Simone Lombardo: Redattore della TV che parla al cuore


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Lavora per TV2000 e nello specifico per la trasmissione “Siamo Noi”, un contenitore dove vengono trattati temi sociali e di solidarietà e dove si raccontano storie intense e appassionanti.  L’obiettivo è porsi al servizio di un mondo migliore

di Simone Mori

Simone e la sua redazione mi hanno contattato qualche tempo fa per raccontare la mia storia. È nata così la conoscenza con il signor Lombardo, lo chiamo così per non confonderci. Quando sono arrivato nella tv dove lavora, ho scoperto quello che immaginavo: un ragazzo acqua e sapone, vivace, estroverso, pieno di idee e capace in pochi istanti di mettere le persone a proprio agio. E’ giovane e volenteroso, un vulcano e un prezioso essere umano. Eccolo qui nelle pagine di GP Magazine.

Come nasce la tua passione per la tv?

“Da piccolo sono sempre stato innamorato della tv e così insieme alla famiglia ci mettevamo davanti la tv a vedere i programmi. C’era quello che forse oggi non c’è più: un potere aggregante. Mentre vedevo i programmi di Bonolis o Frizzi, ad esempio, sognavo il mondo che c’era dietro. Chissà quante persone ci saranno dietro. Insomma era come un’attrazione fatale e già alle scuole elementari quando mi si chiedeva a cosa volessi fare da grande non rispondevo mai il medico, l’avvocato o cose simili, ma lavorare in tv. Con il passare del tempo ho coltivato queste passioni e devo ringraziare mio nonno che è anche il mio mentore. Lui ha sempre amato stare con le persone ascoltandole e raccontando storie e barzellette ed io credo di aver assorbito molto da lui queste sue qualità. Amo fare stare bene le persone, farle sorridere. Il sorriso è gratis e bisogna elargirlo”.

Il tuo essere positivo ti ha aiutato nella vita, allora?

“Moltissimo. Attraverso gli alti e i bassi della vita ho compreso me stesso ed ho imparato ad essere gioviale. Se tutti riuscissimo a cogliere il meglio dagli altri e non sempre soffermandoci invece nella ricerca dei difetti, il mondo sarebbe un posto più bello. Ricordo la frase di un professore di filosofia: ‘La vita è un continuo divenire’. Ed è la verità”.

E l’arrivo in tv come è avvenuto?

“Prima c’è stata la radio: una grande scuola e poi ho iniziato a fare uno stage a TV2000 e da lì è partita una grande avventura che dura ancora oggi. Nel frattempo però tra lo stage e l’arrivo stabile a TV2000 ho fatto mille cose diverse: accademie, corsi e cose simili, anche per capire se era davvero quello che volevo”.

Ed era quello che volevi?

“Sì lo era, anzi lo è. Una settimana prima dell partenza prevista con la mia fidanzata per Londra, mi è arrivata la chiamata per un colloquio a TV2000 ed ho iniziato questa esperienza che dura da più di 3 anni ed ho conosciuto persone straordinarie come il direttore Paolo Ruffini. L’arrivo alla trasmissione pomeridiana ‘Siamo Noi’ mi ha cambiato molto. Un gruppo di lavoro straordinario anche al di fuori della sfera lavorativa. Ho scoperto che è possibile cambiare con piccoli gesti la vita di molte persone e la mission della trasmissione è quella: porsi al servizio di un mondo migliore”.

Ami raccontare l’Italia. È questa la vera arma vincente della trasmissione dove lavori insieme al tuo gruppo?

“Massimiliano Niccoli e Gabriella Facondo, i conduttori del programma, sono due persone straordinarie che si amalgamano ottimamente. Ognuno di loro da qualcosa al programma e questo contribuisce alla grande armonia e voglia di fare. Io da due anni vado in diretta nel programma e mi occupo anche dei social. Lo scorso anno ad esempio avevamo uno spazio sulla memoria. Ricordavamo un evento e se ne parlava. La storia insegna, la storia deve essere pane quotidiano. Questo poi essere tramite tra il pubblico e la trasmissione mi inorgoglisce. Si avvicina molto al mio spirito di condivisione. Leggere messaggi, email, sms e dare le notizie è bello , ma voglio ancora imparare ed ho l’opportunità di farlo con Dario Quarta, una delle persone più importanti nella mia crescita professionale. Ti confesso una cosa: appena arrivo in trasmissione lascio i problemi e la tristezza fuori e lo faccio in maniera naturale. Questo per me è bellissimo”.

Hai incontrato tanta gente in questi anni. Ogni giorno ospiti diversi: qualche ricordo particolare?

“Tantissimi. Dall’imprenditore che ha abbandonato la sua attività per andare a vivere una vita diversissima, a persone che hanno assunto dei disoccupati con una semplicità e con una normalità che dovrebbe essere la regola e non l’eccezione. Poi le persone con disabilità che hanno avuto la forza di aiutare il prossimo e di non mettersi da parte. Se poi dovessi citare una cosa mia, un po’ bizzarra se vogliamo, è quando sono venute tre persone in pellegrinaggio dall’Alto Adige con i lama e sono passati dopo l’udienza dal Santo Padre nel piazzale di Tv2000. Intervistarli è stato bello e comico allo stesso tempo perché temevo che i lama potessero giocarmi qualche brutto scherzo. (ride) In ogni caso raccontare la faccia di mondo bella, fatta di brave persone, solidali, oneste, gentili è il must della nostra trasmissione. In poche parole quello che mi ha dato questa trasmissione è la consapevolezza di avere tanta forza dalle storie che raccontiamo. E credo che a casa questo messaggio passi e arrivi. Parliamo spesso di immigrazione anche con approccio diverso: persone che sono venute in Italia e che hanno creato imprese e lavoro. Hanno dato loro la possibilità agli altri e questo deve essere raccontato. Ad esempio, qualche tempo fa è venuto un signore persiano che doveva rimanere in Italia solo qualche giorno; invece ha aperto un locale di cucina fusion a Palermo e lì le persone si confrontano e parlano senza pregiudizi”.

Simone è un fiume in piena, racconta e racconta e poi racconta tantissime sue esperienze e lo fa con naturalezza e dolcezza, con pacatezza e quell’entusiasmo verso il mondo che farebbe bene insegnare già all’asilo. Lo spazio è quello che è, ma vi consiglio di mettere spesso TV2000 e guardarlo nella trasmissione “Siamo Noi”.


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