Vincenzo Bocciarelli


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Originario di Mantova, trapiantato a Siena. Qui, alla giovanissima età di 14 anni muove i suoi primi passi al Piccolo Teatro, iscrivendosi  poi al Piccolo Teatro di Milano, allievo del maestro Strehler. La sua esperienza senese è fondamentale, la città gli è vicina in ogni momento, la ricorda con un passo del grande autore Mario Luzi  “Mi guarda Siena, mi guarda sempre”.

di Alessia Bimonte

All’attività teatrale ha in seguito affiancato una nutrita esperienza in Fiction assai care al pubblico: alcune tra tante: Orgoglio” (nelle tre serie – nel ruolo del marchese Andrea Obrofari – Rai Uno -2003-2005-), “Il bello delle donne”, “Incantesimo”, “Cinecittà”, e tante altre. Nel Cinema Vincenzo Bocciarelli e’ stato uno dei protagonisti con “E ridendo l’uccise” di Florestano Vancini suscitando l’Interesse della critica: in una intervista a lui dedicata, Gloria Satta sul Messaggero lo definì “Orgoglio del grande Cinema.” Successivamente ha riscosso notevole successo nel film “l’inchiesta” nel complesso ruolo di Caligola uscito negli Stati Uniti distribuito dalla 20th Century Fox… Nel 2010 è stato protagonista del film indiano “Nirakazhcha – La Strada dei colori”, acquistato da Rai-Cinema e uscito in Italia nel 2011. Recentemente è stato sul grande schermo nel film campioni d’incassi “La scuola più bella del mondo” con Christian De Sica e Rocco Papaleo per la regia di Luca Miniero.

Vincenzo, hai iniziato la tua carriera con la recitazione. Cosa significa per te il teatro?

“Il teatro è impegno, è diaframma, passione, voce.  Il mio è stato un percorso cognitivo, di ricerca e di conoscenza di me stesso. Ho iniziato dal teatro, dalla recitazione. Una necessità di esprimere attraverso le parole di grandi autori delle forti emozioni. La recitazione per me è come l’ossigeno per gli esseri umani. Mi piace citare sempre questa frase di Antonin Artaud, che racchiude significativamente il mio pensiero: ‘Quando vivo non mi sento di vivere, ma è quando recito che io sento d’esistere’.  Sicuramente la mia è una scelta faticosa, da mantenere con coerenza. Un’arte, esercitata con passione, raggiunge stati di emozione che il pubblico percepisce, è come un abbraccio, un atto d’amore. Le vocazioni sono sempre ostacolate, dal facile successo o da altri veli che fanno perdere di vista quello che è realmente il teatro”.

Le tue grandi doti hanno varcato la soglia del teatro per approdare in televisione e al cinema. Cosa pensi del cinema?

“Dopo gli inizi, dal 2000 ho fatto anche televisione e cinema. Amo tanto il cinema, anche la new generation di registi. La cosa che forse mi sento di dire è che il cinema a volte è un po’ closer, nel senso che spesso la scelta dei registi cade su attori conosciuti o con i quali si è già lavorato.  A volte non basta solo un bel curriculum per avere quel quid che ti porta al successo. La mia più grande conquista è quando ti viene riconosciuta la qualità. Sono sempre pronto per un nuovo start, diventa una sfida coadiuvare cinema, tv e teatro; bisogna trovare una giusta mediazione”.

Impegni teatrali per la prossima stagione?

“A causa delle terribili vicende del terremoto, il debutto ad Ascoli Piceno con uno spettacolo per i quattrocento anni di Shakespeare e un secondo spettacolo dal titolo ‘Passeggiate shakespeariane’ è stato posticipato al 15 settembre. Il 27 ottobre sarò al teatro Dehon di Bologna con ‘Papà sei di troppo’, per la regia di Mario Mattia Giorgetti. Un testo tagliente, racconta una realtà in cui i figli si trovano costretti a far sparire i genitori vecchi perché inutili. Con lo stesso spettacolo mi sposterò poi a Roma, al teatro Tor di Nona il 3 novembre”.

Hai recentemente ricevuto un importante riconoscimento. Di che si tratta?

“Sono stato insignito del premio ‘Penisola Sorrentina Arturo Esposito’ per gli spettacoli fatti per ‘Una notte al museo del Mibact’. Tutte le performance hanno avuto come comun denominatore l’anima, ed è proprio per ‘I segreti dell’anima’ che sono stato premiato. Il premio ha avuto illustri predecessori e mi sento davvero onorato di averlo ricevuto. I riconoscimenti danno forza ed entusiasmo per quello che si fa”.

Ti vedremo anche nelle vesti di presentatore prossimamente. Anticipazioni?

“Ultimi giri di boa per il prossimo programma, in onda su Sky da ottobre. Intanto il titolo, ‘The beauty secrets’, per la regia di Nando Martone. Un format che mi vedrà alla conduzione. Sarà un viaggio alla scoperta della bellezza, non solo estetica ma anche la cultura e la storia della bellezza. Aneddoti, galateo, trucchi, un po’ di tutto. Verrò accompagnato da una serie di ospiti ogni puntata, che daranno i loro consigli professionali. Tra questi ultimi, avrò il piacere di ospitare la dottoressa Marcella Ribuffo, dermatologa e il beauty consultant Luca Leurini, oltre alla presenza di hair stylist e fashion stylist. Sarà una vera e propria scoperta degli elementi che creano la bellezza. La bellezza parte da dentro, se non stai bene dentro, non brillerai mai di luce al di fuori”.


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