Elena Bonelli: “Ho portato la canzone romana nei migliori teatri del mondo”


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Paladina della canzone romana, voce di Roma nel mondo, Elena Bonelli parla con entusiasmo dei suoi tour in tutto il pianeta e dei suoi ragazzi che si sono avvicinati alla canzone romana tramite il progetto “Dallo Stornello al Rap”, mentre si accinge a preparare il suo omaggio ad Ennio Morricone, che si terrà nel concerto del 13 aprile con l’orchestra diretta dal Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli. A fine mese riceverà il premio Anna Magnani

di Silvia Giansanti

La vita di Elena è composta dal suo pubblico che la segue in ogni angolo del mondo, dai suoi ragazzi che si sono avvicinati alla canzone romana e dalla sua amata città che vorrebbe vedere tornare a splendere, libera dall’immondizia. Elena è una donna forte che, tramite la sua arte e la sua immensa creatività, è riuscita ad uscire da un brutto periodo della sua vita, avendo perso, una dietro l’altra, le tre persone più importanti per lei. A questo proposito è in cerca di un nuovo manager che possa continuare a portarla in giro per il mondo.

Elena, sono stati faticosi i tuoi inizi?

“No affatto, sono stati meravigliosi a livelli molto alti. Ho avuto l’occasione di lavorare con personaggi del calibro di Antonello Falqui, Gigi Proietti, Enzo Trapani, Pier Francesco Pingitore, Roberto De Simone e altri, conducendo alla radio ben tre trasmissioni al giorno e facendo la televisione sul primo e sul secondo canale. Si guadagnavano cifre in quegli anni. Bastava fare un provino e se eri brava, passavi”.

In quali Paesi del mondo hai esportato la canzone romana?

“In quasi tutti. Ho girato tantissimo e l’ho portata per la prima volta in teatri importanti di tutto il mondo, dove i miei spettacoli sono stati molto apprezzati”.

Roma ha dato i natali ad illustri personaggi. Ai quali ti senti più legata?

“A Gabriella Ferri ed Anna Magnani, ovvio, per tanti motivi”.

Parliamo dei tuoi interessanti progetti che hai portato a termine, visto che sei una creativa per eccellenza.

“ Lo spettacolo su Magnani-Ferri in primis. Sono rimasta molto soddisfatta del successo riscontrato. E’ venuto persino il maestro Ennio Morricone che è salito sul palco a farmi i complimenti. Non mi scorderò mai più le sue parole, specie quando mi ha detto ‘La devo ringraziare per lo spettacolo che mi ha fatto vedere’. E chi se le dimentica? Mettiamoci inoltre che per uno come lui è insolito andare a teatro. E come se non bastasse, desidera che io possa cantare una sua canzone che lui stesso ha scritto. Una vera commozione. Oltre al maestro, sono venuti anche personaggi come Tony Renis e altri che hanno lavorato con queste due donne simbolo di Roma e che  hanno detto che ho saputo tirare fuori la loro anima. Si tratta di uno spettacolo recitato e cantato che ha avuto sempre il bis”.

Cosa c’è nel futuro?

“Un progetto importantissimo intitolato ‘Dallo Stornello al Rap’. A me interessa mettere a disposizione dei giovani di oggi la mia lunga esperienza e il mio mecenatismo. Sono sei anni che mi dedico a questo concorso che aiuta i giovani ad esprimersi tramite la canzone romana, e non solo, anche a scoprire la propria città, a fare dei film sulla propria città e a scrivere canzoni. Il 4 ottobre a Via Asiago 10 si svolgerà la finalissima del concorso nella mitica sala B della Rai. Finora ha lanciato molti giovani: Cranio Randagio, Emilio Stella e altri come Mirkoeilcane, Nicole Riso che ho trovato con mio immenso piacere a Sanremo e a cui auguro una grande fortuna”.

Infatti i giovani sono quelli che conoscono meno la tradizione romana.

“Per questo li ho avvicinati perché avendo fatto concerti dappertutto, dall’Africa all’Australia, passando per America, Cina, Giappone e Corea, con grandi maestri come Pippo Caruso, Sergio Bardotti e Carlo Lizzani, ho inventato questa cosa nuova, mettendo la mia esperienza a disposizione dei giovani. Ho iniziato a portare nelle università di Roma e del mondo  lezioni di canzone romana, notando grande passione da parte loro, dove raccontavo la storia della nostra canzone. Per avvicinarli di più, è nato ‘Dallo Stornello al Rap’, il secondo concorso nella storia e ringrazio sponsor importanti che mi hanno sostenuta”.

A quando risale il primo concorso della canzone romana?

“Addirittura al 1891”.

Sei continuamente in viaggio. Pensa se avessi la fobia dell’aereo.

“No, anzi l’aereo è l’unico posto in cui mi concentro totalmente. Mi piace pure quando balla. Solo una volta ho avuto paura, quando in Argentina affittammo un aereo privato piccolo a nove posti”.

Come accolgono gli stranieri la canzone romana?

“Impazziscono. In Corea specialmente non mi aspettavo un’accoglienza così calorosa, in quanto i coreani come popolo tendono ad essere silenziosi e discreti. Un video su YouTube documenta tutto ciò. E’ stato uno degli spettacoli più emozionanti della mia vita. I coreani hanno cantato con me, applaudendo come pazzi. Anche in Cina, Giappone e America è comunque accaduta la stessa cosa. Tutti gli spettacoli sono terminati con le standing ovation”.

Quale angolo di Roma ti dona più energie?

“Il ponte di  S. Angelo. Sono nata in viale Angelico a cinquecento metri da S. Pietro e a cinquecento dal Foro Italico. Provengo da una zona privilegiata e sono attratta dal quartiere Prati”.

Il modo di dire romano che ti diverte di più?

“Tanti, ma sceglierei ‘malimortaccitua’. Sì, proprio quello”.

Abbiamo visto in un video che in un’occasione hai preso la ramazza in mano per ripulire il marciapiede sotto casa. Ecco, cosa si dovrebbe fare secondo te per far tornare a splendere la nostra bella città?

“Roma così non si può guardare. Non accetto che sia colpa dei romani, in quanto non mi ci metto in mezzo. Sono una persona che per terra non butta neanche una cicca di sigaretta. Mi viene il ribrezzo. Saranno ‘zozzi’ gli altri, io no, questa generalizzazione mi dà molto fastidio. Credo che l’Ama abbia tutte le colpe possibili ed immaginabili, visto che passano, svuotano i cassonetti, lasciando intorno mezzo metro di immondizia. Ecco perché quella famosa volta, sono scesa con la ramazza in mano. Vogliamo fare le cose per bene? L’ho fatto presente più volte, ma mi rispondono che loro non sono addetti a pulire. Allora manderò la mia donna di servizio. Secondo me il Governo centrale deve prendere in mano la questione dell’immondizia a Roma, visto che i governanti locali non ce la fanno, soprattutto per carenza di personale. Non lavorano bene e nessuno li controlla. Roma è ormai emergenza e quando cammino per strada mi piange il cuore. Solo il centro storico è abbastanza pulito. Mi vorrei tanto dedicare a qualcosa che abbia a che fare con la pulizia di questa città”.

CHI E’ ELENA BONELLI

Elena Bonelli è nata a Roma il 16 marzo sotto il segno dei Pesci con ascendente Acquario. Caratterialmente si definisce imprevedibile, creativa, disordinata ed estroversa e poi ha dei “brutti difetti” (come dice ironicamente lei stessa): è buona e generosa. Ha l’hobby dell’arredamento, tifa per la Roma e adora la stracciatella romana. Per il momento non possiede animali domestici e nel passato ha avuto quattro cani. Le piacerebbe per un periodo vivere a Milano. Ha una storia che lei stessa definisce incredibile. Il suo esordio in tv è avvenuto nel 1982 e l’anno dopo in teatro, lavorando a fianco di illustri personaggi. Tra le sue importanti tappe, ricordiamo che ha rappresentato l’Italia con un concerto a Palazzo dell’Onu, si è esibita con il Canto degli Italiani durante i Mondiali di Calcio in Corea in mondovisione, senza dimenticare che ha cantato nei teatri di guerra a favore della pace in Kosovo, in Pakistan e a Kabul. Nel 2005, dal sodalizio con Carlo Lizzani, Sergio Bardotti e Pippo Caruso, è nato “Roma in the world”, progetto  che ha letteralmente rilanciato la canzone romana in Italia e nel mondo. E’ stata anche incaricata di rappresentare l’Italia all’Expo internazionale di Yeosu in Corea del sud.  Elena è laureata in lingue alla Sapienza di Roma e dal  2015 è stata chiamata da prestigiose università romane per tenere lezioni sulla storia della canzone romana come docente. E intanto sono aperte le iscrizioni per la 5° edizione di  “Dallo Stornello al Rap”.

Info: www.elenabonelli.com


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