Una veste fashion per le telegiornaliste nazionali


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Il mondo dello spettacolo e della comunicazione ha mille sfaccettature e noi questa volta abbiamo deciso di scegliere quella che sicuramente manterrà sempre una sua integrità d’immagine, ma con un risvolto altamente fashion.
Ecco perché vi presentiamo alcune giornaliste fra i principali TG Nazionali,
fotografate come non le avete mai viste sino ad ora. Per tutte abbiamo scelto tre domande uguali. Andiamo a scoprire come hanno risposto…

CESARA BUONAMICI

Davanti alle telecamere, come nella vita di tutti i giorni, l’importante è stare bene nei propri panni. Questa è una delle frasi che identifica maggiormente Cesara Buonamici, toscana doc, oramai volto familiare del TG5 delle 20 da diversi anni e attualmente anche vicedirettore dello stesso. La definirei “la signora del TG”. Cesara, oltre ad essere una donna affabile, nasconde dietro la sua  aria professionale, un soave sex appeal, come mostrano gli scatti che ha realizzato indossando abiti  completamente diversi da come siamo abituati a vederla.
Cesara, come si relaziona con la moda, cerca di seguirla o preferisce  prendere l’ispirazione dalla sua fantasia?
“Non posso dire di essere sempre all’ultima moda. La seguo, ma poi sicuramente cerco di indossare capi che siano adatti a me, prediligo per lo più colori a tinta unita dal rosso al bianco al blu al nero. Per lo stile che indosso ho la fortuna, da tanti anni, di essere seguita per il TG5 da costumiste qualificate, ma al primo posto mi fido del parere della mia mamma. Lei è la più critica in assoluto ed io seguo molto i suoi consigli. Non nascondo che negli anni mi sarà capitato di indossare qualcosa di sbagliato. Però, puntando sempre sul sobrio, ritengo di essere quasi  sempre in linea con la mia professione”.
Il suo bagaglio di esperienza professionale avrà avuto ed ha sicuramente tutt’ora, episodi più o meno divertenti. Ce ne racconta qualcuno?
“Ci sono stati diversi episodi. Quelli più frequenti sono le richieste di matrimonio, alcune anche un po’ bizzarre. Ma fra tutti, c’è ancora adesso un gruppetto di telespettatori che mi invia puntualmente le correzioni ogni qualvolta mi capita di sbagliare una pronuncia o un accento, suggerendomi le terminologie più adatte  da usare. Per me queste sono davvero delle simpatiche dimostrazioni di  affetto”.
Oltre al TG le piacerebbe condurre un programma diverso? Se sì,  quale?
“A dirla tutta ho scelto di fare questo lavoro perché mi piace molto e non mi viene in mente altro se non arricchire quello che già faccio con degli approfondimenti. Spesso è capitato di essere  coinvolta nella conduzione di vicende sociali, come l’ultima  elezione del Papa. Oppure argomenti  più leggeri come può essere la carriera di un importante artista, sempre però nell’ambito giornalistico è in assoluto l’argomento che preferisco”.

MARIA CONCETTA MATTEI

Delicata, impeccabile ma per carattere e temperamento rifugge la mondanità e le occasioni che la espongono a sollecitazioni. Una donna facilmente emozionabile. Prova un piacere indescrivibile quando la gente per strada le regala un sorriso o una stretta di mano. E’ anche un’ottima forchetta; al ristorante prova di tutto poi a casa continua comunque a preparare gli strudel, viste le sue origini trentine.
Maria Concetta, come si relaziona con la moda, cerca di seguirla o preferisce prendere l’ispirazione dalla sua fantasia?
“Non mi perdo da anni una sfilata di Gattinoni. Trovo geniale Guglielmo Mariotto, ma seguo con piacere e interesse anche giovani stilisti da poco entrati nel mondo affascinante dell’Alta Moda, come Luigi Borbone. Ammiro il talento, la creatività, l’eleganza che sprigionano i loro capi. Certo, molti sono abiti che mi limito ad applaudire: alcune scollature o trasparenze sono inadatte al mio impegno lavorativo quotidiano, eppure bellissime… da sogno. E da quando sognare è proibito?   Non amo indossare i colori squillanti, non fanno per me: il giallo canarino, il rosa shocking, il rosso troppo acceso mi incutono un po’ di soggezione. Forse per le mie origini nordiche tendo ad essere piuttosto sobria nelle tinte così come nel taglio dei completi che scelgo di indossare. E’ vero tuttavia che vent’anni di vita romana mi hanno abituata a un clima più solare ed ora oso di più anche nelle sfumature dell’abbigliamento, specie in primavera o d’estate, quando anche la natura invita a godere di tinte più calde”.
Il suo bagaglio di esperienza professionale avrà avuto ed ha sicuramente tutt’ora, episodi più o meno divertenti. Ce ne racconta qualcuno?
“Riguardo all’abbigliamento non mi mancano certo aneddoti relativi ad incidenti  di percorso: dalla camicetta che si macchia accidentalmente durante il trucco al bottone che salta pochi minuti prima della messa in onda! Ma ormai sono attrezzatissima: ho allestito una trousse di ‘pronto intervento’ che comprende di tutto, dal classico set ago e filo ai fazzoletti imbevuti di smacchiatore; dalle spille di sicurezza agli elastici di ogni misura e colore. E nei casi estremi ricorro alle abili cure delle provvidenziali sarte della Rai”.
Oltre al TG le piacerebbe condurre un programma diverso ? Se sì, quale?
“Sono molto fortunata: da diversi anni curo e conduco anche la rubrica di approfondimento del sabato sera ‘TG2 Storie’ e ora, a turno con tre colleghe, il contenitore del mattino ‘TG2 Insieme’, che propone ogni mattina dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 11 un ampio spazio di dibattito su temi di attualità e una serie di rubriche di utilità e interesse pratico. Quindi mi sento più che appagata così”.

FLORIANA BERTELLI

“Ciao deliziosa signora che trasmette, emana e propaga: garbo, stile, fascino e femminilità”. Questo è solo uno dei tanti messaggi che potete leggere nella pagina del fan club della giornalista  romana del TG3 Floriana Bertelli. Dal carattere gioviale e amichevole, una donna ricca di valori  ma essenziale nel suo proporsi, molto amata e seguita dal grande pubblico.
Floriana, come si relaziona con la moda, cerca di seguirla o preferisce prendere l’ispirazione dalla sua fantasia?
“Non sono particolarmente appassionata di moda, mi vesto secondo le esigenze del quotidiano, scelgo il mio abbigliamento in  base al mio gusto se si tratta di lavoro piuttosto che una cena con amici. Non amo seguire canoni istituzionali, non seguo le sfilate, anche se mi piace indossare un bell’abito nell’occasione giusta. Butto l’occhio sulle vetrine dei negozi per farmi un’idea ma poi prendo spunto da tante cose, anche dall’abbigliamento di un’amica. Mi piace mischiare per poi ottenere sempre quello che desidero e con soddisfazione di aver trovato la combinazione che mi fa sentire a mio agio. Una cosa che non metterei mai, e quando è capitato è stato per costrizione, sono i tacchi a spillo con tacco 12. Non è possibile non riesco a tenere l’equilibrio ne va davvero della mia incolumità fisica”.
Il suo bagaglio di esperienza professionale avrà avuto ed ha sicuramente tutt’ora, episodi più o meno divertenti. Ce ne racconta qualcuno?
“Fortunatamente non ho aneddoti scabrosi com’è capitato a qualche mia collega, né episodi particolarmente eclatanti. Mi arrivano diversi complimenti e apprezzamenti positivi, spesso anche consigli. Come ultimamente un fan criticava i miei capelli e mi chiedeva con assiduità quando me li sarei tagliati. Giorni fa ho tagliato i capelli e subito mi è arrivato un messaggio da parte dello stesso fan con testuali parole:  ‘finalmente i suoi capelli sono corti.”
Oltre al TG le piacerebbe condurre un programma diverso? Se sì, quale?
“Sì, mi piacerebbe condurre una rubrica dedicata al turismo e alle tradizioni popolari. Mi sono laureata in antropologia culturale e sono appassionata di tutti quei tesori culturali che vanno scomparendo. Avendo fatto questo tipo di studi mi ritroverei molto a mio agio nella conduzione di un contenitore culturale di questo tipo”.

SIMONA BRANCHETTI

“Ancora tu, capelli biondi col vestito blu… Ti ho visto all’edizione delle 8, ma alle 13 fai più effetto… mi batte il cuore per Simona Branchetti”. Non tutti sanno che questi sono i versi di una canzone, non proprio in rima fra loro, ma di fatto composti per una dichiarazione da parte di uno sconosciuto  cantautore siciliano  nei  confronti di Simona Branchetti, una delle  più accattivanti  telegiornaliste.
Simona, conduttrice del TG5 delle ore 13, appare inizialmente un po’ diffidente e prevenuta ma poi, toccando le corde giuste, è assolutamente espansiva e simpatica.  Anche lei, come le sue colleghe,  si è piacevolmente prestata ad un gioco di immagini e pose fotografiche, che oltre a ritrarre il suo aspetto seduttivo, fanno emergere anche il lato più giocoso e solare del suo carattere”.
Simona, come si relaziona con la moda, cerca di seguirla o preferisce prendere l’ispirazione dalla sua fantasia?
“Seguo molto la moda, però per il mio carattere anticonformista, mi piace crearla su misura. Preferisco fare di testa mia. Non sono molto presente alle sfilate però le  seguo volentieri e, come la maggior parte delle donne, ne sono fortemente sedotta. Un indumento che non indosserei mai in assoluto sono gli shorts cortissimi o i bustini a balconcino, mi sentirei fuori luogo. Non sono il mio target”.
Il suo bagaglio di esperienza professionale avrà avuto ed ha sicuramente tutt’ora, episodi più o meno divertenti. Ce ne racconta qualcuno?
“Fra tutti, a parte i soliti corteggiatori, emergono due episodi in particolare. Il primo riguarda il mio ex direttore di Sky TG24 Emilio Carelli. Non avevo memorizzato il suo numero di cellulare; un giorno arriva una sua telefonata che dice: ‘Simona sono Emilio Carelli il direttore di Sky TG24′. E io gli rispondo: sì e io sono Babbo Natale! E lui: ‘ma no Simona, sono davvero io, il tuo direttore!’. Successivamente mi resi conto di non aver riconosciuto la sua voce. Fortunatamente ci siamo fatti una risata, ma al momento mi sono sentita in un forte imbarazzo. L’altro episodio riguarda  sempre una telefonata, questa volta da parte di un mio caro amico Lamberto Sposini che mi disse: ‘Simona c’è Clemente Mimun che ti vorrebbe nella sua nuova squadra al TG5, cosa faccio, gli do il tuo numero?’. Ed io per non smentirmi gli risposi: ma Lamberto sono a Parigi con il mio fidanzato e tu mi fai questi scherzi?  E lui: ‘ma Simona davvero credi che io ti chiamo sapendo che sei a Parigi per prenderti in giro su una cosa del genere? Cosa faccio, glielo do sì o no il tuo numero?’. Vi lascio immaginare il mio stato d’animo, ma questa sono io. A volte imprevedibile e impulsiva ma assolutamente spontanea”.
Oltre al TG le piacerebbe condurre un programma diverso? Se sì, quale?
“Sì, per quanto io sia orgogliosa del ruolo che rivesto lavorando al TG5, resta comunque una mia ambizione quella di poter condurre un contenitore di attualità che abbracci vari argomenti, una sorta di ‘info-treatment’. Chissà un giorno…”.

ELENA GUARNIERI

Solare, imprevedibile, temeraria, determinata, a volte anche troppo. Se pensi di interagire con lei devi essere sveglio e in linea con i suoi tempi, sempre velocissimi. Solo così riesci a comunicare con Elena. Ma a parte le sue tempistiche, dettate anche dai suoi molteplici impegni, riesce ad essere anche una donna disponibile, umile e molto sensibile, pronta a tenderti una mano nel momento del bisogno.
Elena come si relaziona con la moda, cerca di seguirla o preferisce prendere l’ispirazione dalla sua fantasia?
“La moda per me non esiste. Da sempre ho avuto un mio modo di vestire, non mi sono mai lasciata influenzare perché ho bisogno di essere me stessa. A volte mi è capitato addirittura di anticipare una tendenza senza stare dietro a nessun tipo di tendenza. Ho sempre preferito seguire una mia strada, mi piacciono le cose basiche, detesto i fiocchi, le balze tutto ciò che è eccessivo, prediligo il colore nero e il rosso. Ho sempre cercato un vestito che rispecchiasse me stessa, non ho mai indossato qualcosa perché lo dice la moda”.
Il suo bagaglio di esperienza professionale avrà avuto ed ha sicuramente tutt’ora episodi più o meno divertenti. Ce ne racconta qualcuno?
“C’è un episodio che sicuramente resta il mio cavallo di battaglia. Non ero ancora stata assunta, ero una collaboratrice esterna del TG. All’epoca il mio direttore era Paolo Liguori, il quale mi chiamò perché rimase scoperto per un servizio che sarebbe dovuto essere realizzato in discoteca. Per l’occasione mi vestii adeguatamente, anche troppo a dir la verità. Sembravo più una cubista che una giornalista: stivaloni bianchi e giubbino bianco. Ero pronta per andare quando arrivò una notizia dell’ultimo minuto: lo sciopero di massa degli allevatori del latte. Saltò il servizio in discoteca e mi mandarono d’urgenza a Linate, vicino Milano, per una diretta. Ricordatevi come ero vestita… ovviamente non ebbi il tempo di cambiarmi. Ad un minuto dalla messa in onda, avevo tutti gli allevatori dietro di me che innalzarono un coretto da stadio irripetibile: ‘faccela ved… faccela …toc…’. Presi il coraggio a due mani e senza rendermi conto di quello che stavo per dire, urlando come una pazza dissi: ‘zitti! Facciamo tutto dopo la diretta, basta che adesso fate silenzio!’. Ci fu effettivamente un silenzio tombale, probabilmente rimasero scioccati della mia risposta. Ma appena finì il collegamento, la polizia mi dovette scortare di corsa ben lontano. Però, dopo questo episodio, fui assunta”.
Oltre al TG le piacerebbe condurre un programma diverso? Se sì, quale?
“Ho iniziato facendo intrattenimento. Venni anche coinvolta come attrice, quindi ho avuto esperienze in campi diversi ma il mio obbiettivo era un altro. Per me protagonista è la notizia e poterla preparare, montare il pezzo e divulgarlo è il massimo, non desidero altro. Ora mi sento davvero molto  appagata”.

MARIA GRAZIA CAPULLI

Maria Grazia sembra uscita da una fiaba di Andersen, avvolta nella magia e quel suo modo sognatrice di proporsi. Adora leggere. I libri sono una delle sue principali passioni, oltre alla cucina. Le piace cucinare e anche mangiare. E’ meticolosa e pignola, attenta che tutto sia al posto giusto nel momento giusto, non lascia mai nulla in sospeso e va sempre a fondo nelle cose. Una donna dalla sensibilità estrema e dagli occhi incredibilmente magnetici.
Maria Grazia, come si relaziona con la moda, cerca  di seguirla o preferisce prendere l’ispirazione dalla sua fantasia?
“Non sono esattamente una fashion victim. La moda mi piace e la seguo quando posso, poi, per la vita sfrenata che conduco, mi capita quasi sempre di indossare quello che trovo al momento. Questo non vuol dire che non presto cura al mio look. Mi piace sicuramente uno stile classico, sobrio ed elegante, non mi appassionano i fronzoli e non indosserei mai abiti  maculati; li trovo un po’ volgari. Comunque per me la moda è un sano antidepressivo, quando esco per fare shopping è per me  un momento di sana euforia”.
Il suo bagaglio di esperienza professionale avrà avuto ed ha sicuramente tutt’ora, episodi più o meno divertenti. Ce ne racconta qualcuno?
“Mi piace raccontare un episodio serio ed uno più leggero. Il primo riguarda un periodo dove ero corrispondente da Parigi. Anche per via della lingua che so parlare molto bene, capitai l’anno durante il quale andarono a fuoco diverse case d’immigrati. Poiché stetti fuori per diverso tempo, oltre a raccontare cosa accadeva, volli andare di persona a vedere i disagi di queste povere famiglie vittime dei soprusi. Fu un’esperienza molto forte ritrovarmi in case di 30 metri quadrati  dove vivevano in quindici persone, compresi i bambini. Non dimenticherò mai quegli occhioni grandi. Quando rientrai in Italia mi dissero ‘te la sei spassata a Parigi!’, dando per scontato che certi luoghi rappresentano solo divertimento e bella vita ma in realtà per me fu un’esperienza molto toccante e tutt’altro che divertente. Un altro episodio riguarda un passerotto che mi fece compagnia per una settimana intera durante la mia conduzione del Tg. Si posizionava sul mio tavolo ed era in onda con me, ma quando facevo i lanci stava zitto mentre quando andavano in onda i servizi cinguettava. Solo dopo qualche giorno sono riuscita a prenderlo e a liberarlo”.
Oltre al TG le piacerebbe condurre un programma diverso? Se sì, quale?
“Lavorare al TG è molto bello. Gli studi che ho fatto mi hanno portato verso questa direzione. Vengo dalla provincia e per me è sempre stato un sogno grande fare quello che faccio, però più passa il tempo e più mi rendo conto che c’è anche un’Italia generosa. Mi piacerebbe condurre un programma dove si potessero raccontare le cose belle che si fanno per gli altri. Noi siamo abituati a divulgare cronaca nera, fatti drammatici però nel campo del sociale c’è anche un’Italia altruista  che pochi conoscono. Non riguarda solo i volontari ma anche le persone comuni, come un imprenditore che fa lavorare i detenuti nel campo dell’artigianato poi vende i loro lavori e porta poi ad essi i soldi guadagnati per dar loro la possibilità, una volta fuori, di non delinquere di nuovo. Ecco, mi piacerebbe condurre un programma che parli anche di un’Italia sana”.

ADELE AMMENDOLA

Solare, gioviale, ironica, autocritica, bella nel suo essere donna, sempre indaffarata a 360 gradi  tra  figli, famiglia e lavoro, una vita impegnatissima! Adele è sicuramente una donna rassicurante, sempre pronta a regalare un sorriso anche fuori dal suo lavoro, la sua notorietà non ha scalfito il suo modo naturale di proporsi e di farti sentire subito a tuo agio conoscendola. Nel gioco fotografico, con gli abiti eleganti, sembrava una bimba spensierata, felice di essere riuscita a posare con disinvoltura quasi come una indossatrice  professionista.
Adele, come si relaziona con la moda, cerca  di seguirla o preferisce prendere l’ispirazione dalla sua fantasia?
“Seguo la moda con la massima libertà, mi piace molto vederla, poi, per la mia fisicità e per il mio carattere sono una delle poche conduttrici rimasta legata al canone della giacca classica, qualche volta derogo ma poi ritorno al primo amore: le mie giacche. Forse anche per questo mi differenzio dalle mie colleghe. Un capo che non indosserei mai sono gli stivaloni alla moschettiera, quelli alti lungo la gamba, indossati da chi se lo può permettere a volte mi piacciono. Io non li metterei mai”.
Il suo bagaglio di esperienza professionale avrà avuto ed ha sicuramente tutt’ora, episodi più o meno divertenti. Ce ne racconta qualcuno?
“Una volta un corteggiatore piemontese mi inviò un chilo di cioccolatini Peyrano, fu un regalo meraviglioso inaspettato. Tutta la redazione mangiò cioccolata per una settimana. Finiti i dolci, fu il momento del filone mistico-religioso. Mi arrivarono santini di tutto il mondo e non ho mai capito il senso e a cosa volessero alludere… Un’altra volta arrivò la mail di una mamma, che mi turbò non poco. In quella occasione per il TG avevo indossato un abito nero con le braccia scoperte e sopra avevo appoggiato un giacchino trasparente. Mi scrisse che per il mio abbigliamento, secondo lei un po’ troppo provocante, ero riuscita a turbare il figlio. Povero ragazzo, pensai, potevano dirmi tutto, ma proprio che avevo turbato il figlio, no! Per chiudere in bellezza, tre ragazzi calabresi mi riempirono di complimenti aggiungendo che, se avessi gradito le belle parole, avrei dovuto indossare un fiore all’occhiello della giacca nell’edizione del TG. Lo indossai e quella fu l’unica volta  che risposi, per così dire, ad una richiesta. Furono molto discreti e non andarono oltre”.
Oltre al TG le piacerebbe condurre un programma diverso ? Se sì, quale?
“Mi rendo conto che a volte per certi versi la conduzione può essere ripetitiva. Sinceramente non mi sono mai posta il problema, anche in considerazione della crescita professionale che ho avuto  all’interno del TG dal regionale al nazionale. Sono soddisfatta così e non potevo aspirare oltre”.

Crediti
Photo By: Marco D’Elia
Intervista: Stephany Falasconi
Stylist: Irina Alexandrovna
Abiti: Giada Curti Couture
Hair Stylist Group: Teste da Mettere a Posto


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