06/26/2022
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Maurizio Semeraro: “Durante le Feste non perdete l’occasione di passare una bellissima serata a vedere Aladin a teatro”

di Simone Mori –

Al Teatro Brancaccio (Via Merulana 244, Roma) fino al 9 gennaio, c’è “Aladin Il Musical Geniale”, per la regia di Maurizio Colombi. Abbiamo intervistato Maurizio Semeraro, che nello spettacolo veste i panni del cattivo Jafar. Vedrete che dopo aver letto questa chiacchierata, vi verrà voglia di passare almeno una sera nella spensieratezza e nella magia di una bellissima storia, adatta a grandi e piccoli!

Maurizio, come nasce la costruzione del tuo personaggio Jafar? 

“Aladin è sempre stato il mio cartone animato preferito. Il mio personaggio preferito è sempre stato il genio della lampada. Mi è già capitato di poter interpretare il genio quando c’è stata la notizia della ripresa di Aladdin dei Pooh con il grande Manuel Frattini ma poi non è più partita la tournée e quindi non ho potuto farlo. Quando ho saputo da Maurizio Colombi che mi aveva scelto per fare Jafar, ancora una volta mi sono detto non farò il genio; è un destino che faccia ‘Aladin il musical’ e non riesca a fare il genio. Però d’altro canto sono stato contentissimo dell’opportunità di poter affrontare un personaggio finalmente cattivo. Un antagonista. Ho sempre interpretato personaggi buffi, divertenti non mi era quasi mai capitato  di avere la possibilità di interpretare un personaggio cattivo. Quindi per me Jafar è stato ed è un’occasione, una sfida, una grande opportunità di poter percorrere delle sfaccettature attoriali diverse dal solito, e nell’idea che siamo arrivati ad avere sia io che Maurizio Colombi di Jafar,  è venuto fuori un personaggio tutto sommato si cattivo, ma molto divertente, buffo, grazie anche all’ accoppiata vincente con il suo assistente senza lingua, Skifus, e devo dire che il rapporto con Skifus per la costruzione e per il miglioramento del personaggio di Jafar è stato fondamentale. È fondamentale. Quindi, per concludere, ogni giorno che mi appresto ad entrare in scena come Jafar ho sempre l’attenzione altissima! perché sono dell’idea che mantenere l’equilibrio fra la cattiveria, il dovere incutere timore, soprattutto nei bambini, e comunque farli divertire, far divertire gli adulti e avere questo rapporto di odio-amore il più reale possibile con Skifus,sia la chiave del personaggio, che mi diverto un sacco ogni sera ad interpretare”. 

Come sono le tue giornate in questi giorni ?

“Allora se fossimo in un era normale, non Covid, le mie giornate sarebbero le solite giornate di quando siamo in scena per cui durante la giornata ti prendi il più possibile cura di te stesso, dedichi il tempo che devi dedicare, che vuoi dedicare a ciò che ti piace e alla tua famiglia, senza mai dimenticarti che la sera devi andare in scena, quindi insomma scaldi la voce stai attento a non usarla in maniera inadeguata altrimenti poi la sera hai difficoltà, ecc. Ci sono giornate in cui la sera o il pomeriggio hai delle lezioni da dare magari i qualche scuola o Accademia di musical o di teatro, e poi io personalmente amo preparare da mangiare per me e la mia compagna, quindi cucino, faccio spesa, butto spazzatura… insomma faccio la minima parte del casalingo ecco… mettiamola così. In questa era Covid non è tanto diverso ma ovviamente si sta molto più attenti: si cerca di uscire il meno possibile, di fare solo quello che è strettamente necessario perché beccarsi il Covid vuol dire far chiudere lo spettacolo e quindi ci si pone la massima attenzione;  per cui la maggior parte del tempo lo passi in casa”.

Perché, secondo te, dovremmo tutti venire a vedere Aladin?

“‘Aladin il Musical geniale’ è uno spettacolo divertente, per tutte le età, romantico, spassoso, intrigante! La storia la conosciamo anche se è un po’ diversa in questo caso, motivo in più per venire a vederlo: due geni e non uno solo, nuovi personaggi divertentissimi. E di sicuro non ci si distrae perché la regia di Maurizio Colombi crea un ritmo serratissimo per cui lo spettatore non si annoia mai, anzi è curioso di capire come si svilupperà la storia. L’impianto scenico è enorme, quasi da Broadway: la testa enorme di un Cobra che apre la bocca, tappeto volante con proiezioni stupende, ponte tibetano che scende sulla testa del pubblico sul quale Aladin cammina realmente, caverna del tesoro ,effetti speciali di sparizione e apparizione. Le musiche sono moderne e ti entrano in testa. I costumi sono bellissimi, colorati e sgargianti. L’impianto audio è perfetto: le poltrone vibrano in alcuni specifici momenti. Le luci sottolineano ogni momento dello spettacolo e valorizzano scenografie e costumi. Un cast straordinario fa si che lo spettatore venga preso per mano e accompagnato per tutto lo show. L’ensemble è stratosferico: balla da paura, fa mille personaggi, canta, recita e ha un energia impressionante e coinvolgente. Tutti i performer che ricoprono i ruoli secondari e principali sono di innegabile talento e di comprovata esperienza, restituendo credibilità ai personaggi della storia, e con il corpo e la voce emozionano e sorprendono tutti gli spettatori. Voci bellissime incantano cantando. Insomma se ci si vuole regalare un paio d’ore di sicura bellezza e spensieratezza, divertimento e allegria, venite al teatro Brancaccio fino al 9 gennaio per godervi questo spettacolo, questa magia, questa storia imperdibile”.

Possiamo dire che il teatro è un posto sicuro, fugando finalmente ogni dubbio?

“I teatri sono i posti più sicuri in cui andare senza preoccuparsi di contrarre il Covid perché, in particolare il teatro Brancaccio, ha predisposto un impianto di areazione all’avanguardia per cui il 90% di virus e batteri viene eliminato. Il teatro è enorme, non è uno spazio ristretto, è  vietato stare senza la mascherina : durante tutto lo show bisogna tenere la mascherina, non si può neanche mangiare in sala quindi non puoi neanche togliere la mascherina per mangiare . È comprovato che dai teatri le persone che vanno a vedere lo spettacolo non escono con il Covid. È un posto sicuro, molto più sicuro delle discoteche e dei locali dove si va a mangiare a bere, molto più sicuro anche del cinema, per quanto anche nei cinema bisogna andare, cercando però di non mangiare troppo a lungo, però in teatro è proprio vietato mangiare quindi il rischio è ridottissimo. Credetemi non è perché ne va qualcosa in più nelle mie tasche; il teatro deve ripartire, e probabilmente fa fatica perché molti pensano che sia un posto pericoloso, perché è chiuso e c’è affollamento. Non è cosi: è un posto chiuso ma è enorme e areato, non c’è troppo affollamento, non ci si può alzare dal proprio posto e bisogna avere per forza la mascherina. Torniamo a teatro!”.

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