05/07/2021
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Eugenio Picchiani: “Combatto con la musica la violenza sulle donne”

di Giulia Bertollini –

Nel suo nuovo singolo “Cappellaio matto” affronta la tematica della violenza. Un brano che è ispirato al cortometraggio “My Dolly di Fabio Schifino e che vede protagonisti del videoclip gli attori Antonella Ponziani e Pierangelo Siri Pozzato.

Una bella ripartenza per il cantautore Eugenio Picchiani da sempre molto attento alle tematiche sociali. In questa intervista, Eugenio ci racconta la genesi del pezzo regalandoci anche un’anteprima in merito all’album in uscita in primavera.
Eugenio, “Cappellaio Matto” è il tuo nuovo singolo. Ci racconti com’è nato?
“Dopo il brano ‘Eclissi’ premiato al Roma Videoclip da Francesca Piggianelli per il cortometraggio Eclissi debutto in questo nuovo singolo ‘Cappellaio Matto’. Un brano nato per caso così come l’incontro con il regista Fabio Schifino e il suo ultimo cortometraggio ‘My Dolly’ da cui mi sono ispirato. Il film tratta il tema della violenza sulle donne, nel contesto familiare, attraverso gli occhi di una bambina che trova rifugio e protezione nella fantasia. Il brano è ispirato a questa tematica e l’ho scritto in una sola notte”.
Per un musicista quanto dev’essere importante l’attenzione costante ai problemi sociali?
“In genere la sensibilità artistica è inevitabilmente coinvolta in ciò che ci circonda, la musica è un mezzo importante anche di denuncia del proprio tempo, portavoce di messaggi di amore, crescita e speranza perché anche il solo suono di una nota può dire molto per chi ha il dono di saper sentire in questo sistema sociale forse un po’ troppo distratto”.
Il settore della musica e dello spettacolo è penalizzato fortemente dalla pandemia. Cosa pensi dei concerti in streaming e come vedi il futuro della musica dal vivo?
“Ho avuto l’occasione da poco di fare un concerto in streaming in America. E’ stato entusiasmante anche se in questo modo si perde il calore di un incontro vero. Spero che le istituzioni facciano più fatti e meno parole, aiutando concretamente il settore”.
Hai alle spalle una bella gavetta. Quando è scattata la scintilla con la musica? E qual è la lezione più importante che la musica ti ha trasmesso in questi anni?
“Da bambino ero stato scelto come solista per lo Zecchino d’Oro poi però per una serie di cose non partecipai ma questa passione è andata via via crescendo anche studiando per anni varie discipline dello spettacolo, dalla danza alla recitazione. La vera scintilla per la musica è scoccata grazie all’incontro con il maestro Bruno Zambrini. Ho imparato con il tempo che le passioni non si possono arrestare, vanno alimentate e perseguite, al di la delle aspettative, che i desideri vanno coccolati e protetti e che è solo l’impegno che prima o poi realizza i tuoi desideri”.
Tra poco uscirà il tuo nuovo album. Mi puoi anticipare qualcosa?
“Dopo tre anni dall’uscita di ‘Divenire’, è in arrivo questo nuovo progetto che oltre a ‘Eclissi’ e ‘Cappellaio Matto’ conterrà altri inediti. Anche per questo nuovo album mi sono avvalso della preziosa collaborazione di Sergio Lepidio chitarrista e arrangiatore scegliendo sonorità semplici ma incisive in una fusione tra classico ed elettronico rispettando e sostenendo sempre la melodia italiana”.

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