08/08/2022
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Giulia Cima: “Mente e corpo sfide da vincere”

di Luca Dell’Oro –

Nella vita è abituata ad affrontare sfide e raggiungere nuovi traguardi. Lo ha fatto in ambito sportivo, dove ha concorso (e vinto) a livello internazionale in ambito body building, e lo ha fatto a livello personale, sfidando quei problemi di salute che giungono improvvisi e che per questo si rivelano spesso ancora più velenosi. “In tutto questo, ho imparato una regola che vale in qualunque contesto: non si vince mai da soli, si supera ogni ostacolo avendo accanto le persone giuste” racconta Giulia Cima, atleta e personal trainer, una di quelle donne che sul proprio corpo ci ha costruito una carriera e sta passando la vita a veicolare la sua filosofia alle tante persone che a lei si affidano per recuperare autostima e fascino. Ma, come detto, la sorpresa è sempre dietro l’angolo ed allora ecco che la scala delle priorità si ridiscute in virtù di ciò che davvero conta: la salute e il benessere del corpo.

Riepiloghiamo: Giulia Cima, nata e cresciuta a Viterbo…

“Innamorata del body building tanto da essermi laureata per ben due volte Miss Universo nelle categorie Shape e Woman Physique. Ho rappresentato il mio Paese in contesti internazionali ottenendo più di dieci podi in differenti categorie e togliendomi la soddisfazione di essere fra le medagliate in competizioni di livello mondiale. Gioie e soddisfazioni che custodisco nel mio cuore e che rappresentano il coronamento ad anni di sacrifici e ore di intenso lavoro”.

Ma, come detto, il corpo non è tutto.

“Proprio così, una regola che ho imparato nel novembre del 2019, proprio dopo essermi qualificata ad una gara nazionale. Mi sono accorta che qualcosa non andava come doveva. Qualche accertamento, ed ecco che mi sono dovuta fermare per problemi di salute. Fin dall’inizio mi sono detta: per farcela, per superare questo grande ostacolo, serve la mente. È la testa che fa la differenza. Lo ripeto a tutte le persone che si rivolgono a me per ritrovare benessere fisico. E ho avuto modo di applicarlo su me stessa”.

Eppure, il passaggio non è scontato.

“Tutt’altro, ma è fondamentale capire ciò che ci fa stare bene e recepire i messaggi del proprio corpo. Per tre anni ho dovuto sopportare un autentico calvario, in molte circostanze ho dovuto dimostrare tutta la mia forza, tutta la mia tempra. Mi sono dovuta sottoporre a numerosi interventi ed è qui che ho capito quanto sia decisivo il gioco di squadra”.

Nell’ultimo periodo, in particolare, non ti sei sentita sola.

“Il rischio è proprio questo: pensare di vincere la propria battaglia senza avere nessuno al proprio fianco. Al contrario, ho avuto la fortuna di conoscere Emanuele Cigna, professore e primario di Chirurgia plastica dell’ospedale Santa Chiara di Pisa. La sua bravura, oltre ai suoi modi, mi hanno spinta a proseguire nel mio cammino di lotta. Il suo staff, ispirato dalle sue competenze, mi ha saputo guidare. Ho compreso che professionalità e umanità sono le componenti fondamentali da trasmettere a chi vogliamo sostenere nella propria battaglia”.

Ed oggi, rivedi la luce in fondo al tunnel.

“Proprio così: grazie a figure come quella del professor Cigna, oggi ritrovo il sorriso e ho voglia di ricominciare. Voglio continuare a trasmettere alle persone l’importanza di prendersi cura di loro stesse, dal punto di vista fisico e mentale. La differenza sta tutta lì…”,

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