GP Magazine marzo 2014



more No Comments aprile 4 2014 at 14:04


Euridice Axen: “Il mio lavoro mi fa stare bene”

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E’ reduce dalla bella esperienza teatrale accanto a Simone Montedoro. La vedremo prossimamente al cinema in “Patatrac il sesso dopo i figli” e   presto riprenderà a girare la terza stagione di  “Le Tre Rose di Eva” sempre nel ruolo di Veronica Torre. Scopriamo questa brava attrice che da piccolissima imitava Heather Parisi e Raffaella Carrà

di Silvia Giansanti

Forse condizionati dal personaggio interpretato nella fiction “Le Tre Rose di Eva”, ci si aspetta di trovare una donna con parecchi angoli del carattere da smussare e invece ci troviamo davanti a tanta simpatia, solarità e cordialità. Signori registi, non affidatele ruoli da ragazza semplice della porta accanto, perché lei non si diverte affatto, preferisce interpretare quelli estremi. Euridice Axen, figlia d’arte, ha sentito subito l’esigenza di muoversi in questo settore e ci è riuscita alla perfezione. Attrice di teatro, di cinema e di tv, ha davanti a sé un anno proficuo artisticamente parlando. Sono in molti ad amarla e a seguirla, ma se qualcuno di voi volesse farle una piccola cattiveria sarebbe quella di farla alzare molto presto.
Euridice, parlaci delle origini di questo bellissimo nome.
“Mia mamma Eva Axen svolgeva il mestiere di attrice prima che io nascessi. Fece un’opera insieme ad un gruppo di personaggi in cui c’era anche Renato Zero e dove si chiamava proprio così. Ecco allora la provenienza. Un omaggio al mito di Orfeo ed Euridice”.
Quando è scattato in te il desiderio di appartenere a questo mondo?
“Da quando avevo quattro anni di età, quindi da subito. Ricordo che mi divertivo molto ad imitare Heather Parisi e Raffaella Carrà. Nei primi anni della mia vita ero più portata verso il mestiere di presentatrice. La passione per la recitazione è arrivata più tardi”.
Quindi è stata una scelta dettata dal cuore, non una carriera d’obbligo.
“No, assolutamente. Anzi, i miei hanno cercato in tutti i modi di evitarmi questo percorso. Era un’esigenza e lo è tutt’ora perché è uno di quei lavori che ti fa stare bene”.
Il lavoro che rifaresti cento volte?
“Rifarei cento volte ‘Memorie dal sottosuolo’ con Gabriele Lavia a teatro”.
Che tipologia di donna ti piace interpretare?
“Sulla mia pelle ho sempre interpretato personaggi femminili molto lontani da me, molto estremi e la cosa mi gratifica perché è una fatica in più. Se dovessi interpretare una donna simile a me, non mi stimolerebbe più di tanto”.
Perchè ti hanno fatto fare un personaggio così cattivo in “Le Tre Rose di Eva”?
“Forse perché sanno che mi diverto e che mi entusiasma mettermi sempre in gioco. Si fidano da questo punto di vista”.
Parliamo del tuo amore per il teatro.
“E’ stato il mio vero primo amore, Ritengo sia una delle forme più nobili di questo mestiere, dato dal rapporto diretto con il pubblico. Hai direttamente la prova se stai facendo bene o male. Il teatro è magia vera, il resto è tutto artificiale. Sono un’amante anche del teatro classico”.
Di recente hai lavorato al Teatro Golden in “Se tornassi indietro” accanto a Simone Montedoro. Finalmente due ex capitani di fiction si sono tolti la divisa.
“Infatti, ci è venuto davvero da ridere, si è trattata di una totale coincidenza e abbiamo fatto due ruoli che con la divisa non avevano nulla a che vedere. Abbiamo interpretato un marito e una moglie che non si sopportavano più. Sono stata molto contenta di lavorare con Simone, è una persona molto carina”.
Sei ancora molto giovane. Ti mai capitato di desiderare di tornare indietro magari per rimorso o per qualcosa che hai lasciato incompiuto?
“Più che altro vorrei rivivere bei momenti anche per pochi secondi e poi tornare alla realtà. Di solito non vivo di rimpianti”.
Quando inizierai a girare la terza stagione di “Le Tre Rose di Eva”?
“Intorno a ferragosto”.
Ci puoi dare qualche chicca?
“Ancora non so se il mio personaggio sarà buono o cattivo. La serie si è conclusa con una redenzione di Veronica Torre e quindi vedremo se sarà reale o se prenderà la piega da cattiva”.
Sei la protagonista del video della canzone “Alla fine” di Renato Zero contro la violenza sulle donne. Ecco, secondo te quando finalmente le donne potranno tirare un sospiro di sollievo?
“Ci tengo a dire che sono anche portavoce di una Onlus che si chiama ‘Intervita’. Purtroppo il problema è mondiale, ancora non c’è un riconoscimento di uguaglianza, siamo troppo lontani ed è lì che bisognerebbe intervenire. Finché l’uomo non riconosce dentro di sé l’uguaglianza tra i due sessi non andremo mai da nessuna parte”.
Quest’anno ti ammireremo nella pellicola cinematografica “Patatrac, il sesso dopo i figli”. Secondo la tua opinione da donna, cambia qualcosa dopo?
“Non sono né sposata e né ho i figli, ma credo di sì. Le relazioni si modificano anche restando in due senza il matrimonio, quindi figuriamoci dopo”.
Sogni una famiglia o ti senti più solitaria e indipendente?
“Vorrei una famiglia ma senza fretta. Il tutto avverrà solo quando incontrerò la persona giusta. Nessuna ansia, nessun obbligo, nessuna sistemazione”.
Con chi sogni di lavorare un giorno?
“Con Toni Servillo e con Valeria Golino”.
Come ti presenti nella vita di tutti i giorni?
“Normalissima. Quando non lavoro mi alzo tardi, detesto farlo presto. Poi mi piace guardare film e stare al computer a casa”.
Ami fare vita mondana?
“Solo se c’è una festa. Non mi è mai interessato andare con lo scopo di farmi notare”.
A parte Equitalia, qual è la cosa che ritieni più fastidiosa nella vita?
“Non mi nominare Equitalia che mazzola sempre noi professionisti! Anche a me arrivano tante belle cartelline… Ecco, a parte questo, odio svegliarmi presto come ho detto prima, detesto le persone tirchie e soprattutto quando la gente ti punzecchia in malo modo, facendo così trasparire dietro l’intento di farti del male. Qui mi cadono proprio le braccia”.

CHI E’ EURIDICE AXEN

Euridice Axen è nata a Roma il 20 settembre del 1981 sotto il segno della Vergine con ascendente Acquario. Caratterialmente si definisce ironica, sensibile e puntigliosa. Ha come hobby quello di andare alle mostre e a teatro e leggere. E’ una super tifosa della Roma e adora il sushi e la lasagna. Le piacerebbe vivere a Berlino. Attualmente possiede un bulldog francese di nome Mio. Il 2012 è stato l’anno fortunato della sua vita. Euridice è single. Ha debuttato nel 2003 in teatro ne “Il Minotauro”. A seguire in altri lavori teatrali come “Memorie dal sottosuolo”, “Matrimonio”, “Nuvole”, fino ad arrivare al più recente “Se tornassi indietro”. A metà degli anni 2000, ha preso parte nella fortunata soap opera “CentoVetrine”, per poi entrare nel cast di “Vivere”. Successivamente ha girato nel 2009 le serie tv “Medicina Generale” e “Carabinieri”. Nel 2010 è stata la volta di “R.I.S. Roma – Delitti imperfetti”, in cui ha interpretato il capitano dei carabinieri Lucia Brancato. Il 2011 l’ha vista sempre in tv a fianco di Nino Frassica e Giulio Scarpati in “Cugino & Cugino” e lo scorso anno è apparsa in “Le Tre Rose di Eva” nel ruolo di Veronica Torre. Ha collaborato alla realizzazione del videoclip “Alla fine” di Renato Zero diretto da Alessandro D’Alatri. Prossimamente sarà al cinema in “Patatrac il sesso dopo i figli”.



more No Comments aprile 4 2014 at 13:18


Alberto Cisolla: Uno sportivo senza limiti

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Ex capitano della Nazionale italiana di volley, è un grande protagonista della nostra pallavolo e gioca a Vibo Valentia. Per il futuro nutre ancora ambizioni per questo sport e quando smetterà l’attività agonistica riprenderà a sciare

di Simone Mori

Ha iniziato presto e ancora oggi vuole ancora raggiungere nuovi obiettivi. E’ Alberto Cisolla, ex capitano della nostra Nazionale di volley. Ci abbiamo fatto una bella chiacchierata e, oltre ai suoi innumerevoli successi come l’oro agli europei 2005 e l’argento alle Olimpiadi di Atene 2004, abbiamo scoperto un grande uomo. Ecco cosa ci ha detto.
Quali sono stati i primi tuoi passi nello sport e quando hai incontrato il volley?
“Ho iniziato con il calcio come credo quasi tutti i ragazzini italiani. Mi piaceva, ma facevo anche altro. Non stavo mai fermo ed ero iperattivo. La pallavolo l’ho conosciuta a scuola. È uno degli sport più praticati, specie alle medie e da li non ho più smesso. Mio fratello la praticava già e anche seguendo lui sono poi entrato nel mondo di una società importante e gloriosa come la Sisley Treviso. Se ripenso ai primissimi periodi, quando si faceva solo tecnica, quasi rabbrividisco perché era noioso, ma necessario per avere poi il bagaglio che mi ha permesso di andare molto in alto”.
La tua carriera è costellata di tanti successi. Tanti scudetti con la Sisley Treviso. Ce n’è uno più sentito degli altri?
“Mi ritengo fortunato perché mi sono allenato ed ho giocato con la squadra di casa. Sono stato legato a Treviso per anni e anni e li ho vinto sette scudetti ognuno dei quali è nel mio cuore in maniera differente ma sempre indelebile. Molti miei colleghi invece erano centinaia e centinaia di chilometri lontano da casa. Io potevo contare sulla famiglia sempre. Insomma, giocare per la tua squadra è ancora uno stimolo in più, ma anche un onere particolare”.
Ricordi la prima convocazione per la Nazionale? Cosa significa vestire quella maglia anche da capitano?
“Nessuno mi ha chiamato per dirmi della convocazione. Era nell’aria e lo potevo immaginare. Però alla diramazione dei nomi mi sono emozionato e vestire la maglia azzurra è un sogno che si avvera. Era il 2001 e da lì di risultati ne abbiamo fatti tanti. Ricordo per esempio, l’argento ad Atene 2004. Finito il match contro il Brasile eravamo tutti un po’ tristi perché la partita era stata tirata e la delusione tantissima. I giornalisti e i fotografi ci chiedevano qualche sorriso , ma era dura. Poche ore dopo, a mente fredda, avevamo comunque una preziosa medaglia d’argento al collo. Qualche delusione ovviamente l’abbiamo avuta , ma ereditavamo una nazionale stratosferica (Bernardi, Lucchetta, Zorzi…) e mantenere quei risultati con in più un Brasile in continua crescita era complicato”.
Due anni fa hai esordito come commentatore alle Olimpiadi. Come giudichi quell’esperienza?
La mia avventura come commentatore SKY a Londra 2012 la posso definire bellissima. Mi sono divertito ed ho imparato tanto. Mi sarebbe piaciuto giocarle quelle olimpiadi, ma anche in cabina di commento e senza la pressione da giocatore non è stato male. Avere poi accesso alle varie aree olimpiche e avere il tempo di visitarle è stata per me una novità. Da grande appassionato di tennis, non potevo non andare a Wimbledon!”.
Nel tuo futuro, vedi ancora la cabina di commento? Oppure uno show televisivo come “Ballando con le Stelle” che ha visto molti sportivi partecipare nel corso delle edizioni?
“Mi piacerebbe commentare ancora una volta che abbandonerò l’attività agonistica, ma non ti nascondo che anche fare uno show tipo ‘Ballando’ non sarebbe male. Non sono contro i colleghi dello sport che lo hanno fatto. Il ritorno di immagine e di pubblicità , specie per discipline diverse dal calcio, non può far che bene. Perciò se ci sarà occasione, risponderò di sì ! Potrebbe aiutarmi a vincere la timidezza che mi contraddistingue e l’inizio di una nuova avventura anche lavorativa”.
Sei genitore ormai da qualche anno. Cosa consigli ai papà e alle mamme che fanno avvicinare i figli allo sport?
“Prima di tutto, lo sport lo devono scegliere i bambini in base alle loro inclinazioni. Mia figlia ha iniziato a giocare a pallavolo ad esempio,ma non le piace. Bisogna innamorarsi dello sport che si sceglie e la cosa che i miei genitori mi hanno insegnato è quella di portare a termine l’impegno preso, che sia un’attività sportiva o altro. Poi terminato il ciclo, posso anche smettere e cambiare. Nello specifico, lo sport è sacrificio a qualunque livello, ma anche vincere un piccolo trofeo a scuola ti riempie di gioia”.
Cosa fa Alberto Cisolla quando non gioca a pallavolo?
“Quando ho tempo libero mi dedico alla famiglia ma sono malato di sport. Vedo tanto tennis e l’estate lo pratico moltissimo anche tre volte a settimana. Mi piace anche lo sci, ma ê troppo rischioso per gli infortuni. Un giorno lo riprenderò. Tutto sommato conduco una vita semplice”.
Sei considerato uno dei pallavolisti più sexy insieme a Luigi Mastrangelo. Ti imbarazza la cosa?
“Ammetto che non ci penso molto, ma in ognuno di noi esiste un lato vanitoso. Di conseguenza non può che fare piacere ricevere attestati di stima anche dal lato estetico”.
Il 24 marzo è stato l’anniversario, il secondo, della morte di un tuo amico e collega, Vigor Bovolenta. Deve essere stato un duro colpo.Vuoi parlarcene?
“La scomparsa di Vigor ha scioccato tutto il mondo del volley. Inizialmente eravamo anche impauriti perché, benché controllatissimi a livello medico, una morte così improvvisa ti terrorizza. Lui era un ragazzo eccezionale e posso dire di averci condiviso tanti bei momenti. Era un trascinatore e sua moglie Federica con i figli, stanno dimostrando un coraggio dal quale non possiamo che prendere esempio”.
Hai ancora qualche sogno nel cassetto?
“I sogni li dobbiamo sempre avere, altrimenti che vita sarebbe? Voglio rimanere molto competitivo anche se gli obiettivi si sono ridimensionati rispetto a qualche anno fa. Lo scorso anno quando giocavo con la squadra di Latina, abbiamo fatto la finale della Coppa Italia ed è stato un ottimo risultato. Ora gioco a Vibo e anche qui voglio cercare di dare il mio apporto. Insomma, mai porsi limiti ma è inevitabile cambiarli con il passare del tempo”.



more No Comments aprile 4 2014 at 13:13


Effervescenti Naturali: I comici che hanno stregato Fiorello

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Una mattina di maggio dell’anno scorso decidono di presentarsi all’Edicola Fiore e da lì nasce un’importante collaborazione con lo showman siciliano. All’attivo hanno
partecipazioni ad eventi e programmi televisivi di spessore

di Claudio Testi

Eduardo, Gino, Pacifico, nascono come gli Effervescenti Naturali. Sono vincenti fin dall’inizio della loro carriera. Negli anni novanta, infatti, arrivano primi al Tibur Festival.
Tra loro numerose serate, molti li ricordano come ospiti alla striscia domenicale “Ieri, oggi e domani”, all’interno di Domenica In, condotta da Pippo Baudo, altri in teatro con Enrico Montesano, al suo fianco come attori e cantanti anche in “Stasera che sera”, “Scorretto e non conforme…è permesso?”, e in” Etica e Cotica”, culminato con la partecipazione alla manifestazione O’ Scià, durante la quale si sono esibiti con Claudio Baglioni, e ancora,  più recentemente “Hai visto mai”, lo spettacolo andato in scena al Teatro Greco di Roma per la durata di quattro settimane, con la partecipazione straordinaria di Enzo Salvi.
Anche in radio si fanno ben valere come mattatori e conduttori del programma “Bynight Roma”, in onda tutte le notti su Radio Radio e su Radio 2 in diretta da Sanremo nel corso del programma “Decanter”.
Hanno interpretato tra l’altro la colonna sonora del film “Una cella in due”, del quale sono anche attori al fianco di Enzo Salvi e Maurizio Battista. Fra i loro cavalli di battaglia che portano in giro per l’Italia, insuperabili sono le caratterizzazioni con tanto di imitazioni di Eros Ramazzotti e Anastacia. Recentemente gli Effervescenti Naturali vengono ribattezzati da Fiorello come “I Gemelli di Guidonia”.
Come e quando è nato questo incontro con Fiorello sfociato in un’attrazione fatale?
“L’idea di proporci a Fiorello, nasce dai due-terzi degli Effervescenti Naturali o Gemelli di Guidonia che dir si voglia, anzitutto perché siamo fan di Fiore. Praticamente lo seguiamo da sempre, abbiamo avuto diverse occasioni per conoscerlo, ma mai di proporci. Una mattina, il 30 maggio 2013, data che non dimenticheremo mai come se fosse lo sbarco del primo uomo sulla Luna, abbiamo avuto l’idea di passare a salutarlo all’Edicola Fiore, il fortunato programma in onda sul web anche in video e nella versione radiofonica la mattina su Rai Radio2. Il programma, che prendeva sempre più quota, tra i tanti argomenti tratti dai quotidiani, approfonditi dai diversi personaggi ospiti, venivano proposti diversi cantanti e musicisti. Quella mattina, nonostante lo scetticismo di un terzo degli Effervescenti Naturali, Gino, che ci chiedeva come mai andavamo in cerca di delusioni, ci siamo fatti avanti e abbiamo pensato, proviamo, vediamo cosa succede. Fiorello ci chiese di fargli sentire qualcosa di quello che sapevamo fare, e noi dal nostro repertorio gli facemmo ascoltare un pezzo cantato, come si dice ‘a cappella’, senza strumenti. Lui fece un sorrisino e disse: ‘ho capito, ho capito…!’. Noi pensammo, capito cosa? La risposta ci arrivò qualche minuto dopo quando uscì con un foglio, sapevamo che amava fare delle parodie delle canzoni, quindi pensando a Filippo Merola, pianista e autore di tutte le parodie che facciamo, Fiore ci chiese: ‘sapete fare questa?’. Praticamente, sulle note della famosa canzone ‘Nella Vecchia Fattoria’, dovevamo cantare una parodia facendo riferimenti ad un politico. La facemmo e lui rimase molto contento. Infatti, alla fine ci chiese: ‘domani che fate, tornate?’. A noi sarebbe bastato che ci conoscesse e sapesse della nostra esistenza, invece era andato piacevolmente oltre le nostre aspettative. Per noi quel momento è stato qualcosa che rimarrà indelebile nella nostra mente. Il momento giusto nel modo giusto, infatti nei giorni successivi, quando iniziavano a passare grandi ospiti della canzone italiana, Fiorello ci chiedeva puntualmente un accenno ad un pezzo di uno loro”.
E poi che è successo?
“Ma le sorprese non erano terminate. Dopo il break radiofonico dell’estate 2013, venne all’improvviso ad una nostra serata in un noto circolo sportivo. Dal manifesto lesse che ci saremmo esibiti anche noi. Arrivò alle 8 di sera, con la moglie e la figlia, ci salutò, ci presentò la sua consorte e ci disse: ‘ciao ragazzi quando tocca a voi?’ Noi rispondemmo: verso le 22. E lui ancora: ‘dai, allora presento io!’. Salì sul palcoscenico, iniziò la presentazione, dopo che avevamo fatto un primo quarto d’ora. Successivamente ci richiamò e vide anche l’altra parte del nostro repertorio, quella del nostro essere comici, imitatori e non solo come cantanti”.
Ragazzi, qualche anticipazione su quello che state preparando per il prossimo futuro?
“In virtù di questa piacevole situazione di cui abbiamo parlato, abbiamo messo in stand by un nostro progetto teatrale che riprenderemo al momento opportuno. Oltre alle serate che normalmente portiamo avanti, come ‘Ridere con gusto’ di cui  ti ringraziamo ancora per averci invitati, stiamo partendo con vari spettacoli. Ci sarebbe dovuto essere anche il tour con Rosario Fiorello, ma a causa delle conseguenze dell’incidente capitatogli, è stato messo momentaneamente sospeso. Si chiamerà comunque ‘Fuori Programma’ come la striscia quotidiana su Radio 2 con Marco Baldini e siamo stati coinvolti come ‘Gemelli di Guidonia’. In questo spettacolo, con l’importante regia di Giampiero Solari, lui vorrà interagire molto con il pubblico, dare spazio all’improvvisazione. E’ come se fosse una prova aperta; ognuna delle serate sarà diversa, con un pubblico diverso, artisti diversi, quindi non sono esclusi ospiti a sorpresa. Le location delle date non saranno nelle grandi città ma quelle di provincia. Il cartellone delle date sarà veramente una sorpresa per tutti come del resto lo sarà lo spettacolo. Partiremo presto, molto presto, quando Fiore si sarà rimesso dopo il brutto incidente”.



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Una giornata speciale: Bianca Maria Brugioni

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E’ con la bella Bianca Maria che continuiamo la nostra avventura: la tredicesima.
Un bel traguardo: abbiamo superato il primo anno! Noi di GP Magazine insieme ad Adriana Soares abbiamo ideato un fashion contest volto a tutti i ragazzi e ragazze della porta accanto. Un modo speciale di realizzare il sogno di molti giovani che desiderano intraprendere la carriera di modelli o semplicemente passare una giornata speciale. Dove i ragazzi si immergono in un contesto diverso, quello di uno shooting fotografico

di Adriana Soares

Questa volta vorrei lasciar parlare liberamente la creatura fotografata. E’ più giusto, affinché fuoriescano le sensazioni provate in una giornata diversa dal quotidiano. Grazie a Nuala Oliveira, make up artist che ha coccolato e truccato a Bianca Maria.
“Partecipare ad uno shooting fotografico – afferma Bianca Maria – non è solo farsi fare delle foto per promuovere la propria immagine… No, è un percorso, la possibilità di scoprire aspetti di sé che non si conoscono o che sono dimenticati, sotto la routine e i ‘doveri’: i giorni volano e ti ritrovi quarantenne e ti chiedi come hai fatto ad arrivarci così in fretta, ti guardi allo specchio e ti viene il dubbio di avere delle cose rimaste inespresse. Ti chiedi dov’è finito quel viso fresco dei vent’anni, cioè dell’altro ieri, ti chiedi chi sei ora… Uno shooting fotografico può rimettere insieme molte cose, ad ogni seduta di trucco e parrucco, nonché di cambio d’abito, puoi esprimere vari aspetti della tua personalità: sportiva, bon ton, elegante, dolce, aggressiva, sensuale. Perciò è stata davvero ‘Una giornata speciale’!
Il valore di chi realizza le foto – prosegue Bianca Maria Brugioni – non è solo nel saper valorizzare la persona da un punto di vista estetico, ma soprattutto nel far venire alla luce gli aspetti più accattivanti della sua personalità. Chi scatta le fotografie diventa regista della tua immagine e della tua versatilità, un regista che suggerisce pose ed espressioni non per manovrarti ma per sollecitare emozioni e modi di essere, per cui il risultato è l’immagine dei vari aspetti della tua personalità, che fanno di un servizio fotografico qualcosa di unico, perché ogni persona è unica.
Se devo usare un solo aggettivo per dire cosa ho provato durante la realizzazione di queste fotografie, direi ‘sorpresa’, anche divertita, ma soprattutto sorpresa di confrontarmi con me stessa, e poi la curiosità di vedere le foto, condividerle con amici e amiche, una grande soddisfazione.
Certamente – conclude Bianca Maria – è un’esperienza che consiglio a tutte le donne e anche agli uomini, per farsi un regalo, davvero un bellissimo regalo. E, perché no, anche da ripetere!”.
Grazie Bianca Maria, per me è stato un gran piacere aver condiviso con te questa giornata.



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