11/29/2021
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L’arte il balsamo del cuore

A cura del ritrattista delle Dive Daniele Pacchiarotti

Stiamo vivendo il periodo storico decisamente più difficile degli ultimi decenni, nessuno di noi avrebbe mai pensato che nel 2019, dove tutto scorreva tra feste ed eventi con lustrini e paillettes, che qualcosa avrebbe turbato in maniera così burrascosa le nostre vite e ci si fosse catapultati in un mondo che nessuno riconosce più. Il Covid 19 ha invaso il nostro mondo senza preavviso e senza dare ne un senso ne un perché ma spargendo solo dubbi, paure, ansie ovunque, dove, ognuno di noi col terrore negli occhi ha dovuto imparare a conviverci ed entrare da subito in una realtà quasi parallela.
Personalmente da artista o come da anni vengo definito “Il ritrattista delle Dive” (in cui la Diva non è altro che la parte vanesia che si cela in ognuno di noi), come sempre, soprattutto nel lockdown la mia vocazione mi ha salvato letteralmente la vita. Provengo da un mondo dove ho imparato a conquistarmi i miei spazi da solo, ho fatto tanti sacrifici studiando duramente e laureandomi a pieni voti presso l’Accademia di Belle Arti di Roma nelle discipline di storia dell’arte e scenografia per poi passare a vari teatri, tra cui dal Teatro dell’Opera negli spettaoli di Carla Fracci al Brancaccio diretto da Gigi Proietti, a molti set cinematografici per essere poi con grande sorpresa ed incoscienza, a soli vent’anni, ritrovato in TV dibattere, dialogare e confrontarmi con uno dei mostri sacri di tutti i tempi in Italia, il grande filosofo “junghiano” Gabriele La Porta al quale devo riconoscere tanti insegnamenti avendo anche saputo valorizzare sia mia persona che le mie opere iconiche in diretta Rai. Fu proprio in quegli anni che ebbi l’opportunità di portare davanti ad un ad un vasto pubblico le mie Opere, ritratti di dive di tutti i tempi, da Marilyn Monroe a Madonna fino all’amore per le copie dell’immensa regina dell’Art deco’ Tamara De Lempicka che tanto ho amato a tal punto che su molti giornali alcune vennero scambiate per le originali. Con gli anni, pian piano ho partecipato a tantissime trasmissioni o abbinando l’arte alla moda, portando sempre con me un messaggio, l’arte doveva essere vista in tutti gli ambienti possibili, fuori le gallerie, dove qualsiasi occhio estraneo ad essa avrebbe potuto ammirala.
Tornando ai giorni nostri, l’arte ormai poco valorizzata in una società basata sul materialismo ci richiama con dovere ricordandoci che proprio la nostra patria l’Italia è più di tutti terra di grandi artisti, grandi poeti, filosofi, pensatori, danzatori, stilisti, ecc.
Durante la chiusura forzata in casa, in quei tre mesi, mentre eseguivo come faccio da diversi anni a questa parte i miei ritratti dipinti, i nostri concittadini sembravano aver riscoperto l’amore per la pittura ed è stato bello trovare tantissime persone e amici che come cura per la propria anima hanno scelto questa passione chiedendomi spesso consigli per riscoprire questo piacere che sin da bambini tutti coltiviamo. L’arte in questi casi è il vero balsamo per il nostro cuore, ma, mentre per alcuni è solo un passatempo per altri è tutta la vita. Personalmente io dall’età di quattro anni l’ho sentita forte dentro di me ma non come una semplice passione ma come un bisogno primario, come mangiare, bere o prendere un caffè e non smetterò mai di ringraziarla per tutte le volte che nei momenti bui mi ha teso la mano e accompagnato nel riempire tutti i miei più assordanti silenzi.

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