Romina Diana: Il brutto anatroccolo è diventata una Miss


    romina diana - SELEZIONE MISS FROCIAROLA LAZIO

Il suo sogno era diventare una modella ma il suo fisico non la favoriva. Non si è persa d’animo ed oggi è una modella “plus size” di successo. Ha vinto tanti premi e ha ideato il concorso Miss Bella in Carne.

Ciao Romina, parlaci di te.

“Mi presento, mi chiamo Romina Diana e sono nata a Roma 39 anni fa.  Sono ragioniera presso un noto studio di commercialisti a Roma. Da 5 anni a questa parte sono anche una modella, ma non una modella qualunque, sono una modella Curvy, anzi, se proprio devo, mi considero una modella plus size”.

Come è nata l’idea di diventare modella?

“Questa passione per la moda l’ho sempre avuta fin da piccola, ma avendo un papà molto geloso e fidanzandomi in giovane età, ho accantonato ben presto questo sogno. Fino a quando, arrivando alla soglia dei 30 anni, quando pensavo che sarebbe arrivato il momento di metter su famiglia, il mio fidanzato storico mi lascia lasciandomi in un mare di lacrime e disperazione. E da qui parte veramente tutta la mia meravigliosa storia e avventura o, come dico io, la mia seconda vita. Da quel dolore rinasce una nuova me, volevo mettermi in mostra a tutti i costi, farmi valere e volevo rispolverare quei sogni nel cassetto assopiti da tempo. Però c’è un ma in tutto questo: quel dolore dell’abbandono mi aveva lasciata nel giro di un anno con i miei primi 30 chili in più che poi divennero 40 fino ad arrivare a 50”.

E poi?

“Andiamo per gradi.Volevo fare a modella ma vedendomi mi resi conto che ero troppo grossa, troppo abbondante e che non mi avrebbero mai presa. Così cercai un po’ sul web e appena digitai la parole ‘modella in carne’, mi uscì fuori il mondo… un mondo sconosciuto a me quanto a molte persone! Mi iscrissi subito a un concorso per donne di un certo peso, Miss Cicciona. Non dissi nulla ai miei, tanto ero convinta che non mi avrebbero mai preso e invece venni contattata. Evvai era fatta! Però i miei erano contrari, avevano paura che venissi derisa e che sarei diventata un ‘fenomeno da baraccone’. Invece, dissi a loro che sarei andata comunque e che mi sarei fatta valere per la mia bravura senza cadere nel ridicolo.  Insomma volevo provarci! In fondo non avevo più 16 anni e a 33 anni non mi avrebbe fermato nessuno. Così andai… Ricordo ancora quella sera l’adrenalina alle stelle, feci la mia bella figura e sfilai su quella passerella come se l’avessi sempre fatto. Non per modestia ma fu un successone, tant’è che alla fine della serata mi portò una bella fascia di Miss Trop Model”.

Complimenti, una bella e inaspettata soddisfazione.

“Sì io che non avevo mai vinto nulla avevo vinto un premio. Volevo volare, mi contattarono quasi subito varie redazioni televisive. Divenni la madrina della mia contrada, la Polveriera. Insomma, da donna grasso e insignificante, il brutto anatroccolo per intenderci, stavo diventando un personaggio”.

Dopo che è successo?

“Volevo a tutti i costi calcare una passerella e nel gennaio 2012 incontrai una stilista di Lingery Over size, che mi diede questa possibilità e fui la sua prima modella Over size, un successone! Tutte queste cose mi portarono ad avere molta più autostima in me e anche se ero una ‘donnona’ di 130 chili, riuscivo a farmi portare rispetto da tutti a non avere paura a mostrarmi in tutte le mie forme molto generose e a prendere di petto tutti quelli che osavano prendere in giro le persone obese e non solo. Così sono diventata anche la paladina dei più deboli.Decisi di donare tutta questa mia forza anche a tutte quelle donne o uomini che come me all’inizio non si accettavano. Quindi fondai l’Associazione Amarsi Un Po’, in collaborazione con altre ragazze. Presa dallo spunto di creare un evento per la mia contrada, diedi il via alla prima edizione del concorso per ragazze in carne, Miss Bella in Carne. La prima edizione fu fatta proprio all’interno della festa della mia contrada Polveriera”.

Un evento che poi è diventato itinerante, giusto?

“Negli anni successiva fu portato prima a Tor San Lorenzo, vicino Roma, e l’anno dopo al Roma Vintage. Successivamente a Mondofitness e per ultimo presso il Roma Latin Village. Insomma una bel successone. In queste edizioni hanno calcato la passerella più di 100 ragazze e alla maggior parte di loro è nata una grandissima voglia di amarsi di più e di volersi bene. Sono soddisfatta, ho fatto proprio un buon lavoro”.

E nel frattempo?

In questi anni ho anche continuato a partecipare ad altri concorsi, mettendomi in gioco. Sono diventata Miss Madre Natura 2013, Miss pin Up over 35 e per ultimo ho calcato il palcoscenico del Gay Village, diventando la nuova Miss Frociarola 2016, sì perché io mi batto contro tutti i tipi di bullismo e discriminazione, sia che si tratti di aspetto fisico sia di tendenze sessuali. Nessuno deve più soffrire per le persone cattive come è successo a me. Devo dire che nel corso degli anni ho incontrato tante persone che mi hanno aiutato: la mia amica ed ex mia stilista Isa D’Oglia, Mauriziano Carannante, tutti i fotografi che mi hanno voluta nei loro shooting, Marino Festuccia e il mio fotografo ufficiale Vincenzo Toccaceli, tutte le mie amiche più care Mary, Bonaria, Valeria, Paola, Donatella e alla fine anche i miei genitori. Un grosso caro abbraccio lo mando a Francesco Cuscusa, Francesco Bovino e Alfredo Giovagnoli, perché sono stati i primi a credere nelle mie potenzialità nel 2007. All’epoca non c’erano le luci di una passerella ma di un palco dove mi esibivo come la prima cubista Curvy di Roma. In quel momento ormai la mia strada era scritta…”.


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