07/10/2020
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Yuliya Mayarchuk: Dall’Ucraina per cercare l’amore e il successo

È una nota attrice ucraina che nel nostro Belpaese ha trovato amore e successo. Adesso è in teatro in una simpatica commedia intitolata “Non mi dire te l’ho detto”, con Paolo Caiazzo. E’ inoltre protagonista in due film “Mai per sempre” e “Il ladro di cardellini”.

di Silvia Giansanti

Essere solare, propositiva, dinamica e determinata alla fine ripaga sempre. Certo, ci vuole anche qualche combinazione al momento giusto e infatti il suo incontro con Tinto Brass ha messo in moto una serie di cose fantastiche per la sua carriera di attrice. A pensare che Yulia aveva timore di lavorare con Brass per via delle voci di corridoio, infondate, che giravano su di lui; e invece i treni vanno presi senza essere condizionati da nulla. E così ha fatto. Le piacerebbe lavorare un giorno con Giuseppe Tornatore e spera di aver fatto un quarto di quello che auspica di fare. Il nostro augurio di cuore.

Yulia, da dove sei partita?

“A parte dall’Ucraina, lavorativamente parlando ho avuto nel 1999 l’esordio in un film di Tinto Brass in cui ero la protagonista assoluta. E’ stato un inizio forte che mi ha dato in seguito la possibilità di affermarmi come attrice”.

Ancora prima che cosa è accaduto?

“Che fin da piccola ho avuto sempre il pallino della recitazione e lo si vedeva ad esempio nelle recite scolastiche e nella parrocchia. Sono stata sempre una persona molto dinamica e ho svolto molti lavori prima della notorietà. Ho lavorato in pizzeria come cameriera, in un bar, nelle tv locali e nei fotoromanzi. In seguito velocemente è avvenuto l’incontro con Brass che mi ha introdotta nel campo. In questo modo si è avverato un sogno”.

Che ricordo e opinione hai di Tinto Brass?

“Avevo un po’ di paura delle voci che giravano intorno al suo personaggio. Invece ho potuto constatare che era un signore di una certa età molto simpatico, goliardico ed esigente sul lavoro. Molto preciso come professionista”.

Come mai la scelta di trasferirti in Italia?

“Per amore, per il mio attuale compagno e così sono rimasta a Napoli. L’amore mi ha portato fortuna”.

Sei sposata con un italiano. Cosa trovi di interessante negli uomini nostrani?

“Innanzitutto l’uomo italiano ha un grande senso della famiglia e poi è di una certa eleganza. E’ solare, è galante e ha uno spiccato savoir-faire. E’ unico al mondo. Gli ucraini secondo me non hanno un’attenzione così importante verso la famiglia, verso la madre, verso la donna e verso i figli”.

Dove ti è piaciuto di più recitare e perché?

“Un film tv per Rai Due ‘Il lato oscuro’ con Lucrezia Lante Della Rovere, in cui ero la protagonista femminile. Si trattava di un thriller dove si passava dalla vittima alla carnefice con relativa trasformazione del personaggio. Essendo molto giovane, all’epoca mi ha coinvolto molto. Ancora oggi è un lavoro che mi porto nel cuore”.

Ci sono registi con cui vorresti lavorare in futuro?

“In passato ho avuto un incontro di lavoro con Giuseppe Tornatore, una persona di grande spessore umano ed intellettuale. Sono molto affascinata dalle sue opere e mi piacerebbe molto un giorno lavorare con un regista di questo calibro”.

Cosa manca alla tua carriera, anche se hai messo su carta parecchie produzioni?

“Vero, ma spero di aver fatto un quarto di quello che mi spetta ancora. Desidererei crescere nell’ambito teatrale, visto che ho lavorato con grossi nomi, ma vorrei puntare su lavori completamente diversi, come il teatro d’autore composto dai classici”.

Se non fossi diventata attrice, quale sarebbe stata  la tua occupazione attuale?

“Il personal trainer, visto che sono molto esperta e appassionata di sport. Mi è capitato in via amichevole di insegnare agli altri e tutto questo mi coinvolge”.

Che tipo di sport pratichi?

“Ginnastica ritmica fin da piccola e allenamenti in genere un po’ particolari che vanno molto in voga in America”.

Cosa ti riserverà questo 2020?

“Due film in uscita. Il primo s’intitola ‘Mai per sempre’ di un regista che sta crescendo molto, Fabio Massa e qui ho un ruolo principale drammatico. Dal punto di vista emotivo è molto forte. Mentre l’altro intitolato ‘Il ladro di cardellini’, è una commedia dal sapore amaro e poetico. E’ di Carlo Luglio ed è una coproduzione Rai. Interpreto ugualmente un bel ruolo, sono la moglie del protagonista. Si tratta di un matrimonio combinato che ha un’evoluzione di sentimenti. Inoltre sono a teatro con la commedia ‘Non mi dire te l’ho detto’, a fianco di Paolo Caiazzo”.

Com’è il panorama cinematografico ucraino?

“Lascia molto a desiderare perché è un Paese che soffre e quindi non riesce ad investire nella cultura. Comunque sono molto interessanti il balletto, il teatro e la musica. Ci sono pochissime produzioni cinematografiche”.

Il 26 aprile del lontano 1986, quando è avvenuto il disastro di Chernobyl, dove ti trovavi?

“A tal proposito vorrei ricordare che ho girato anche un film su questa tematica. Si trattava di una coproduzione italo-ucraina. Ricordo che quel giorno stavo con mia madre che all’epoca lavorava sui treni. Eravamo a Kiev e non so per quale motivo avevo un gran mal di testa. Successivamente si è parlato di quello che è accaduto ma in maniera più leggera rispetto a quello che era realmente. Le conseguenze si sono viste quasi subito; dopo un mese, alle prime piogge, la gente ha iniziato a perdere i capelli. Allora ci si è resi conto della gravità dei fatti. Ancora oggi quelle zone sono off-limits. Sono Paesi chiusi e pochissime persone hanno scelto di abitare in quelle terre molto malate”.

CHI E’ YULIYA MAYARCHUK

Yuliya Mayarchuk è nata in Ucraina il 20 aprile del 1977 sotto il segno dell’Ariete, ma non conosce il suo ascendente. Le piace tanto vivere a Napoli dov’è ora. Caratterialmente si definisce solare e determinata. Ha l’hobby dello sport e della cucina. Tifa per il Napoli e ama la lasagna. Al momento possiede sei cani tra casa e campagna. In più galline e papere. Il suo anno fortunato è stato il 2006. E’ spostata con Cristiano Farina e ha due figlie di nome Mascia e Caterina di tredici e cinque anni. Nel 1999 ha incontrato Tinto Brass che le ha proposto di recitare nel film“Tra(sgre)dire”. Successivamente ha ottenuto un ruolo di rilevo nella serie televisiva “La Squadra” e in diversi film e fiction televisive come “Faccia di Picasso”, per la regia di Massimo Ceccherini, le serie “Distretto di polizia 3” e “Carabinieri 2”. Ancora “Don Matteo 6”, “Incantesimo 7”, “Il maresciallo Rocca” e “Occhio a quei due”. Tra i lavori di rilevo, citiamo la partecipazione nei film “In nome di Maria” e “La vita è una cosa meravigliosa”. Ha lavorato anche in teatro in commedie come “Miseria e Nobiltà”, “Il bello di papà”e “Lo schiaccianoci”. Adesso sta recitando nella commedia “Non mi dire te l’ho detto” ed è in due nuovi film intitolati “Mai per sempre” e “Il ladro di cardellini”.

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Alessandro Tersigni:
Maria Miceli: Baller

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