GP Magazine agosto 2013



more No Comments settembre 19 2013 at 15:19


Claudia Vismara: “Io, ragazza di campagna”

Claudia Vismara - Zoomarine

Un ottobre caldo per la giovane attrice che la vedrà recitare in tv in lavori come “Rossella 2” e “Un caso di coscienza 5”. Da non dimenticare anche la sua partecipazione nella fiction “Come un Delfino ”, accanto ad un amato Raoul Bova.
Infine, ha iniziato le riprese di “Un Medico in Famiglia”

di Silvia Giansanti

Tante caratteristiche e molte persone abitano in lei. Claudia è fragile, passionale, istintiva ed è piena di contraddizioni, tipico del suo segno doppio dei Pesci. Ma soprattutto un’infinita dolcezza e una pura semplicità sono racchiuse in quest’attrice italiana emergente. E’ molto stimolante per noi farvi conoscere nuovi personaggi del piccolo e grande schermo, è bello poter vantare un domani di averli intervistati quasi per primi, quando questi magari si ritroveranno con un premio importante da esibire in mano. Claudia Vismara ha le carte in regola per avanzare e per essere duratura nel tempo, cosa più difficile. Ultimamente sta ricevendo molte proposte ed è coinvolta in progetti interessanti, anche per il mercato estero. Adora la vita di campagna, anche se, per ragioni di lavoro, vive in città mantenendo intatta la passione della sua terra.
Claudia, come hai scoperto la predisposizione per la recitazione?
“E’ qualcosa che sentivo fin da piccolissima ma ho iniziato a studiarla all’età di quindici anni, contemporaneamente al liceo, ho frequentato il primo corso di recitazione a Rho presso un teatro molto particolare.”
E dopo il liceo?
“Ho sperimentato il musical, visto che amavo cantare e ballare. Ho fatto l’Accademia ed è stato un bellissimo percorso, molto formativo, dove ho avuto l’occasione di incontrare le persone più importanti della mia vita artistica. Sono stati davvero anni d’oro. Dopo due anni di Accademia ho continuato a studiare e a fare altre esperienze, dopodichè ho deciso di trasferirmi a Roma, facendo il classico salto nel vuoto”.
Com’è stato questo salto?
“All’inizio buio totale perché non conoscevo assolutamente nessuno, né agenzie, né amici. Pian piano ho cominciato a lavorare nel mondo degli spot e nel 2011 è arrivata la prima fiction con ‘Don Matteo’. A seguire altre interessanti proposte quali ‘Come un Delfino’, ‘Rossella 2’ e ‘Un caso di coscienza 5’. Adesso sono sette anni che vivo nella Capitale e ogni tanto torno dalle mie parti al nord”.
Hai avuto altri progetti paralleli?
“Certo, ne ho seguiti altri di natura indipendente e, anche se non mi hanno dato visibilità, sono stati ugualmente interessanti, impegnativi e formativi per me”.
In che modo affronti il tuo lavoro?
“E’ l’unica cosa che mi fa sentire viva e che non mi fa annoiare. Se potessi stare ogni giorno sul set, ci starei. Il mio lavoro mi riempie, è sempre ciò che volevo fare e quindi sono contenta che mi stia riuscendo”
Hai dovuto svolgere qualche altro lavoro nel passato per mantenerti?
“No, ho avuto la fortuna non appena trasferita a Roma di iniziare a lavorare nel mondo degli spot e quindi non ho avuto bisogno di svolgere altro”.
Come sei nella vita quotidiana?
“Sono una ragazza molto spontanea, molto genuina e mi definisco rurale, poiché provengo dalle campagne milanesi. Non sono molto metropolitana e fashion, sono più attratta dalla natura, dagli animali e dalle cose semplici”.
Con chi sogni di poter lavorare un giorno?
“Dal punto di vista dei registi con Paolo Sorrentino e come attori, se potessi, vorrei lavorare con Cate Blanchett, un’attrice meravigliosa”.
E quando ti hanno proposto di lavorare con Raoul Bova, qual è stata la tua reazione?
(Ride) “Sono stata molto felice di lavorare a fianco di un grande professionista e per un grande progetto”.
Molti tuoi colleghi mi hanno detto che Raoul è un ottimo compagno di lavoro. Confermi?
“Assolutamente, non è una persona inarrivabile, è meraviglioso e grazie a lui si è creata una bellissima atmosfera sul set. E’ una persona generosa e disponibile”.
Cos’ha lasciato in te “Come un Delfino”?
“Tanta speranza per il mio futuro e come ti dicevo è stata un’esperienza fantastica e divertente per noi ragazzi di età compresa tra i diciassette e i trent’anni. Ad ogni pausa scattavano automaticamente risate, scherzi e battute”.
Mi è parso di capire che sei stata soddisfatta del ruolo che ti è stato dato.
“Sì, senza dubbio. All’inizio mi hanno sempre affidato parti di donne adulte e invece qui cercavano una ragazzina di ventidue anni. E’ stato interessante sviluppare il ruolo di un personaggio che vivrà una sua trasformazione al momento in cui arriverà l’amore”.
Invece cosa mi dici al riguardo di “Un caso di coscienza 5”?
“Interpreto la sorella di una poliziotta che verrà uccisa e quindi mi presterò molto nell’aiuto indagini. Sempre molto entusiasta del ruolo, il lavoro è stato girato tra Trieste, che ho apprezzato molto come città, e Roma”.
Ami stare nella Capitale?
“Mi sembra di essere sempre in vacanza qui, credo di essere una delle poche milanesi che adorano questa città. La preferisco a Milano che è sempre tutta ‘precisina’, ‘fighetta’ e fashion, il suo stile di vita più semplice, si adegua più al mio”.
Che zona preferisci?
“Trastevere, piazza Trilussa, le bancarelle del Tevere Expò. Durante l’estate sono sempre in zona”.
Come ti presenti di solito ai provini, visto che ultimamente ne hai dovuti sostenere tanti?
“Sono sempre molto rilassata e tranquilla. Mi presento così come sono. Anche quando ho fatto un incontro con Bertolucci”.
Hai una musa ispiratrice?
“Adoro Monica Vitti, è stata una delle più grandi attrici italiane. Mi piacciono da morire la sua fragilità e la sua ironia. E’ unica al mondo”.
Oltre alla recitazione, cosa ti piacerebbe sperimentare?
“Mi piacerebbe approfondire il canto, scrivendo mie canzoni, ma al momento non ho tempo da investire. Un’altra mia grande passione è la scrittura”.
Come tutti i giovani di oggi sei patita per la tecnologia?
“Non sono una patita,vorrei esserlo un po’di più. Certo, ho il mio pc e il mio facebook che uso per ragioni di lavoro, ma non sono una ‘smanettona’ ecco. Faccio un uso moderato della tecnologia in generale, sono più una ragazza di campagna”.

CHI E’ CLAUDIA VISMARA
Claudia Vismara è nata a Bollate (Milano) il 25 febbraio del 1987 sotto il segno dei Pesci con ascendente Bilancia. Caratterialmente si definisce determinata e fragile. Ha l’hobby dell’equitazione, della danza e del canto. Il suo piatto preferito è costituito dalla pasta con le puntine di maiale. Non segue lo sport e le piacerebbe vivere a Londra che trova una città molto stimolante. Al momento possiede due cani bassotti ed è fidanzata. Lavorativamente parlando, lo scorso anno per lei è stato molto fortunato. La sua passione per il teatro è cominciata quand’era ancora una bambina, ma sarà solo a quindici anni che inizierà a frequentare il suo primo corso di recitazione presso il “Teatro Inaudito” di Rho. Diplomatasi al liceo scientifico ha deciso d’iscriversi all’accademia di musical “MTS Musical! The school” di Milano, per portare avanti oltre alla recitazione, lo studio del canto e del movimento. Dopo due anni ha conseguito il diploma, ma sente che la sua formazione non è ancora completa. Si è iscritta così a “SpazioGedeone”, scuola privata di Milano. Nel frattempo si è dedicata ai primi spettacoli collaborando col Teatro Caboto di Milano e partecipando a vari cortometraggi e progetti indipendenti. All’inizio del 2010 si è trasferita a Roma per intraprendere un percorso cinematografico e televisivo. E’ iniziata per lei una fortunata stagione di spot pubblicitari in onda sulle principali reti televisive. Nel 2011 ha preso parte agli spettacoli “Play” e “Vulcano” e al film “Spaghetti story”. Sempre nel 2011 ha partecipato come protagonista di puntata alla serie televisiva “Don Matteo 8”ed ha interpretato Livia Fanzini nel tv- movie “I giardini di villa Sabrini”. Nel 2012 ha girato “Come un delfino – La serie” per la regia di Raul Bova nel ruolo di Lucia, “Rossella 2” nel ruolo di suor Andreina e “Un caso di coscienza 5” nel ruolo di Marina Rosati. Nel 2013 ha girato il cortometraggio “Rumore bianco”, di Alessandro Porzio, che ha vinto diversi premi nei principali festival italiani di cinema. Attualmente sta per cominciare le riprese del film internazionale “The banality of crime” di Igor Maltagliati. Sarà l’antagonista femminile in “Un Medico in Famiglia”, dove interpreterà il ruolo di Veronica, 34enne, insegnante di Storia dell’Arte all’università. Le riprese della serie sono iniziate a fine agosto.



more No Comments settembre 19 2013 at 14:41


Agnes Gerry: Bellezza dell’altro mondo

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E’ la nuova Miss Seychelles ed è l’ambasciatrice del turismo per il suo Paese. Un motivo in più per andare a visitare queste incantevoli isole

di Camilla Rubin

E’ un periodo fortunato per lei. E’ stata proclamata Miss Seychelles e sarà l’ambasciatrice del turismo per il suo Paese. Inoltre, a luglio, Agnes Gerry è stata la testimonial dello stilista Nino Lettieri per AltaRoma moda. Scopriamola attraverso questa bella intervista.
Ciao Agnes, innanzitutto complimenti per la tua vittoria, questo è il primo concorso di bellezza a cui hai partecipato?
“Sì, lo è, e devo dire che per come è finita è andata molto bene!”. (ride, ndr.)
Quali erano i tuoi sogni da bambina?
“Beh, poter partecipare ad un concorso di bellezza devo dire che era proprio tra questi, tutte vogliamo essere principesse per una sera no? Poi se hai la fortuna anche di vincere, la favola si avvera per davvero. L’altra cosa che sognavo da bambina era quella di entrare a far parte di un equipaggio di cabina, per poter viaggiare e vedere il mondo”.
Che rapporto hai con la tua famiglia? Cosa hanno pensato della tua partecipazione al concorso? Ti hanno sostenuto nella tua scelta?
“Da sempre io e la mia famiglia siamo molto uniti, si fidano di me e ci confrontiamo su tutte le scelte da prendere e anche in questo caso mi è sempre stata vicina, e mi ha dato grande appoggio. A casa tutti mi hanno incoraggiata a partecipare al concorso, di provarci e di viverla come un gioco”.
Quale emozione hai provato quando hai ricevuto la corona? E, soprattutto, quale è stato il tuo primo pensiero?
“Non ci credevo e non lo dico per circostanza, uno arriva alla finale e sì, ci spera, ma quando fanno davvero il tuo nome rimani ‘scioccato’, sopraffatto e poi ho pianto. Il mio primo pensiero è stato ‘oh non ci credo, il mio sogno di bambina è davvero diventato realtà!’. Ora sono curiosa di quello che succederà e dei posti che avrò occasione di visitare, ma sono pronta ad affrontare le sfide future nel migliore dei modi e con lo spirito sereno”.
Che rapporto hai con la tua terra natìa, le Seychelles, e che cosa consigli di vedere?
“Sono una fiera ambasciatrice del mio Paese e mi sento di raccomandare a tutti di visitare questo paradiso, con il suo crogiolo di culture, clima sempre estivo, il verde che ci circonda ovunque, la natura selvaggia e affascinante, l’ambiente intatto che permea tutte le nostre isole granitiche… le barriere coralline, il mare e la vita marina, senza dimenticare la nostra autentica cucina creola”.
Da dove deriva il nome della vincitrice del concorso “Miss Seychelles un altro mondo”?
“Perché quando si parla di Seychelles si intende sempre tutto il gruppo delle Isole Seychelles, che compongono una sorta di ‘altro mondo’, ed è in linea con il nostro motto nazionale del turismo (Le Isole Seychelles… un altro mondo ndr), in questo modo manteniamo una continuità tra le cose”.
Da quest’anno la vincitrice del concorso, cioè tu, sarà anche promotrice del turismo alle Seychelles di tutto il mondo, cosa vorresti dire per convincerci definitivamente a visitare queste isole?
“A parte quello che ho detto prima, beh per vedere più grande dado del mondo! A parte tutto, per la nostra comunità accogliente, la nostra inimitabile e fantastica vegetazione, e l’unicità delle nostre spiagge”.
Qual è il tuo rapporto personale con la tua bellezza?
“Amo il mio look esotico di ragazza creola e cerco di mantenere la mia naturale bellezza senza troppi orpelli senza fare della mia bellezza uno scopo. Io mi sento una ragazza normale, acqua e sapone, ma vorrei poter andare in America e girare il mondo per vedere e confrontarmi con linee e forme diverse dalle mie, scoprire questo fenomeno naturale che ci rende tutti differenti. Qui ho la possibilità di vedere queste differenze attraverso i turisti che visitano le nostre isole ma vorrei vivere nei ‘loro’ posti per carpire tutti i segreti, anche di bellezza”.
Se potessi esprimere un desiderio questo anno, quale sarebbe?
“Partecipare intanto a Miss Mondo e vedere come va, già arrivare lì sarà per me una gioia. Poi chi vivrà vedrà, un mese fa non avrei mai detto nemmeno che avrei rilasciato questa intervista quindi…”.
Faresti un saluto a tutti i lettori della rivista Gp?
“Un grande abbraccio a tutti i lettori, io vi aspetto qui. Venite a visitare le Seychelles, perché ‘è un altro mondo’. e a tutte le ragazze dico: siate orgogliose di ciò che siete e come siete, a prescindere dalle imperfezioni, siate sempre fiere di voi stesse”.

Agnes Gerry, testimonial di Nino Lettieri ad Alta Roma

L’alta moda italiana e l’antichissimo e spettacolare sport del Polo si sono incontrati per la prima volta a Roma, nella splendida cornice del centro ippico militare dei lancieri di Montebello, per dar vita ad un prestigioso ed esclusivo appuntamento: lo “X Polo Fashion Day”, dove la Miss Seychelles 2013 Agnes Gerry, prossima protagonista del concorso di Miss mondo e ambasciatrice del Seychelles Tourism Board nel mondo, è stata testimonial della sfilata di Nino Lettieri, icona di stile ed eleganza.
Lo stilista per l’occasione ha ideato un’esclusiva creazione, che è stata indossata proprio dalla neo eletta Miss: una giacca ispirata alle donne che amano il polo, che ne esaltasse il carisma e l’inconfondibile eleganza.

Nelle immagini alcuni momenti dell’evento: Agnes Gerry in versione amazzone, con lo stilista Nino Lettieri durante la sfilata e in uno scatto durante il fitting pre evento. Nell’immagine la prova della giacca studiata appositamente dallo stilista per la Miss Seychelles.

Crediti
Photo: Max Palmieri
Hair style & make up: Antonio e Raffaele Fabbricatore  HYPERLINK “http://www.fabbricatoreantonio.com/”www.fabbricatoreantonio.com
Si ringraziano  HYPERLINK “http://www.creativeideas.tv/”www.creativeideas.tv e Cristiano De Masi per Miss Seychelles 2013, Agnes Gerry, ambasciatrice del Seychelles Tourism Board



more No Comments settembre 19 2013 at 14:35


Erica Mou: Talento, passione e libertà

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Conosciamo questa giovane e brava cantautrice italiana, capace di tirare fuori testi intrisi di poesia e ricchi di significato. La sua è una musica non banale e fatta con tanto cuore

di Paolo Paolacci

Una straordinaria giovinezza portata con semplicità e talento, determinazione e costanza. “Contro le onde” è il suo nuovo album con dentro tutto il suo mondo e il suo cuore di ventitreenne.
Ciao Erica parliamo del tuo ultimo lavoro ,”Contro le onde”, che ha un incipit stupendo: “Al mare e al coraggio di attraversarlo, come Ulisse o  Cristoforo Colombo”. Come è nato questo disco e con quale convinzione?
“Tutto ‘Contro le Onde’ è un grande omaggio al mare e al viaggio, fisico e mentale. Nasce da un pensiero che credo appartenga ad ognuno di noi, ovvero ‘come si fa ad essere presenti nella propria vita, a essere meno condizionati dagli eventi? Come si fa ad andare contro le onde?’. Non possiedo una risposta, ma queste canzoni possono essere in un certo senso una guida, o per lo meno delle compagne di viaggio”.
L’ album si apre con “Mettiti la maschera”, bella e coinvolgente anche nel video. Come ti è uscita l’idea?
“Questo brano nasce da una specie di jingle che avevo inventato su due piedi quando avevo regalato una maschera da sub a un mio amico. E’ una canzone che parla in maniera molto solare, balneare direi, dell’eterno dilemma che abbiamo noi ragazzi: restare o andare via dal Paese che ci appartiene ma a volte ci tradisce”.
Quanta naturalezza ci vuole a scrivere delle proprie intimità e poi regalarle al pubblico: “Dove cadono i fulmini”? (altra canzone ndr)
“A volte il distacco può essere difficile, ma bisogna lasciar andare ciò che scrivi. E’ magico come qualcosa di così personale possa d’un tratto appartenere a tanti cuori e orecchie diversi”.
“Mai mi abituerò ai piatti di carta, alla sveglia…”, le parole della canzone “Il ritmo”, perché? E’ bellissima.
“Ti ringrazio molto. Il brano racconta di tutte le cose che facciamo abitualmente, che sono costanti nella nostra vita ma non per questo ci appartengono. Appunto, non è il ritmo delle cose che le rende parte di noi”.
“Avrei potuto credere ma non sapevo come fare a farlo senza te” da “Contro le onde”: una ricerca di identità femminile oppure una naturale esigenza poetica?
“Siamo tutti in un certo modo dipendenti da qualcuno, uomini e donne indistintamente. E quando questo qualcuno ci viene a mancare, per una qualunque ragione, ci sentiamo disorientati… ognuno poi ricerca un nuovo equilibrio in modi diversi”.
“Credo che il più grande sbaglio sia di chiudere gli occhi” dalla tua canzone “Il genio”: possiamo dire che sei per la conoscenza, per la chiarezza?
“In un certo senso sì. Ne ‘Il genio’ questa frase ha un significato particolare però, vuole invitare a godersi ogni momento, a sognare con gli occhi aperti e ad abbandonare un po’ la passività dell’attesa”.
“Nel mare c’è la sete, non ti fidare della quantità, se sei stanco ti porto in braccio sui monti di ghiaccio”  da “Monti di ghiaccio” che chiude la raccolta: hai una sintesi incredibile come osservatrice e salvatrice.
“Grazie mille. Questo brano chiude l’album e racconta il mare da un punto di vista diverso da quello delle altre canzoni in esso contenute. Racconta del percorso, tortuoso ma indispensabile, che bisogna affrontare per arrivare alla purezza, all’origine delle cose, alla vita, ai monti di ghiaccio”.
Chi è Erica Mou? Giovanissima, un talento innato e una perseveranza che diventa determinazione. In cosa credi fermamente?
“Credo nella perseveranza, nella coscienza e nell’impossibilità di essere soli”.
Cosa rappresenta per te la musica, fare questo mestiere bellissimo sempre in equilibrio (forse proprio in bilico) tra la propria interiorità e la necessità di comunicare a tutti senza perdersi?
“La libertà”.
Quale caratteristica del tuo carattere ti ha dato consapevolezza e quanta fortuna artistica ci vuole, comunque?
“La fortuna non guasta mai! Anzi, direi che è indispensabile. Ma nel mondo della musica, oltre al talento, credo che la consapevolezza e la determinazione siano fondamentali. Si attraversano fasi diverse, momenti positivi e negativi si alternano con una forza e una rapidità travolgenti, e si deve rimanere saldi. Perciò chi lavora con te ha un ruolo chiave e io ho la fortuna di avere dei collaboratori eccezionali”.
“Futura” di Lucio Dalla che hai cantato nell’ultima manifestazione del  1° Maggio a Roma, ti appartiene? Quali sono i tuoi concerti e programmi futuri: ancora contro le onde o  proverai a volare?
“Amo le canzoni di Lucio Dalla. ‘Futura’ è uno dei brani preferiti dei miei genitori e piace molto anche a me, è stato un onore cantarla accompagnata dall’orchestra rock del Primo Maggio. Le sue canzoni che preferisco forse sono ‘Le rondini’ e ‘La casa in riva al mare’ e sto cominciando ad inserirle anche nei miei spettacoli. Per il momento sono immersa nel mare contro le onde, poi vedremo cosa succederà! Stiamo partendo con il tour e ci sono tanti bei progetti in vista tra cui aver firmato la colonna sonora del nuovo film di Rocco Papaleo, ‘Una piccola impresa meridionale’, che sarà nelle sale da metà ottobre.
Siamo ai saluti: dove e come possiamo seguirti in rete?
“Il mio sito ufficiale è www.ericamou.com, da lì poi è facilissimo raggiungermi sui vari social network che curo personalmente con molta passione. Vi aspetto!”.



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By Ludo: ecotech bijoux

by ludo

E’ con la bella Ludovica Cirillo, la designer del riuso, che continuiamo la nostra avventura: la settima. Noi di GP Magazine insieme ad Adriana Soares abbiamo ideato un fashion contest volto a tutti i ragazzi e ragazze della porta accanto, che
desiderano intraprendere la carriera di modelli/e o semplicemente per passare una giornata speciale

di Adriana Soares

Ludovica Cirillo, eclettica, geniale e bravissima designer del riuso. Le sue realizzazioni sono un qualcosa di eccezionale ed originale. Utilizza materiali in disuso, soprattutto di provenienza informatica ed elettronica. Scopriamola meglio attraverso questa intervista.
“Cosa mi ha fatto scattare l’idea? Beh proprio non saprei rispondere. Di sicuro già durante i primi anni  di scuola mi ha colpito il tema dell’ecologia e della salvaguardia del pianeta e forse è per questo motivo che sono rimasta folgorata dalla frase ‘Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma’ di Antoine De Lavoisier, tanto che ora è lo slogan del mio marchio ‘by Ludo’. Propongo  ecotech bijou e oggetti decorativi con piccoli pezzi tecnologici in disuso (auricolari, mouse, spinotti, ecc.)”. Queste le parole che racchiudono  il pensiero e l’universo creativo di Ludovica Cirillo, giovane designer e titolare di  by Ludo marchio di ecotech bijoux (www.byludo.com ) in cui si mette in gioco la sua  creatività con il concetto del riuso, “oggi molto importante se si vogliono evitare sprechi consumistici e contribuire a salvare il nostro pianeta dai rifiuti”, spiega Ludovica. La sua ditta individuale vuole dare nuova vita ad oggetti destinati alla rottamazione creandone decorativi, artistici e di tendenza. “E’ la mia sfida  e il mio obiettivo”, dice spesso la giovane ventenne, una dei 200 talenti italiani scelti dal TNT, il Festival dedicato ai giovani, del Ministero della Gioventù nel 2010. Nel frattempo frequenta architettura alla London Metropolitan University di Londra , dove già può vantare insieme agli studenti dello Studio 3 il premio per il migliore ‘Live project’ con materiale di riuso che sarà messo in mostra alla Royal Institute British Academy a novembre. Così giovane e con un percorso già preciso apprezzato dal Maxxi che l’ha ospitata nel 2012 come protagonista di un incontro con il pubblico nell’ambito di Youth Architect Project organizzato con il Moma di New York.
Auricolari e tasti del computer al posto di zaffiri e diamanti. Come mai la scelta di utilizzare materiale tecnologico per i tuoi gioielli? Da dove nasce l’idea?
“Nasce da una consapevolezza che lo spreco può rovinare il nostro pianeta. E dunque, essendo una consumatrice di cuffiette, tastiere e materiale vario, mi sono trovata nel cassetto un’infinità di cuffiette, fili elettrici e molte tastiere. E così, non ne so il motivo, ma mi è scattata la scintilla creativa che ha fatto sì che trasformassi questi piccoli utensili elettronici destinati al disuso in oggetti decorativi permettendo a loro una nuova vita”.
Come mai una ragazza giovane come te ha così a cuore la salvaguardia dell’ambiente?
“Perché sin da piccola ho avuto una particolare sensibilità verso la natura e la sua salvaguardia . Consapevolezza poi maturata durante gli studi liceali. E poi leggendo giornali o vedendo reportage in tv”.
Come riesci a percepire il potenziale artistico celato dietro oggetti comuni? Dove trovi il materiale che utilizzi nelle tue creazioni?
“Non c’è una scuola che ti insegna a percepire ciò che di artistico c’è in ogni oggetto. Io poi all’inizio non ho proprio frequentato alcuna corso di design. Oggi sono studentessa alla LMU di Londra. E’ solo occhio estetico e intuizione quello che dona una nuova vita a questi pezzi elettronici. Il materiale lo raccolgo un po’ ovunque con il passa parola e rivolgendomi anche agli uffici”.
Quali sono i pezzi più venduti? Ce n’è uno al quale sei maggiormente legata e perché?
“I gemelli e la linea ‘cube’ , la linea ‘on air’ e qualche pezzo di quella ‘crazy type’. Il pezzo a cui sono più legata è la collana ‘mouse’, perché alla mia prima mostra al Margutta Ristorarte ero convinta che fosse un oggetto troppo originale per poter essere acquistato e invece è stato il primo  ad essere venduto insieme al manichino come pezzo artistico e l’estimatore è il titolare della ‘Such and Such’, agenzia di pubblicità”.
Chi sono i maggiori acquirenti?
“Non li conosco direttamente ma vedo che sono apprezzati da giovani come da signore che hanno una forte personalità e che apprezzano questa mia filosofia del riuso”.
Dov’è possibile acquistare le tue creazioni?
“Una parte in esclusiva sul sito di Luisaviaroma, un’altra da Re-use-Re-f-use di via Fontanella Borghese a Roma, altri oggetti sono da Image Design di Seul. Tutto il resto via e-commerce che partirà tra qualche giorno  e comunque basta lasciare una mail tramite il sito www.byludo.com ed io mi metterò con molto piacere in contatto con chi vuole spiegazioni o richieste”.



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