09/23/2021
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Veronica Surrentino: “Con il pianoforte ho espresso il mio carattere”

Cantautrice e musicista, Veronica è nata a Roma, in una famiglia nella quale la musica si respira nell’aria.

Ha iniziato a studiare il pianoforte all’età di quattro anni per poi dedicarsi al canto che le ha permesso di collaborare con professionisti del calibro di Giosy Capuano (autore, compositore, arrangiatore e produttore). Ha continuato a percorrere l’arte diplomandosi all’Accademia dello Spettacolo “Togliani” per poi approdare ai “live” accompagnata da musicisti di livello. Così come nei brani che fanno parte del suo primo EP “Notte Verrà” traspare la sua natura più intima, nel singolo “Tranne Te”, senza più redini alla sua creatività, racconta quanto sia importante trovare in sé, forza e risorse per costruire il proprio futuro. Il suo ultimo singolo è “A passo lento”.
Come nasce la tua passione per la musica?
“Potrei dire che è innata, ho sempre sentito il bisogno di esprimermi attraverso la musica. Da bambina sono stata immersa in generi musicali molto diversi tra loro, questo anche grazie ad una famiglia appassionata di arte in ogni sua forma. Lo studio del pianoforte è stato il veicolo attraverso cui manifestare ogni aspetto più intimo del mio carattere, ispirando profondamente tutto il mio percorso artistico”.
La tua famiglia ha incoraggiato questa vocazione?
“Ho sempre avuto pieno sostegno. Sono stata educata nel rispetto del lavoro e dello spirito di sacrificio, atteggiamento mentale che ho cercato di applicare anche alla mia passione per la musica e credo che proprio questa mia determinazione abbia creato ‘alleati’ in famiglia”.
Quando hai capito che la musica avrebbe avuto un posto importante nella tua vita?
“Probabilmente l’ho sempre saputo. È stata l’unica vera costante nella mia vita, nonostante le circostanze e le variabili. Io ‘penso in musica’, perché è l’unico modo in cui riesco davvero ad essere me stessa e a trasmettere ciò che sento”.
Dal punto di vista stilistico sei molto vicina al Rhythm and Blues, anche se con i tuoi ultimi singoli hai deciso di percorrere nuove sonorità. Come è avvenuta questa tua svolta stilistica?
“Il periodo che stiamo vivendo, scardinando le certezze, ha acceso in me il desiderio di approcciare nuove sonorità. Percepivo la necessità di lasciare uno stile più ‘intimo’ per esprimermi in un modo che fosse nel contempo più diretto e comunicativo”.
Come nasce il singolo “Tranne te”? Il video che lo accompagna sembra un inno alla libertà. È un tuo invito alla vita e all’essere liberi?
“Sicuramente nasce con questo proposito. Uno degli aspetti a cui tengo maggiormente è la libertà di espressione e di scelta, la possibilità di costruire il proprio percorso e di viverlo senza condizionamenti. Nel video, fatto di spazi aperti e con il vento tra i capelli, abbiamo cercato di tradurre in immagini proprio questo concetto”.
Parlaci invece del suo recente singolo “A passo lento”. Come nasce questo brano?
“L’atmosfera estiva ha influenzato e direzionato la scelta verso un genere più immediato e di impatto. Scritto come sempre, al pianoforte, ho affidato il brano alle sapienti mani di Aldo Martino e Gianfranco Bonavolontà, che hanno realizzato l’arrangiamento lavorando principalmente sulla ricerca di suoni interessanti ed originali. Inoltre, in sinergia con Alessandro Bastianelli, abbiamo cercato di creare un movimento ritmico dinamico e coinvolgente”.
Sono previsti nuovi progetti?
“A breve si concretizzeranno molti progetti interessanti, tra cui un duetto con una delle voci più riconoscibili del panorama musicale italiano. Sono davvero felice di ogni piccolo traguardo e spero di poter continuare a vivere ‘in musica’ per molto tempo ancora”.

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