05/23/2022
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Davide Dellisanti: Da Taormina all’Egitto il successo di un grande direttore d’orchestra internazionale

di Alessio Certosa –

Che dire di lui? Bastano poche parole per racchiudere la sua grandezza artistica: è direttore artistico e d’orchestra di importanti e prestigiose realtà internazionali. Lui è Davide Dellisanti.

Davide, come ti sei avvicinato al mondo musicale?

“Avevo 13 anni e ricordo di essere triste come ragazzino perché non mi piaceva quello che piaceva ai miei coetanei.Poi ho visto suonare una professoressa di musica ed ho provato un’emozione indescrivibile. Ho sacrificato tutto per la musica sia io che i miei genitori ed oggi raccolgo i frutti di tanto studio”.

Sei un pianista eccellente che lavora in tantissime produzioni. Il Pianoforte è stato lo strumento che ha fatto nascere in te questa passione?

“L’incontro con il grande Rolando Nicolosi mi ha fatto capire che ero portato per fare il pianista accompagnatore di cantanti lirici e quindi ho studiato anche il canto lirico. Sono stato il pianista dei più grandi cantanti lirici ed è meraviglioso quando un grande nome decide di farsi accompagnare da te. E’ una responsabilità incredibile”.

Sei uno dei pochi italiani che collabora assiduamente con il Cairo Opera House. Raccontaci di questa tua avventura….

“Sì da sei anni sono vocal coach presso questo meraviglioso ente lirico e spesso dirigo anche dei galà lirici. Ci vado ogni due mesi per preparare le opere dei grandi compositori italiani e spesso riesco a portare degli artisti italiani. La Sovrintendente Iman Moustafà mi stima tantissimo e sono fiero di questo. Vorrebbe che mi trasferissi lì ma abbiamo raggiunto un compromesso. Gli egiziani hanno un cuore grande. Quattro anni fa sono stato maestro del coro dell’Aida fatta sotto le Piramidi. Indescrivibile l’emozione!”.

In Italia sei direttore artistico di Taormina Opera Stars, una kermesse oramai punta di diamante del territorio siciliano…

“Sì dirigo anche molti festival lirici. Al Taormina Opera Stars sono particolarmente legato perché il Presidente Maurizio Gullotta mi ha dato fiducia dal primo incontro e da sette anni sono ancora il direttore artistico. Come si fa a non affezionarsi a me? Scherzo! Da due anni ci dedichiamo anche alla danza e lo scorso anno abbiamo avuto Ambeta Toromani e Giuseppe Picone. Quest’anno abbiamo il grande Roberto Bolle. Non faremo l’Opera perché hanno ridotto le date a tutti. Ma l’importante è fare Arte nel pieno rispetto di quel tempio che è il Teatro Antico di Taormina”. 

Una figura artistica a cui ti rifai nel tuo lavoro?

“Cerco di prendere il meglio da tutti e di studiare sempre. Per la direzione ascolto i consigli del mio grande Maestro Mariano Patti e del grande David Crescenzi”. 

Un progetto che ti piacerebbe realizzare?

“Diventare direttore artistico di un grande teatro per dare l’opportunità ai migliori di debuttare senza sapere a che agenzia o partito appartengono e senza un limite d’età. A differenza di quello che succede nei teatri italiani. Ho fatto debuttare molti cantanti che grazie a quel debutto hanno iniziato una carriera importante. Ed è emozionante seguirli e prepararli al debutto e commuoversi quando hanno raggiunto il loro traguardo e tu hai raggiunto il tuo”.   

Progetti futuri?

“Ultimamente sto dirigendo sempre di più e sono fortunato perché ho diretto due delle orchestre più importanti come la Tciaikowsky Symphoni Orchestra e la Cairo Symphoni Orchestra. Il progetto è ampliare sempre di più il repertorio e cercare di migliorare sempre”. 

Cos’è per te la musica?

“E’ una ragione di vita. E’ un tramite tra te e Dio. E’ condivisione. E’ un linguaggio molto profondo che non sempre si può spiegare. Si può sentire ma non ascoltare”.

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