10/20/2021
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Marial Bajma Riva: Quella somiglianza con Mariangela Melato

di Francesco Fusco –

Attrice e ballerina. “La danza è sempre stata una passione, la recitazione é il mio mestiere, la mia vita, ciò che sono. Sicuramente saper ballare è una skill in più per il mio lavoro di attrice”.

Senza nulla togliere al suo talento, di lei quello che colpisce a primo impatto è la sua somiglianza con un Mariangela Melato. Un accostamento che è comunque di buon auspicio e ben propizio. Conosciamo meglio Marial Bajma Riva.
Ti abbiamo vista recitare a teatro con Lorenzo Lavia in “Le notti bianche”. Quando hai capito di voler fare teatro?
“Per caso, a 15 anni, ero a metà della mio percorso all’Académie de Danse Princesse Grace di Monaco. Sentivo che mi mancava qualcosa, ero più ‘espressiva’ delle mie compagne e intrattenevo tutti con le imitazioni dei miei professori.  Così mi sono chiesta se ci fosse qualcos’altro per me. Grazie anche al mio direttore che mi ha accompagnata in questa mia ricerca di identità artistica, facendomi provare un corso di teatro e permettendomi in contemporanea di finire i miei studi e di diplomarmi come ballerina. Che dire, quando ho messo piede nella sala prove del corso di teatro mi sono sentita a casa, è stato un «coup de foudre». Fino a quel momento conoscevo solo la danza. In accademia mi hanno presa molto piccola, avevo 12 anni. Riconosco di aver sempre avuto le idee molto chiare fin da bambina, ho convinto i miei genitori e sono andata via di casa per vivere nel collegio dell’Accademia. Li ringrazierò a vita per la fiducia, il sostegno ed il coraggio che la mia famiglia mi ha sempre dimostrato. Senza di loro non sarei la persona che sono ora”.
Attrice e ballerina. Preferisci di più la danza o la recitazione?
“Non ci può essere preferenza che tenga. La danza è sempre stata una passione, la recitazione è il mio mestiere, la mia vita, ciò che sono. Sicuramente saper ballare è una skill in più per il mio lavoro di attrice è utile in più occasioni, mi rende, insieme al canto, più completa. E di questo ne sono grata”. 
Giovanissima ma con molte esperienze all’estero. Che differenze trovi tra l’Italia e gli altri Paesi nel mondo dello spettacolo?
“Mi sento di poter parlare solo della Francia, dove lavoro ed ho lavorato più volte, sono stata anche negli Stati Uniti, ma solo per studio. Sicuramente in Francia, a differenza dell’Italia, la professione dell’attore, ma anche dell’artista in generale, è più riconosciuta. C’è un sistema di tutela e di sostegno per i professionisti dello spettacolo, non che un gran rispetto del mestiere. In Italia, oggi, qualcosa forse si sta muovendo in quella direzione”.
Hai una forte somiglianza a Mariangela Melato… A chi ti ispiri?
“Me lo dicono spessissimo, la prima volta è stata il primo giorno all’accademia Silvio D’Amico. Per me è un gran complimento, è stata un’attrice straordinaria, vorrei avere il talento di Mariangela Melato! Per quanto riguarda l’ispirazione sarebbe riduttivo citare solo un attore o un’attrice. Sono molti gli artisti che mi hanno affascinata e che continuano a farlo. Da Robin Williams a Bette Davis, da Monica Vitti a Gian Maria Volonté, da Anthony Hopkins a Helena Bonham Carter e molti altri grandi con cui spero di lavorare per continuare ad imparare”. 
Hai avuto esperienze cinematografiche. Progetti futuri?
“Bolle molta acqua in pentola. Il momento è sicuramente difficile, io mi ritengo comunque fortunata perché nonostante questo periodo in cui il nostro settore è stato uno dei più colpiti ho lavorato, sia a teatro che nel cinema appunto. Nell’immediato futuro c’è sicuramente la tournée di ‘Le notti bianche’, un altro spettacolo in primavera con lo stabile dell’Emilia Romagna per la regia di Fausto Russo Alesi e girerò in una nuova serie Netflix che uscirà prossimamente”.  

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