Nadia Erbolini: Cantare l’amore è vita


    Nadia Erbolini 4

E’ una delle voci femminili più apprezzate della canzone italiana. Ha partecipato a varie edizioni del Festivalbar e a tanti programmi in Rai. La sua intervista, se letta con attenzione, nasconde anche tanti “insegnamenti” ai giovani aspiranti cantanti

di Claudio Testi

La sua passione per il canto è nata sin quando era piccolina. “Ricordo che andavo in bicicletta di nascosto perché la mia mamma non voleva e invece il mio papà mi aiutava. Poi alla mia prima volta in palcoscenico c’era mia madre e ripenso che in quell’occasione mi si ruppe il tacco ma la cosa non fermò affatto la mia carriera. Anzi ricevettu ancora pi carica e la voglia di crescere e fare bene”. Lei è Nadia Erbolini, una bellissima voce, una bellissima donna. Conosciamola meglio attraverso questa intervista.
Da quando hai capito che questo poteva essere il tuo lavoro a chi ti sei ispirata?
“Sai, ho lavorato con diversi gruppi musicali. I miei ‘Caimani’ ci sono sempre, sono stati i primi, poi ne ho avuti anche stranieri. La cantante a cui mi ispiravo è stata Rita Pavone e mi ricordo ‘Cuore’, il suo fantastico brano era il mio cavallo di battaglia, e ancora… la grande Mina”.
A proposito di cuore, quindi da sempre ti contraddistingue la grande passione!
“Sia quando sono su un palcoscenico che nella vita faccio tutto con il cuore e la testa, con il pubblico che porto con me anche dopo le serate e le amiche e gli amici che porto dentro”.
Nadia, “E resto da sola” è uno dei tuoi brani. Vuoi rispettare il famoso proverbio “Meglio soli che male accompagnati”?
“Certo, quando ci vuole ci vuole. Anzi, lo consiglio: se si deve star male per una cattiva compagnia che non ti rispetta e che non ti ama, uomini o donne che siano, meglio rimanere sole o soli. Comunque, spero di non rimanere mai sola anche se a volte capita”.
A proposito, quali sono le persone che ti sono state più vicine nella tua vita, in particolare nei momenti più difficili?
“Nel corso della vita ci sono tante persone che vanno e vengono, ho molti bei ricordi. Un grazie lo devo all’indimenticabile Vittorio Salvetti (patron del Festivalbar ndr), che ha creduto in me e mi ha portata al suo Festivalbar. Altri bei ricordi con i musicisti come Massimo Moriconi che adesso è un arrangiatore di Mina, il grande batterista Alberto Botta che è andato a lavorare con il grande Renzo Arbore, e tante altre persone, artisti e non che hanno inciso molto nella vita e mi hanno dato molta soddisfazione”.
Ricordi qualche simpatico aneddoto della tua vita di cantante?
“Sì, nel cuore ho un momento particolare della mia vita artistica. Diversi anni fa ero al palazzetto dello sport per un un grande evento con tanti altri grandi musicisti; nel pomeriggio, nel corso delle prove, ricordo Lucio Dalla praticamente sdraiato e, simpaticamente parlando, lungo come l’amplificatore e con il pollice della sua mano alzato, mi faceva capire che era tutto ok. Sono persone, cose e momenti che ti rimangono dentro per tutta la vita”.
Le tue principali tappe e i tuoi successi che ricordi di più e che hanno caratterizzato la tua vita artistica?
“Sono tante, molti eventi e spettacoli e naturalmente la partecipazione a diversi programmi radiofonici e televisivi in particolare con la Rai. Ricordo piacevolmente ‘Il piacere dell’estate’ con Bruno Modugno, il Festivalbar. In teatro ho avuto il piacere di cantare al Petruzzelli di Bari e tanti altri”.
Cosa pensi dei talent show?
“Inutile non pensare che è un bel business, tante ragazze e tanti ragazzi fanno tenerezza, ci sono elementi molto bravi ma a volte non vanno avanti e si fermano accecati dal momentaneo successo, altri che meriterebbero non hanno la giusta visibilità per farsi conoscere meglio. Il consiglio che mi sento di dare è quello di credere con passione e con lo studio fino in fondo in quello che si fa, qualsiasi cosa positiva essa sia”.
Nadia, qual è il disco della tua vita, quello che ti ricorda qualcosa di bello o che ti riscalda il cuore anche nei momenti grigi?
“La vita ha tanti colori, tante strade, non c’è una canzone specifica. Io adoro Vasco Rossi e in particolare un suo brano, ‘Una canzone per te’. E poi ancora Mina, Mia Martini, insomma, non ho un brano in particolare, ma un mix. Degli artisti a parte la voce, amo l’espressione e il testo. E poi, come nei miei brani, prediligo l’amore con sentimenti, sensazioni, sguardi e comportamenti”.
Nadia cosa ti aspetti dal futuro e cosa stai preparando per i prossimi mesi?
“Oltre alle serate con i miei successi ho preparato uno spettacolo completo da portare in giro per l’Italia con tutto il repertorio di una grande cantante che non c’è più, che amo ricordare e che meriterebbe più spazio ed un giusto tributo, la mitica Gabriella Ferri. Nonostante io sia del nord Italia, i suoi successi mi sono entrati così nel cuore tanto che mi riesce naturale cantare anche in romanesco. Anche la musica può unire il nostro fantastico Belpaese. E assieme ad un sorriso, vi saluto e vi invito ai miei concerti. Poi se vi fa piacere, con grande semplicità, a fare delle piacevoli chiacchierate su facebook”.


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