imprevisti come tutta la gente normale”.
Lei è campione italiano di Rally, in che modo si diventa campioni?
Allenandosi tutti i giorni con molto sacrificio. Io mi sento la guida nel sangue”.
C’è un motto che l’accompagna sempre?
“ Si lavora finché non ti scoppia il cuore”.
Un qualcosa di lei che nessuno si aspetterebbe?
“Molti mi vedono una persona sistematica: un campione e un manager con molti impegni anche perché coordino un team, invece, non è proprio cosi. Mi trovo ad organizzare il mio tempo provando sempre a ritagliare spazi per le persone che mi circondano e che magari si trovano in difficoltà. Non sono una persona che rimane indifferente e preferisco, se posso, aiutare la gente”.
Lei parla sulla base delle sue esperienze personali e sull’ultimo evento di cui è stato organizzatore e pilota, ovvero il Rally Internazionale di Roma Capitale?
Sì, dopo 15 lunghi anni come pilota avevo un sogno: creare un evento sportivo nella città eterna, dove sono nato e cresciuto. Una città che meglio di qualsiasi altra potesse raccontare il legame con i sogni e i desideri dell’infanzia mai abbandonati, ma solo fortificati”.
Il 2014 che anno sarà?
“Intenso. Si inizia da gennaio con la prime gara del Mondiale, dal 14 al 29 gennaio c’è stato il Rally di Montecarlo a cui seguiranno altre date: 6/9 marzo Rally del Messico, 6 aprile Rally del Portogallo, 11 maggio Rally dell’Argentina, 8 giugno Rally d’Italia, 29 giugno Rally di Bologna, 3 agosto rally di Finlandia, 24 agosto Rally di Germania, 14 settembre Rally di Australia e 5 ottobre Rally di Francia”.


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