06/12/2024
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Claudio e Diana: Una bellissima storia di amore e di musica

di Alessio Certosa –

La loro è una bellissima storia. Una storia di vita insieme e di sodalizio artistico e musicale importante. Loro sono Claudio e Diana. Anzi, Claudio De Bartolomeis – chitarrista, percussionista e corista – e Diana Ronca, cantante, pianista e tastierista. Il loro lavoro, oltre che passione, è esibirsi nei locali, negli eventi e in tutte le occasioni in cui c’è voglia di vivere momenti spensierati e di intrattenimento con la loro bravura, con la loro simpatia e soprattutto con il loro repertorio musicale, che interpretano in maniera magistrale.

Proprio ad aprile di quest’anno festeggiano il traguardo dei 40 anni di vita fianco a fianco. 

Quarant’anni insieme, che significato ha questo traguardo?

“I quarant’anni insieme sono davvero un traguardo importante, di cui non sentiamo il peso, ma tutta la gioia di averli vissuti. E’ stato bello crescere insieme, sognare insieme, costruire esattamente la vita che avremmo voluto”.

Siete una bellissima coppia nella vita e nella musica: qual è il vostro segreto?

“E’ sempre difficile e anche un po’ presuntuoso credere di avere un segreto. In realtà, nel nostro caso, è stato fondamentale il rispetto per l’altro, non voler mai costringerci a fare cose che non avremmo voluto e, soprattutto il volersi bene. Noi non ci amiamo, perché l’amore può finire, ma ci vogliamo bene e il bene è un sentimento che non passa mai”.

La musica rappresenta il vostro lavoro oltre che passione?

“Sì, siamo stati davvero fortunati ad avere la stessa passione e a far sì che questa passione diventasse poi il nostro lavoro, suscitando anche molta curiosità perché si tende a non considerare quello del musicista un lavoro, ma un passatempo, una doppia attività. Proprio per questo abbiamo pensato di scrivere un libro dal titolo ‘Sì ma…il lavoro vero?’. Domanda che ci fanno quando diciamo di essere musicisti”.

Dove vi esibite di solito?

“Suoniamo molto in Campania, ma, essendo il nostro un repertorio dal respiro internazionale, siamo spesso in viaggio, in Italia e all’estero”.

Qual è la soddisfazione più bella che avete ottenuto?

“Ogni volta che ci esibiamo è una gioia per noi, non misuriamo la soddisfazione dall’importanza del palcoscenico, ma dall’emozione che diamo e riceviamo. Abbiamo avuto il privilegio di calcare palchi davvero prestigiosi, ma il ricordo più commovente rimane uno spettacolo fatto a casa di una signora che viveva le sue ultime ore di vita: niente può dare più soddisfazione della spensieratezza con cui ha trascorso una delle sue ultime ore di vita”.

Il posto più originale o particolare in cui avete cantato?

“Ve ne diciamo uno recente perché è stato davvero romantico, originale, particolare: abbiamo dedicato una serenata alla futura moglie del campione Vincenzo Abbagnale sulla scalinata del Duomo di Amalfi. Davvero una serata emozionante”.

Che coppia vi definite nella vita di tutti i giorni?

“Nella vita di tutti i giorni siamo una coppia molto ‘bizzarra’ che si diverte molto… e fa divertire. Tanto che spesso, lusingandoci immensamente, ci accostano a Sandra e Raimondo e sulla scorta di questo, abbiamo dato vita ad una sit-comedy, con episodi di circa un minuto, in cui ci raccontiamo nella nostra vita privata e professionale ‘Casa Claudio e Diana’”.

Qual è il vostro repertorio musicale?

“Noi siamo nati come duo di Pianobar. Dopo una decina di anni dai nostri inizi abbiamo scoperto un repertorio musicale che ci ha letteralmente rapiti:la Posteggia Napoletana. Ce ne siamo innamorati e da allora proponiamo serenate, con un repertorio che va dal ‘700 ai giorni nostri fatto di perle del repertorio classico napoletano, come Era de maggio, Reginella, Anema e core, ma anche brani di Pino Daniele, Renato Carosone e altri autori più recenti”.

Un brano che non manca mai nelle vostre esibizioni?

“Capita spessissimo che ci chiedano di fare il brano più bello che abbiamo e noi, senza consultarci, proponiamo ‘Era de maggio’. Ma quasi sempre, nelle nostre serate, arriva la richiesta di un brano di Pino Daniele e noi ne siamo immensamente felici”. 

Qual è la colonna sonora della vostra vita?

“Quando ci siamo conosciuti, le rare volte in cui uscivamo, facendo lunghe passeggiate sul Lungomare di Salerno, Claudio chiedeva a Diana di cantare ‘Cammina cammina’, un meraviglioso brano di Pino Daniele. Dunque quello è il nostro brano. Un posto speciale occupano anche, oltre a Pino Daniele, Gianni Togni e Claudio Baglioni, che ascoltavamo ed ascoltiamo spesso”.

Progetti futuri?

“Ci piace ogni tanto, dedicare un video a temi sociali che ci stanno particolarmente a cuore e così ci siamo occupati della Terra dei fuochi, della Pizza, dei Musei, del femminicidio e della pace, con un video che ha girato per noi il grande Duccio Forzano. Tra un mesetto uscirà un nuovo video nel quale ci siamo occupati del tema dell’emigrazione, dai nostri nonni ai giorni nostri, con un brano che è una colonna del repertorio classico napoletano”.

Sogni da realizzare e sogni irrealizzabili ma che cercherete in ogni modo di concretizzare?

“Nella nostra vita sia privata che professionale, abbiamo sempre avuto una cosa che ci ha accomunato: sognare. Siamo dei grandi sognatori, che poi si svegliano e mettono in campo il possibile e l’impossibile perché quel sogno si realizzi. Siamo stati talmente fortunati, ma anche caparbi ed ostinati, che si sono realizzati anche sogni che non avevamo avuto il coraggio di sognare. Tanti ne abbiamo ancora nel cassetto, ma il primo che vale sempre e per tutti, è quello di essere riusciti a vivere di musica. E poi noi abbiamo un motto sempre a mente ‘E non abbiamo ancora iniziato!’”.

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