10/04/2022
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Flavio Tarquini: Atleta e trainer di uno sport western, il Reining

di Daniele Pacchiarotti –

Un amore sconfinato per i cavalli e una passione per il Reining, una disciplina di equitazione americana, che merita un posto di rilievo a livello internazionale. Lui è Flavio Tarquini e attraverso questa intervista racconta tutto ciò.

Ciao Flavio, benvenuto tra le pagine di GP Magazine. Sappiamo della tua passione per gli animali, in particolare per i cavalli. Che origini ha questa tua passione?

“Ciao e grazie per questa intervista! Posso dire che questa mia passione ha le mie stesse origini, all’età di 6 anni infatti già addestravo qualche cavallo nella piccola e umile scuderia di famiglia. Sono nato tra i cavalli”.

Che cosa provi quando accarezzi un cavallo? Come è diventato un connubio tra passione e lavoro?

“Ho sempre avuto un rapporto speciale con i cavalli. Accarezzandoli riescono a trasmettermi quella serenità difficile da trovare nella nostra società e ho capito ben presto che avrei intrapreso una carriera lavorativa che avesse a che fare con lo sport equestre”.

Cos’è il Reining? Dove nasce? E come hai conosciuto questa disciplina?

“Il Reining nasce in America dal lavoro dei cowboy. Poi è mutato in una disciplina sportiva mondiale che prevede l’esecuzione di particolari manovre, come gli spin e gli sliding stop. Ho conosciuto il Reining grazie a un professionista del settore, Marco Cestaro, che mi introdusse in questo mondo e che mi fece conoscere un altro grandissimo personaggio della monta western, Ricky Nicolazzi che, insieme alla moglie Anna, è stato un esempio per me e che mi ha portato a credere sempre nella mia passione”.

Che soddisfazioni ti ha dato e dove ti ha portato questo amore particolare?

“Ho avuto l’opportunità di fare delle esperienze di professionismo all’estero e di collaborare con i più importanti atleti e trainer di Reining. Sono passato per le migliori scuderie d’Italia (come la Cuoghi Quarter Horses,una delle più rinomate a livello internazionale), conciliando la vita di marito e padre con quella di trainer e performer, con il supporto di mia moglie Valentina, senza la quale niente sarebbe stato lo stesso”.

“Dopo tutti questi successi, che progetti futuri hai in serbo?

“Dopo essermi classificato come Reserve Champion in diverse competizioni regionali e nazionali di Reining e dopo essere diventato Tecnico Fise di Equitazione Americana, i miei progetti futuri guardano solo avanti, verso il raggiungimento di obiettivi sempre più grandi!”.

Hai contribuito a far conoscere questa realtà tutta americana. Quanto ne sei orgoglioso?

“Moltissimo. Credo che questo sport, con la sua singolarità, sia una ‘chicca’ d’eccezione nel panorama sportivo italiano ed europeo. Porta dentro di sé un pezzo di storia americana e un reale rapporto di simbiosi tra l’atleta e il cavallo”.

Grazie per averci dato questo spaccato di nuova realtà. A presto, con onore, su queste pagine!

“Grazie a GP Magazine per avermi permesso di raccontare questa storia. A presto!”.

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