Annalisa Favetti: Una riccia bionda fuori e dentro


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Fino al 15 ottobre al Teatro Sala Umberto di Roma è in scena con lo spettacolo “Odio Amleto”, per la regia di Alessandro Benvenuti, accanto a Gabriel Garko. A seguire reciterà in “A Natale divento gay” con Pino Ammendola, che l’ha scritturata anche per “Anima”, film che andrà a Cannes. Oltre al teatro, il suo amore naturale, Annalisa sta puntando molto sul cinema.

di Silvia Giansanti

Proviene dalla scuola di Gigi Proietti e di Alberto Sordi, cosa non per tutti. E’ nata nella notte delle streghe e non a caso è introspettiva e sensuale come i gatti che adora e che considera come figli. E’ attratta dalle tenebre e magari dopo uno spettacolo teatrale, nel cuore della notte, ama girare in macchina tutta la città eterna. Davanti a noi abbiamo una donna davvero speciale e unica nel suo genere. E’ sempre in continua evoluzione nel suo mestiere che ha scelto da quando era piccola. Annalisa Favetti trasmette tanto entusiasmo per la vita, un particolare brio che sta riversando anche nello spettacolo teatrale “Odio Amleto”, in scena al Teatro Sala Umberto di Roma. Nella sua carriera ha sostenuto molti ruoli importanti da perfetta trasformista. Ha spaziato nel campo, ma il mestiere di attrice è per lei una specie di malattia. Si sente molto selvaggia, vorrebbe vivere con tantissimi animali, è molto vicina a questo regno così puro e non a caso nel suo passato ha recitato per la tv in “Il destino ha quattro zampe”.

Annalisa, hai sempre puntato su questo lavoro?

“Totalmente. Provengo da una famiglia in cui si è sempre respirata aria di teatro. Ho iniziato con la scuola di Gigi Proietti, mi sono diplomata, ho lavorato con lui e poi ho spiccato il volo. Una carriera la mia che reputo anche fortunata e che spero abbia anche altre evoluzioni”.

Ricordi le emozioni di quegli attimi?

“Sì, ricordo anche l’incontro e la collaborazione con certe persone che mi hanno valorizzato. Qualche nome importante come Alessandro Benvenuti, Pino Ammendola e Attilio Corsini. Per me questo mestiere è una creazione. Non ho figli e per me i figli sono la creazione di questi progetti. Non sento l’esigenza di avere bambini, ma sento ogni volta la voglia di vivere una creazione. Ho sposato il mio lavoro e le emozioni che provo non si possono spiegare”.

Altri incontri interessanti sul tuo percorso?

“Senz’altro Carlo Verdone, con cui ho girato delle scene del film con Antonio Albanese ‘L’abbiamo fatta grossa’. Mi sono trovata a che fare con registi di altri tempi che ti seguono e dove il teatro, il cinema e la televisione non conoscono distinzione, ma c’è solo l’attore e il valore che dà il regista. La capacità di tirare fuori il meglio”.

Cosa c’è nel tuo presente professionale?

“Lo spettacolo teatrale ‘Io odio Amleto’ di Paul Rudnick con Gabriel Garko, Paola Gassman, Ugo Pagliai, Guglielmo Favilla e Claudia Tosoni, riadattato e diretto da Alessandro Benvenuti. Il mio è un ruolo brillante e molto divertente, che è il motore di quello che succede nella storia. Sono Felicia, (motto dello spettacolo Felicia rende tutti felici) una venditrice di appartamenti ma anche una medium e da qui si mettono in moto varie situazioni e incontri. Tra qualche mese farò anche uno spettacolo con Pino Ammendola, un’altra persona che stimo tantissimo. Si chiamerà ‘A Natale divento gay’ ed è una ripresa. Il ruolo sarà di una bigotta che avrà una grande trasformazione per amore. E proprio Pino mi ha chiamata per il suo prossimo film ‘Anima’, che andrà al Festival di Cannes. Inoltre, bollono in pentola cose inerenti a fiction, a progetti cinematografici e in piedi ci sono proposte varie. Ci terrei a ricordare che ho creato un progetto molto particolare con Edoardo Erba, che spero di attuare e che riguarda uno spettacolo che comprende l’acqua”.

A Proposito di Gabriel Garko, hai già avuto modo di lavorare con questo personaggio amatissimo dalle donne?

“No, è la prima volta”.

Hai mai subito il fascino fisico di qualche attore collega?

“Gabriel è bellissimo, è stata una sorpresa pazzesca. E’ una persona che mi ha stupito molto. E’ un ragazzo molto intelligente e in gamba e con grandi potenzialità”.

Qual è stata l’esperienza teatrale che ti ha divertito di più?

“Questo spettacolo, una bomba di energia. Siamo una compagnia affiatata, davvero un grande cast. Altri ruoli importanti che ricordo sono stati ‘Un passato da melodici moderni’ con Alessandro Benvenuti anche in scena. Un altro personaggio di rilievo l’ho avuto a fianco di Alessandro Gassman e Beppe Fiorello in ‘Delitto per delitto’”.

A chi devi parte del tuo successo?

“Alla mia tenacia e al mio grande amore per il mestiere. Ringrazio anche la mia famiglia che mi ha sempre incentivato e dato un bell’equilibrio”.

Non tutti hanno la fortuna di iniziare accanto a due maestri come Gigi Proietti ed Alberto Sordi. Hai qualche aneddoto da raccontarci?

“Ricordo il nostro debutto a Palermo in ‘A me gli occhi bis’ con Gigi Proietti. Ero talmente emozionata che in un momento un cui dovevo scappare dietro le quinte, ho inciampato e sono caduta a terra. Mi sono ritrovata lunga sotto l’orchestra. Invece mi ricordo che quando finivamo le riprese, Albertone era solito darmi i puffetti sulla guancia per complimentarsi”.

A proposito di personaggi romani, quando preferisci goderti la città?

“Di notte. Amo il centro storico e giro come un gatto randagio. E’ il momento migliore per guardare Roma in macchina”.

CHI E’ ANNALISA FAVETTI

Annalisa Favetti è nata a Roma il 31 ottobre sotto il segno dello Scorpione con ascendente Leone. Caratterialmente si definisce ambiziosa, curiosa, piena di gioia di vivere e in continua ricerca. Tifa per la Nazionale, adora i dolci e il pesce e ha come hobby il disegno da sempre, nuoto, lo sci d’acqua e il canto. Le  piacerebbe vivere a Londra e a Barcellona. Ha tanti gatti neri e un cane. Attualmente ha un compagno. Questo è l’anno fortunato della sua vita. Annalisa ha debuttato nel film “Nestore, l’ultima corsa” del 1994 accanto ad Alberto Sordi. Successivamente si è diplomata presso il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche, diretto da Gigi Proietti. Inoltre, ha studiato danza moderna. Ha lavorato prevalentemente in teatro, tra cui ricordiamo ruoli in “Delitto per delitto”, “Spirito Allegro”, “Coppie in multiproprietà”, “Un passato da melodici moderni”, “Le invasioni barbariche”, “Sesso e bugie”, “W la dinamite”, “L’arte della commedia” e altri. Per la tv ricordiamo qualche serie come: “La dottoressa Giò”, “Linda e il brigadiere”, “Turbo”, “La squadra”, “Il destino ha quattro zampe”, “Distretto di Polizia”, “Un papà quasi perfetto” e “Un posto al sole”. Ha avuto anche altre esperienze in campo cinematografico. Attualmente è in teatro con “Odio Amleto”, accanto a Gabriel Garko e prossimamente reciterà nella commedia “A Natale divento gay”.


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