05/07/2021
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Valerio Vecchi e la sua spettacolare storia

di Francesca Ghezzani –

Nonostante la sua giovane età, aspirante autore e curatore di numerosi eventi locali, si è avvicinato al mondo della tv e della scrittura debuttando sia come conduttore in una emittente locale a copertura regionale sia come scrittore con il suo libro autobiografico “La spettacolare storia di Ebenizer”.

Iniziamo dal libro, che è il sunto di questi anni, come sei riuscito a elaborare una storia di fantasia così ben articolata, ricca di sfumature?
“Proiettarsi nel futuro non è stato facile. Specie il mio. Pensavo a come potessi essere al crepuscolo dei miei giorni e andare a ritroso. A soli ventiquattro anni non è risultato semplice fare questo viaggio introspettivo, ma ne è emersa la mia vera essenza, ciò che sono. Dalla sensibilità all’altruismo, passando per una totale dedizione all’ascolto dell’altro”.
Da dove nasce questa sensibilità che ti ha portato così giovane a mettere per iscritto una serie di sensazioni tanto forti, commoventi?
“Ognuno ha la sua storia, ognuno ha la sua ‘spettacolare’ vita. Attenzione, quello che sto per dire sembra una nota positiva. Io dalle peggiori situazioni sono riuscito a trarne qualcosa di spettacolare. Dai giudizi gratuiti ad esempio, ne traevo la forza per idee sempre più grandi e ambiziose… e poi l’ascolto. Ascoltare le persone, le loro storie ha fatto completamente sbocciare in me l’esigenza di scrivere la mia, la storia degli altri”.
La conferma è arrivata parallelamente anche nel debutto in tv, dove hai raccolto ampi consensi e sei stato la vera anima musicale giovanile del mezzogiorno lombardo, che ricordi hai?
“Ho avuto la fortuna, neanche a farlo apposta, di ascoltare la gente grazie alle telefonate in diretta. Come esternavo la mia sensibilità in quel contesto? Con la musica. Io, per esempio, sono una persona molto riflessiva, per trovare la concentrazione mi chiudo in una stanza, con le cuffie, e mi lascio guidare dall’immaginazione. Poi dopo l’esperienza nazionale – una breve parentesi in uno spot pubblicitario – mi ha fatto assaporare la voglia di esplorare mete più ambiziose”.
Dal teatro, alla tv, passando per un libro e il volontariato a tempo pieno. Chi è il Valerio di oggi e, soprattutto, dove vuole arrivare?
“Il Valerio di oggi sogna la città, sogna di lasciare il paese che tanto gli ha dato e tanto ha amato per confrontarsi con realtà più solide. L’idea è quella di continuare su questa strada, passo dopo passo con profonda delicatezza, pronto all’ascolto e a imparare senza mai bruciare nessuna tappa. Voglio acquisire la maturità giusta per arrivare e portami alle persone con ancor più sicurezza e determinazione. Questo percorso, oramai completo, spero trovi il suo punto di arrivo al fianco di Maria De Filippi. Donna che stimo e che per vocazione personale sento molto affine al mio pensiero. Potrebbero, perché no, nascere progetti interessanti”.

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